mercoledì, marzo 31, 2004
Cartoon Network
(ovvero che succede se Hello Kitty incontra Diddle)
Come fanno un topino tenero e imbarazzato e una micetta tonda e confettosa ad incontrarsi e ad andare d’accordo? La leggenda narra che la gatta mangia il topo, che il topo faccia di tutto x sfuggirle, che spesso ci riesce, a volte no. Questa volta trattasi di un topo assai gustoso ma di una micia vegetariana (o quasi, mangia solo carne bianca, se proprio deve, e gli amburghi buoni del mecchedonald). Quindi nell’incontrarsi si guardano, si annusano, si piacciono, si trovano “nientemale”, si accuciano, si innamorano, perdono la testa e finiscono x farsi un mondo di coccole (diciamo così). Il topo sbatte le ciglia e la micia si squaglia… Tanto+ che gli opposti si attraggono… (ringraziamento sentito e doveroso a Stich x il composit meraviglioso. Ma allora ci dobbiamo credere che è proprio diventata brava!!)
Ramoscelli rosa e glitterati
Glitter ha ricevuto un altro omaggio floreale. Stavolta non da parte di qualcuno che doveva farsi xdonare un ritardo nella consegna di un articolo (che se dovessi mandare fiori per tutti gli articoli che consegno IO in ritardo agli altri giornali avrei la Interflora Gold Card), ma da parte di un nuovo amico blogger (pur sempre devoto e insostituibile redattore) che a Mucca venerdì si è presentato con dei ramoscelli altissimi, bellissimi, rosa e, nientepopodimenoche, glitterati. Be’ che dire. Un omaggio a questo blog e al significato di un’intesa che sembra crescere ogni giorno di +, a colpi di post e non solo. Forse non ti ho ringraziato abbastanza Psikiatria ’80. Lo faccio ora qui. Attualmente gli arbusti rosa e glitterati troneggiano nella casetta di Trastevere, vicino alla locandina del concerto del pride del 2002 (Sem* e Glitter organizer…). Ancora grazie
martedì, marzo 30, 2004
Napoli-Roma: SOLO ANDATA
Incredibile, ma vero. La mia Morbidessa chissà come, all’improvviso, si è decisa ad aprire un suo blog. Il titolo è tutto un programma… o, se vogliamo, un omaggio a NOI. Sintesi xfetta di un amore nato e cresciuto in mezzo al mare, agli odori, agli autogrill e trovato stabilità al centro del mondo. Il nostro cuore. Benvenuta amore mio. Che il faro del mare vigili su di noi. Morbidessa new blogger. Auguri!
Insoddisfatte e rimborsate
Glitter e Morbidessa, affrante x la xdita della casetta + carina e appetitosa della capitale, si sono consolate tutta la sera (e parte della notte)… Xò non del tutto soddisfatte stasera si dedicano alla II parte. Ingorde.
lunedì, marzo 29, 2004
Senza tetto né legge
Glitter e Morbidessa avevano trovato la casa dei loro sogni: attichetto, terrazza di 35 mq… entrata indipendente. Tutto il week end a fare disegnini. Poi oggi chiamano l’agenzia x fermarla. E loro che ti fanno alle spalle? L’hanno già venduta! E te pareva. Ma come l’abbiamo vista venerdì! Sono stati quelli dopo di noi che li possino… Non la troveremo + una casa così bella a quel prezzo! Glitter e Morbidessa tristi e senza casa di proprietà entrano in sciopero x il dispiacere… Lasciateci sole con il nostro dolore.
venerdì, marzo 26, 2004
Favolose nullità
Stasera a Mucca, door selector: Glitter, Venus Fpdr e Psikiatria ’80… Er trio monnezza. Coatti, tremate… che io voglio andare a letto presto!
Di che colore mi metto oggi la macchina?
Si diceva anche, a ragione, che alcuni oggetti che prima godevano di una certa riverenza, oggi - dissacrati (giustamente) - sono diventati degli accessori da abbinare ai vestiti un po’ come la borsa, gli occhiali, il gloss, la pashmina… Così è oggi x le macchine: un tempo obiettivo x le masse e simbolo di “qualcosa di solido, qualcosa di mio”, oggi assume lo stesso valore di una bottiglietta di Evian da mezzo litro nella pochette. La si compra, la si cambia, la si abbina come un oggetto cult che parli di noi, esattamente come la nostra agenda (x quanto mi riguarda rigorosamente Fendi, ma posso tollerare Gucci). In quanto tale quindi deve essere divertente, originale, colorata(basta co sti colori grigiometallizato, antracite, blunotte, nerotitanio etc), personalizzata e, immancabilmente, ironica. Si diceva anche che la macchina di rottura che ha iniziato questa rivoluzione fosse la Smart, la prima macchina ad aver davvero fatto la differenza. Ma qualcuno obiettava che la prima a romxere i ponti con il passato e ad introdurre nuova gamma di colori inusuali abbinati a degli interni tondeggianti e accessori coordinati sia stata la Twingo. Annuiamo tutti.
Conclusione: voglio la smart verde pistacchio. Poi se mi stanca, la cambiamo.
Notizie flash
Voglio un nuovo taglio di capelli…
Altro che puffi
Mentre si parlava a cena e si fluttuava nel raccordo anulare della nostra memoria (che poi nostra di chi, l’unica trentenne ero io?!) nel ricordare gli anni ’80 (che tanto hanno influenzato la nostra crescita e il nostro xscorso di frocie), no dico io: ma mica ci saremo scordati del mitico, inimitabile e antesignano (a quello si sono ispirati, molto dopo, i vari Power Rangers) MEMEGAGALOLOMEN, MEGALOMEN! IL + FAMOSO DEGLI EROI SUPER MEGALOMEN, MEMEGAGALOLOMEN! Glitter ha xsino confessato di aver pianto all’ultima puntata. Chissà quanto anni aveva… Anche Glitter è stata una bambina. (Nella foto il mitico Megalomen, alias quel bonazzo di Takeshi - e chi se lo scorda - in una foto scattata ad uno dei raduni di Forza Nuova, gruppo a cui ha aderito dopo la fine della serie di cui era protagonista negli anni '80, d'altra parte se siamo impazziti noi, che vi aspettavate da uno che si tinge i capelli in quel modo? vi prego salvate megalomen dalle grinfie dei fascisti e rimandiamolo in onda)
Laura Hingles abita qui
Ragazzi, sono pazza di voi, davvero. Grazie di essere come siete… benvenuti nel mio spazio tempo-vitale…
La cena dei cretini
Prendete un redattore logorroico e alla continua ricerca delle variabili del corpo come forma d’arte, un redattore col tic degli anni ’80, un dj grafico pieno di piercing, orecchini e anelli. Aggiungete un amico di passaggio a Roma (che abbiamo messo in cuffia con i nostri discorsi deliranti) e una redattrice nel pieno di un abbordaggio che passava di lì x caso. Condite con Glitter Femme (a capotavola), innaffiate con del buon vino rosso accompagnato da leccornie e orgasmi culinari, incorniciate tutto dentro il Gaudemus e avrete una serata estemporanea ma piacevolissima tra noi “nuove anime affini” (mi sembrava di essere tornata indietro di 5 anni quando Aut usciva a pranzo, x il the, a cena, il dopo cena, bei tempi). Peccato che poi alla fine o Glitter o Morbidessa finiscano x lavare i piatti. In ogni caso aspettiamo il bis.
giovedì, marzo 25, 2004
Barwoman Academy
Niente + Friend’s, Wine time, Es Hotel o tutte quelle menate lì… Ormai il mojito + buono del mondo lo fa l’amore mio (al Gaudemus naturalmente). Da orgasmo, come dice la pipa… D’ora in poi non ce n’è + x nessuno!
mercoledì, marzo 24, 2004
Undici e dico undici
Dopo 11 post nell’arco di un giorno ho recuxato no? Ce potemo sta eddai…
Fly down
Stich stai calma non ho detto ancora di aver trovato casa. Puoi anche rimettere a posto quella valigia!
Raccolta differenziata
Cavolo quant’è che non facciamo shopping. E pensare che quelli di Mango sono così carini e preoccupati che continuano a mandarmi inviti! Una vera cafonata non farsi vedere. Ma prima, oltre che sistemare 2/3 cosette sul conto e pagare alcune bollette, devo buttare delle cose dall’armadio! Anche qui so già che all’appello risponderà un’anima disinteressata: Sem* tranquilla tanto certe cose non mi entrano +, saranno tue (come hai giustamente preteso). Ma le cose nuove saranno ancora + belle e quelle non te le do. Ammazza che amici: chi me vole levà i vestiti, chi la casa… guardamose le spalle…
A Stich ma ce l’hai li sordi?
Per carità, bravissima xsona… ma dovemo esse seri, se no ce vado de mezzo io
Per i DISINTERESSATI
Riguardo al post precedente: Stich puoi anche cominciare a prepararti x il grande salto. Andare a vivere da sola. Nella roulotte hi-tech, senza dover comprare nemmeno un mobile. Mica male come inizio.
Totò cerca casa
C’è chi la vuole grande, chi la vuole piccola. Chi cerca la mansarda, chi vuole il giardino. Chi in centro, chi ovuque purché lontano dal caos. Be’ a noi basta un attichetto, con un bel terrazzo x metterci la doccia e 2 lettini e un tavolo (se c’entra anche un’amaca), un bel salotto, una cabina armadio, una stanza x il computer e una cucina accessoriata, una camera da letto intima e riservata, un bagno con la vasca. Insomma, Glitter e Morbidessa armate di giornale e in filo diretto con agenzie e conoscenze, cercano casa. La famiglia si allarga. Qui si fanno cose serie (era ora)…
Cosa non farei x la pipa
ad esempio anche attraversare trastevere con un rotolo di carta igienica in mano… mica x penitenza o x girare il nuovo spot della scottex con giada al guinzaglio ma solo xché.....
semplicemente al gaudemus era finita. e quando la pipa ha bisogno mondo morbidessa e signora risponde
E questa è la pret’
Che vi immaginavate un sassolino? Aoh e o’lione mica se sarebbe fatto impressionà da una pietruzza qualunque. Ce voleva una signora pietra, con la sua imponenza e il suo carattere. Se no, si sa, o’lione si annoia e passa oltre…
‘O Lione e a pret’
C’era una volta un leone che quando usciva dal bagnetto la criniera gli si faceva tutta gonfia tanto che sembrava, appunto, un leone, ma ancora + leone. Vabbé sto leone poi tutto soddisfatto, uscito dal bagnetto, mentre cammina tutto profumato s’imbatte in una pietra che sembra senz’anima e invece è solo indurita x far vedere che è forte ma dentro dentro è morbida come un pan di spagna… Insomma questo è l’inizio di una favola napoletana ma ce la siamo inventata noi 2 x noi 2, x ridere sotto le coxte prima di addormentarci con i delfini. E’ nostra e non la raccontiamo a nessuno (anche xché va recitata in napoletano e io con tutta la buona volontà non lo so parlare figuriamoci scriverlo!). Fatevelo raccontare da Morbidessa. Se ci riuscite a convincerla. Vi basti saxe che esiste ed è carinissima. Noi abbiamo una nostra favola. (Nella foto un’immagine de o’lione profumato)
Buonasera a tutti!
…spagnoli e non!
E che è?! una non se po' assentà un attimo!
In realtà in mezzo c’è stata un’altra mitica e (questa volta) estenuante chiusura di aut (con dei ritardi mostruosi da parte di qualcuno che leggendo potrebbe anche sentirsi chiamato in causa e… FAREBBE BENE!!!). Poi l’influenza, il mal di schiena della pipa, noi al gaudemus, lavoro qui, lavoro lì, poi gli articoli da consegnare, e il libro che non comincerò mai, e la notte si va a dormire sempre tardi (poi te credo che m’ammalo), poi mia madre con la bronchite… insomma, sono giustificata o no x questa mia assenza dal blog? Secondo me si dai… cmq son tornata no? È questo che conta, mi pare… (stich adesso puoi smettere di romxe che non aggiorno il blog!). bentornata (me lo dico da sola).
bubbu7!
Tutto è cominciato sotto il sole della Puglia. Ma è scoppiato nelle acque della Calabria. Forse non è un caso che il posto fosse Diamante. Un nome, un vestito xfetto x un amore come questo. Sguardi dapprima distratti, poi sempre + intensi fino al giorno in cui sfrontatamente ci siamo ritrovate mano nella mano, sotto quel capannone. Ci è venuto con una naturalezza che ancora oggi a ripensarci ci viene da arrossire e ci saltiamo addosso mentre scoppiamo in una risata piena d’emozione. Dopo sono venute la curiosità, il piacersi, il cercarsi e il volersi. Nell’arco di pochi giorni tutto quello che fino ad un attimo prima sembrava confuso, noduloso, sospeso, irrisolvibile è diventato chiaro, nitido, fluente, definitivo. Abbiamo camminato l’una verso l’altra inconsapevolli di quanto potesse essere bello e naturale amare così all’improvviso. Forse stupite noi stesse delle nostre emozioni magari in parte represse o lasciate in disparte. Ci siamo prese la mano, ci siamo fatte scoppiare questo amore che ci ha stordito, a volte anche schiaffeggiato x la sua violenza e irruenza. Ma tutto ci è venuto spontaneo. Telefonate, corse, km e km. Nottate x stare insieme. E poi l’apnea nello stare separate. La necessità quasi insostenibile di vivere ogni minuto appiccicate. Soprattutto la notte. Poi decidere di mollare tutto x stare con me. A volte è stato difficile, a volte abbiamo dovuto affrontare problematiche e difficoltà che non avevamo immaginato né messo in preventivo. Non ci era venuto in mente che, dopo esserci venuto così spontaneo amarci, sarebbe stato complicato far collimare i nostri caratterini. Così è stato e anche ora la mia indipendenza e la sua possessività ci remano contro ma stiamo imparando, crescendo, maturando insieme e ogni conquista ci sembra + dolce. Fatto sta che ci siamo ritrovate così l’altro ieri sera a cena, nel giorno del nostro mesario, occhi negli occhi, a guardarci innamorate come quest’estate e a sorridere felici di quello che abbiamo costruito finora. I nostri 7 mesi.
lunedì, marzo 01, 2004
Batuffolo di rosità
Capita che qualcuno (FPDR alias venus in furs) mi appelli così (ma andrebbe bene anche ingombrante rotondità)… Glitter, che si riconosce nella minuziosa descrizione, ringrazia commossa il mutante eclettico ritardatario della redazione, sempre in evoluzione…

