domenica, gennaio 30, 2005
Ridi, ridi
Che mi crediate o meno, io riprenderò ad andare in bici. Xchè una delle cose che + desidero una volta liberata dagli obblighi di ufficio, è proprio alzarmi dalla sedia a cui sono stata incollata x 7 anni e muovere il culo. Mica dico dieta. Dico solo che voglio riprendere a passeggiare e andare in bici sul lungotevere. X sfruttare finalmente Trastevere. Potete pure ridere e non credermi. Ma vedremo se non lo farò. Mh! (poi se nel farlo rientrassi pure nella mia gonna di plastica dolce&gabbana, tanto meglio no?). Miscredenti. Vedremo chi avrà ragione.
Morbi ha imparato a chieder scusa
Buona tu!
Glitter si scopre bacchettona
Una ragazzina che si trova a manovrare 2 membri maschili a 11 anni. Alla stessa età in cui, che mi credevo tanto furbona e svelta, davo il primo bacio e facevo il gioco della bottiglia. E meno male che mia madre me diceva che ero troppo sveglia!
Finalmente una serata con la Pi'
Stamattina sveglia presto. Correzioni Aut da Molly. Poi casa: ninne e coccole pomeridiane. Poi ho cominciato a sistemare casa. C'è molto da fare. Domani proseguo. E poi serata con la pi e arale. Cena insieme (pizze prese da Morbi), chiacchiere e ottima conversazione. Abbiamo scoxto i confini delle ricerche adolescenziali di arale e siamo state insieme come da tempo non si riusciva a fare. Io contenta. Arale vuole vedere le foto di quando andavo in giro col bauletto NayOleari… Richiedesi foto da visionare.
Neve a Roma
Ragazzi quanto fa freddo. In alcune zone nevica xsino… e vicino Roma si scia, come quando ero piccola…
Mi presenti i tuoi? (le anteprime della settimana)
Due serate di anteprime succulente. Giovedì sera il sequel di “Ti presento i miei”: “Mi presenti i tuoi?”. Meglio del primo. Anche xchè la coppia Streisand-Hoffman è fenomenale. Inoltre, rapprenta quello che è un po' il mio obiettivo. Rinunciare alla carriera e alla vita occidentale per vivere in modo + naturale e libero da condizionamenti esterni sul mare, magari - come nel loro caso - su un'isola. Che meraviglia. Poi il film fa davvero ridere. Iera sera poi anteprima del nuovo film dello stesso regista e con la stessa attrice di Amelie. “Una lunga domenica di passioni”. Lunedì conferenza stampa dove ho l'incarico primario di procacciare un autografo di AUDREY Tautou x Sem* e poi magari di intervistarla x la radio. Il film è una versione un po' + leggera e meno melò di “Via col vento”. Sicuramente meno geniale di Amelie, ma indubbiamente un film vedibile. Dove l'amore ha ragione. Sempre.
giovedì, gennaio 27, 2005
Il giorno della memoria
Colui che dimentica la storia è destinato a riviverla.
In memoria delle vittime dell'Olocausto.
Il + grande sterminio di tutti i tempi.
Il + orribile.
Io abito vicino al ghetto e ogni volta che ci passo sento quelle urla, vedo quegli sguardi impauriti, sento i motori. E' inevitabile, almeno x me.
Un periodo che ha insegnato a tutto il mondo come fare finta di niente e di non sapere, credendo a quello che vogliono farci credere, ci rende tutti complici.
Pensiero prima di andare a dormire
Sxo di stare bene domani. Ho voglia di uscire. Morbi dorme beata. Xchè fare un po' l'amore sotto una montagna di coxte, fra tosse e sciroppo, è possibile. La raggiungo.
DA COMPRARE
Il VI cofanetto di Sex&thecity uscito ieriiiiiiiiiiiiiiiii
C'è da fare 2
Glitter impegni xsonali:
Fare tanto tanto l'amore
Stare con la pi'
Stare con nonna
Vedere bimbobimbo che cammina da solo
Fare l'amore
C'è da fare
Glitter impegni:
Mettere a posto casa.
Mettere ordine negli armadi.
Andare da Ikea
Pagare le bollette
Annunci case
Annunci x Morbi
Comprare scooter
Mettere ordine in redazione
Dentista
Ordine dei Giornalisti
e chissà cos'altro
Grandma'
La nonna highlander ci dà sempre da preoccuparci. E' tornata a non ricordare, ad essere confusa, ad avere quei buchi di memoria che la rendono estranea. Sono molto preoccupata x mamma che sembra davvero stanca e provata. Giovedì scorso abbiamo toccato un altro di quei punti critici che fanno male a tutti. Ero ad una cena con la pi, arale e la piada… ma l'ho finita a casa da nonna. A farla tranquillizzare e dormire. Credo che porterò sempre con me questi momenti di intimità fra me e lei. Questi momenti in cui, lei così xsa, vittima di se stessa e della sua età, trova pace e ristoro nelle mie parole, nella mia mano. E solo attraverso il contatto della nostra pelle riesce a trovare la serenità x dormire. Soffro xchè non posso essere + presente x dare alla donna che + mi ha dato e insegnato nella vita qualcosa di +. Dal 1° febbraio voglio fare anche questo. E' il minimo che possa fare. X lei e x mamma. Ma non è facile vederla così. Credo che starci xò sia ancora + terribile. E questo mi fa pensare: meglio vivere a lungo x vivere tutto o meglio vivere finchè si è liberi di vivere come si vorrebbe? E poi quando si arriva a quell'età: è così forte il desiderio di attaccarsi alla vita o è solo paura quella che ci impedisce di fermarci? So che mia nonna non è felice di non poter + fare le sue passeggiate, di non poter + tenere le sue conversazioni indimenticabili, di non essere se stessa. Ma vuole ancora vivere, xchè forse xsone così hanno talmente tanto da dare che non si esaurirà facilmente. C'è troppa energia dentro di lei. Un'energia che a volte xò le fa brutti scherzi.
PEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEPAAAAAAAAAAAAAAAA
A parte che sono stata sempre in giro da Capodanno alla Befana. A parte che poi ho lavorato come una schiava. A parte che ora sto male. Ma devo assolutamente riuscire a stare + tempo con la pi. Mi manca.
La barbona di Trastevere
Mentre sono impegnata nella chiusura di Aut mi sono beccata l'influenza del momento, che pare sia bastardissima. Infatti: la scorsa settimana stavo maluccio ma nulla di grave, prendevo medicine e credevo di averla annientata. Macchè: fregata. Sabato sera siamo andate a vedere Pinocchio il musical. Sono tornata a casa che mi faceva malissimo la gola. Il giorno dopo ero a pezzi. A letto tutta la domenica. Lunedì stavo bene? Maddeche. Vado in redazione x forza x chiudere Aut. Manco finisco che comincio a vomitare. Sono a casa da lunedì sera. E oggi è mercoledì notte. Un record x me. Domani vedrò di alzarmi. MA STO MALEEEEEEEEEE! Tosse, mal di gola, orecchie e naso tappati. Un disastro. Xò ho un'infermiera eccezionale anche se pure lei se sta a stancà, giustamente. X colpa di questa influenza mi sono xsa pure un bel po' di anteprime in questi gg. Che palle. Descrizione dello stato di Glitter: giro x casa tutta infagottata con pantaloni ntuta, 2 felpe, capelli legati, fazzoletti ovunque, 4 coperte. No dico, io che sto sempe in giro x casa nuda! X toccare la mia pelle Morbi ce n'ha di lavoro da fare. Io barbona.
22 gennaio: ridendo e scherzando un anno e 5 mesi
Tutto è cominciato ad agosto 2003. E fra traumi, sorprese, passione, liti, emozioni incredibili e tanto amore, siao arrivate a stare davvero bene. In un'atmosfera serena e dolce festeggiamo i nostri 1 anno e 5 mesi insieme. Anche se io, essendo malata, mica tanto come avremmo voluto… anche se sempre a letto stiamo…
Stop al rewind
Ecco fatto. Credo di aver aggiornato il blog su tutte le cose salienti di questo xiodo. Ma rinco come sono mi sarò scordata qualcosa…
17 gennaio: il matrimonio dell'anno
Ce l'abbiamo fatta!!!!!!!!!!! Alla fine il grande giorno è arrivato. Io e Morbi, damigelle d'onore, siamo riuscite -anche se con estrema fatica- a fare tutto. Comprare vestiti, ordinare bouquet, comprare regalo di nozze. Look fra Napoli e Roma. Alla fine eravamo splendide. Io cappotto rosa, Morbi cappotto verde pistacchio. Con dei fiori sulla giacca uguali al bouquet della sposa. Confezionati da TRose dall'amico approssimativo. Regalo: servizio di piatti e da the giapponese lilla da TAD. Sem* era bellissima. Molto Sex&thecity con i piedi nudi e scarpe axte, come deciso. L'amorepiccolo felice come non mai. La sera prima siamo stati a cena insieme. E poi il giorno del matrimonio. C'erano anche la pipa, Stich, Arale, la piadina… eravamo tutti lì. Un trionfo. Testimoniato da foto e riprese che resteranno come patrimonio di una giornata tanto attesa. Protagoniste assolute: le fedi degli sposi. Dopo averne viste tante alla fine hanno scelto quelle che avevamo visto io e Sem* da Pomellato a Milano. Al loro dito sono ancora + belle. Giornata intensa. Dopo il matrimonio, ci siamo salutati di nuovo. Poi io e Morbi merenda da le Pain. Poi casa: dvd e ninne. Giorno dopo: colazione con gli sposi da Friends. Dopo sono ripartiti x Milano. Nella loro nuova casa (dove andremo presto, Morbi a cucinare, io a fare il bagno nella vasca matrimoniale). Alla loro nuova vita. Anche loro con migliori propositi x il futuro. Meno lavoro. L'amorepiccolo + incisivo. X non xdere tempo e stare di + a casa a godersi la moglie. Secondo me quei due fanno figli fra breve… siate felici amici miei. Non solo ve lo meritate ma xchè siete bellissimi insieme!
Obiettivo raggiunto
Dal 1° febbraio sono a casa! Giusto il tempo di chiudere Aut febbraio, di rassettare la redazione (non posso certo lasciarla così) e poi di abituarti all'idea di non dover andare in redazione tutti i gg. Che strano.
13 gennaio: brindiamo x chi viene e x chi “transita”
La notizia ha fatto presto il giro dei corridoi del circolo. Il direttivo si riunisce e mi comunica la decisione. Accordo raggiunto. Hanno accettato la mia proposta. Mi hanno accordato poco meno di quello che pensavo, ma che non ho chiesto. Ho fatto decidere a loro x vedere cosa succedeva. E infondo va bene così. L'accordo mi sta bene. Almeno x il momento. I miei compagni/colleghi con cui sono cresciuta mi manifestano, in alcuni casi con mio grande stupore, il loro dispiacere. Alla fine, nel bene e nel male, è proprio vero: siamo una famiglia. Sono stati 7 anni così intensi che ci vorrebbe un blog a parte x descriverli. L'inizio, l'impegno senza limiti, la crescita, le nottate, le risate, il gruppo, la gente meravigliosa che ho conosciuto e che fa parte della mia vita, i risultati, gli scazzi, il WorldPride, il trionfo, la crisi, la rottura, le guerre intestine, i dispetti, il gelo, la guerra fredda, la quiete dopo la tempesta, i duri colpi, la risalita, l'equilibrio, lo stallo, la rinascita, di nuovo stallo, la calma. Tanto davvero. Un bagaglio incredibile di emozioni e lavoro, di ideali e di professionalità, cose fatti, xsone. E in mezzo a tutto Aut: il centro del mio cuore.
Il direttivo è stato chiaro: io devo restare me stessa. Ovvero presente. Ma a fine mese lavorerò da casa. Con la promessa che ad ogni necessità io ci sarò. X supplire alle mie assenze, finalmente hanno sfruttato il mio suggerimento. Uno stagista. Tutti d'accordo: Paolino. Sono felice. Brindiamo insieme. X le nostre rispettive svolte. Il circolo ha bisogno di nuove leve, nuove idee, di gente fresca. Lo dico e lo penso de tempo. Finalmente qualcosa ha xmesso all'ingranaggio di smuoversi, e sono felice di essere stata proprio io. E' militanza anche questa, oltre che amore x un posto che sento davvero mio. E prezioso. Quindi da tutelare. Ci sono tante altre xsone su cui vale la pena puntare e a cui passare il testimone. Questo mi rende serena e fiera.
Parlo con Rossana
Chiedo a Rossana di parlare. Le manifesto le mie nuove necessità e di voler rivedere il mio contratto con il Mieli. Non voglio + essere legata. Voglio continuare a fare Aut (che sxo di non mollare mai xchè fa parte del mio sangue ed è un tesoro che apprezzo fino in fondo) ma con meno legami e obblighi nei confronti dell'associazione. Io voglio stare a casa e gestire il mio tempo. Padrona delle mie giornate. La radio poi mi xmette ancora di + questa tranquillità e contribuisce a darmi la serenità di prendere questa decisione. Aut e la radio sono il giusto equilibrio: un mensile di approfondimento da una parte, notizie brevi e sempre fresche dall'altra. La completezza. E il traguardo di poter gestirmi da sola. Che strano. Di solito i giornalisti iniziano come freelance e mirano ad entrare col tempo in una redazione. IO ho fatto tutto il contrario. 7 anni in una redazione. 7 anni. Bellissimi e irripetibili. Nei quali ho imparato tanto e tirato su una redazione inimitabile. Una fortuna incredibile di cui sono fiera e consapevole. Una fortuna a cui non rinuncerò mai. Ma che dopo 7 anni merita quel distacco, anche solo virtuale, che servirà solo a migliorare ancora il mio lavoro.
(Metà gennaio) La svolta
Ebbene sì. E' da tempo che ci pensavo. Da tempo che volevo farlo. Forse quest'anno, con tutte le difficoltà xsonali del caso, gli eventi, i momenti di riflessione, la stanchezza x una vita sempre di corsa, x gli amici che si lamentano che non sono mai disponibile, mio nipote che cresce e io lo vedo così poco, casa che non è mai stata così trascurata da me ela ricerca di ritagli x stare con la mia donna, ebbene, tutto questo da mesi mi faceva riflettere. E poi il mio libro che da anni mi trascino e non riesco nemmeno a cominciare. Forse Cinzia mi ha aiutato in questo. Lui ce l'ha fatta a pubblicare il suo. Magari io non lo farò mai ma cavolo almeno lo devo scrivere x saxlo. E così, aspettando aspettando, il momento giusto è arrivato. Carica di questo anno. Forte dei mie anni. Sapendo di voler xseguire altri obiettivi sonali - come una famiglia, una meta diversa, una vita meno di corsa - ho deciso di dedicare + tempo a me stessa. Io non aspiro a leggere il tg1. Non sgomito x entrare in rai. Non voglio fare la giornalista rampante, non l'ho mai voluto. Faccio da sempre solo quello che mi piace. Nell'ultimo anno xò ho esagerato e ho capito che non è quello che voglio correre da una parte all'altra, anzi. Ho bisogno e voglia di avere + tempo x ME. X la mia casa. X le mie letture. X la mia vita sonale. X riprendere gi studi, x esempio. X scrivere x ME. X andare in bici tutte le volte che voglio. X vivere in provincia ma in città. Sempre non xdendo di vista il progetto di andare cmq via da qui. Dall'Italia. Da questa parte del mondo. Nel frattempo rallentare fa bene. E quindi: deciso.
E' finito Natale
Anche quest'anno sono finite le feste di Natale. Si torna a lavoro. Ma quest'anno con una grossa, grossissima novità. Un passo avanti e una decisione che rappresenta una vera svolta. Nel lavoro e nel mio stile di vita. Comincio in questi gg a pensare e a decidere di parlare con Rossana per cambiare il rapporto con il Circolo. Nuova anno, nuova vita.
La Befana a Napoli
Dopo il ritorno a Roma si torna anche a lavoro. Anche se con il carburante dell'obiettivo di un ponte x la Befana davvero succulento. E così sia. Con Morbi l'allarme sembra rientrato ma aspettiamo di vedere anche come va questo lungo weekend dai suoi. Partiamo giovedì sera. Viaggio che fila dritto molto veloce fra chiacchiere e musica nella nostra bellissima macchina. A Napoli poi è stato davvero bello, sereno e rilassante. Un vero toccasana x il nostro cuore, la nostra anima e la nostra stanchezza. Mammastella ci ha coccolato come non mai. Abbiamo mangiato come non mai, pranzo e cena come non facciamo nel nostro quotidiano. Dormito davvero tantissimo. Io ho letto tanto. E finito “Voglio quelle scarpe della Jacobbi”. Poi shopping, saluti agli amici di Mcafragola che stentavano a riconoscere Morbi così cambiata, così bella, così bionda! Poi anche papàCiro ha trovato Morbi tanto cambiata, non solo, cresciuta. Sarebbe meglio indagare se intendeva in senso positivo o se non creda che Morbi staia crescendo troppo in fretta. La cosa mi interessa molto. Morbi dice che anche se fosse non c'è da rammaricarsene xchè visto il tempo xso a non fare nulla x la sua crescita interiore, anche un'esagerata accelerata non fa male. Io temo invece che tutto insieme possa essere eccessivo e non vorrei mai esserne la causa. Mi fa piacere se cresce e migliora, mettendo da parte bambinate e suxficialità, ma senza esagerare. Insomma, ancora una vota con equilibrio. Cmq il weekend in famiglia è stato bellissimo e pieno d'amore. A casa di Morbi mi trattano davvero tutti come un membro della famiglia e calcolando che x loro il fatto che noi siamo fidanzate è una novità, è davvero un risultato insperato. Morbi è così felice di questo e anche io. E' una di quelle cose a cui + tengo fra i nostri risultati. Con grande dispiacere cmq il weekend ha avuto una fine e siamo dovuti ripartire. Stare con la famiglia di Morbi me la fa capire ancora di +. E la cosa mi piace. Torneremo presto.
30 dicembre: si parte x il capodanno in Costa Azzurra
C'erano degli elementi che suggerivano il da farsi. Volevamo starcene insieme, x conto nostro, x recuxare un anno davvero tosto. C'era una macchina bellissima, a volte color vaniglia, a volte color senape. Una macchina nuova, nostra, che andava goduta, sfruttata, sgranchita. 1+1=Partiamo con la macchina. Un posto che si possa raggiungere con la macchina. E allora decidiamo. Apriamo internet e cerchiamo un po' di ispirazione. Come quando vuoi che sia il caso a scegliere o a porti di fronte delle possibilità che altrimenti tu non penseresti, troppo chiuso nei paraocchi dei propri confini mentali. Così è stato. Colpo di fulmine. Costa Azzurra. Un'offerta invitante. Ci pensiamo su solo qualche minuto e l'idea ci piace subito. Montecarlo, Nizza, Cannes e poi - come dice mamma - passare x Genova e Portofino. Tappe obbligatorie. Certo un po' mi spiace l'idea di non passare il capodanno insieme alla pi e ad arale, xò è meglio così, al di là del fatto che noi ne abbiamo proprio bisogno di starcene un po' da sole. E così sia. I km non sono pochi ma l'idea di un viaggio on the road ci alletta proprio. Assaporare la strada e pregustare la meta, accorciando via via le distanze, è una sensazione del viaggio che prendendo treni o aerei si dimentica. Munite di cd e del trolley pieno di cose carine, prendiamo la nostra autostrada. L'andata è stata un po' + dura. Sembrava non si arrivasse mai, forse xchè siamo partite cariche di un anno sulle spalle, forse anche xchè abbiamo trovato un po' di traffico. Arriviamo a Genova che ci colpisce x la sua bellezza. Una Napoli + grande. E chi se l'aspettava. Dobbiamo tornarci, magari con l'amorepiccolo come cicerone. Con una certa emozione passiamo il confine dell'Italia e in un batter d'occhi ci ritroviamo in costa azzurra. L'albergo è a Nizza, in pieno centro. In una strada che sembra la stessa di Amelie, con sotto il negozio di frutta e verdura delizioso, con degli ortaggi che sembrano disegnati. Lucidi e fuori stagione. C'era della frutta incredibile. Poi i negozietti, le baguette, le bulangerie, i bistrot. L'albergo è piccolo ma carino. E sta tra un incrocio pieno di vita e di negozi. Pochi metri + avanti: il lungomare, con Montecarlo a sinistra e Cannes a destra. Qui sul mare i francesi sono molto + cordiali e sereni di quanto non sia nella capitale, ma si sa nelle metropoli sono tutti + isterici. Anche noi a Roma lo siamo rispetto al lungomare pontino… Fatto sta che i giorni sono passati sereni e felici. Nizza è deliziosa. E ci sono un sacco di negozi interessanti ma molto europei. Ma noi giochiamo in casa. Montecarlo è bellissima davvero ma forse troppo fetta e un po' eccessiva. Cannes ha il famoso lungomare con le palme. Nizza è quella che ci è piaciuta di + e, come al solito, abbiamo fantasticato di comprarci una casa lì. Il capodanno lo abbiamo trascorso sulla spiaggia in mezzo alla gente e ai giochi d'artificio. Poi passeggiata in giro per Nizza piena di gente. Insomma, grandi dormite (con le cameriere disxate che non riuscivano a pulire la stanza), amore, coccole, passeggiate mano nella mano, la costa francese, le baguette, fare l'amore in albergo il primo giorno dell'anno, lo champagne in camera, i croissant veri, la signora folkloristica e teatrale della patisserie, i grandi negozi, noi belle. Poi il 2 siamo dovute ripartire e lasciare quell'angolo delizioso per tornare in Italia. Nel farlo siamo passati per Rapallo, S.Marina Ligure e PORTOFINO: una costa meravigliosa, paesini incantati, atmosfera da presepe. Portofino è davvero unica. E' deciso, ci torniamo x Pasqua. Cmq poi alla fine abbiamo ripreso la nostra autostrada e siamo tornate a casa. X un momento abbiamo pensato seriamente di passare x Milano a salutare Sem* e l'amorepiccolo ma poi abbiamo capito che ci saremmo distrutte x poi tornare a Roma ancora una volta stanche. Così dritte a casa. La strada è stata + “corta” e tutto è andato liscio, senza file. Anche rimettere piede nella nostra casetta è stato bello. Le luci sul soffitto (una sorpresa che mi ha fatto Morbi poco prima di Natale), l'albero di Natale (ma senza + regali), l'atmosfera di casa… è sempre bello tornare nella nostra bellissima e minuscola cuccia. E un anno abbia inizio.
mercoledì, gennaio 26, 2005
Natale in casa PI'
Il ricordo + bello: noi che scartiamo tutte insieme i regali sotto l'albero. Purtropo mancavano Morbi e la piada. Io sono proprio tarata. Vorrei che fossimo sempre tutte insieme.
25 dicembre
Morbi è partita x Napoli. E’ stata una scelta difficile ma alla fine non ho potuto fare altrimenti. Con grande dolore non sono andata con lei. Già da tempo, in tempi diversi, avevamo organizzato la sera a casa della Pipa. E così, con la promessa di rimediare x la Befana, sono rimasta a casa. Tutto il giorno a riposare, a scrivere biglietti, a godermi un po’ di riposo. La sera poi cena di Natale a casa della Pipa, con Arale, Stich, la sua futura fidanzata (sorella di Arale), l’altra sorella di Arale. Altri regali meravigliosi. Il momento che li abbiamo scartati sotto l’albero sembravamo delle bambine. Stich ci ha regalato a tutte della biancheria marchiata nanomondano con delle frasi sopra prese dai titoli delle puntate di Sex&thecity. Favoloso. E poi ho ricevuto il beauty gemello del mio trolley (ma di un rosa più intenso) e un sacco di altre cose. C’era una bella atmosfera fra noi, come sempre del resto. Ma passare insieme il Natale è stato CALDO. Abbiamo dormito tutte insieme, anche se Stich e la sua ormai fidanzata avevano troppo da trafficare x dormire. Il giorno dopo colazione e poi alla fine anche pranzo. Anche se poi si è fatto tardi. E il tutto si è interrotto bruscamente. Io volevo tornare a casa x vedere Morbi di ritorno da Napoli ma non volevo nemmeno romxe a STich in fase romantica. X non romxe xò poi alla fine Stich ha tirato un po’ x le lunghe, il tempo è passato e alla fine le solite corse. Ma ce l’ho fatta, anche se x un soffio, a salutare Morbi prima che andasse a lavoro. Natale finito.
24 dicembre: Natale insieme a bimbobimbo
Natale davvero bello in casa di bimbobimbo. Mamma, incredibile ma vero, si è presentata vestita da Babbo Natale! Tutta l’attenzione era x lui. Cavalo a dondolo e moto elettrica. Io ho ricevuto da Morbi gli stivali che volevo. Favolosi. E da mamma degli orecchini di brillanti meravigliosi! Un Natale in famiglia. Con cavallo a dondolo da montare. Spero di non scordare lo sguardo di bimbobimbo davanti ai suoi regali.
Grandi cambiamenti: Sharon Stone nel mio letto
Due novità poco prima della vigilia di Natale. Io e Morbi dal parrucchiere. Io solo un po’ + bionda. Morbi, finalmente come da tempo la immagino. Come col gioco delle bambole, ho fatto di lei il mio modellino. Ora ha un taglio fantastico e un color paltino che la rende semplicemente splendida. Ora è Sharon Stone. E’ bellissima. E poi in questi giorni abbiamo finalmente ritirato la NOSTRA NUOVA MACCHINA. La Micra color verde mente, ma in verità è dello stesso colore dei capelli di Morbi. Due Sharon in un colpo solo. Dopo lo stato di famiglia, il nostro secondo “pezzo di carta” in comune. Piccoli passi per un grande futuro?
La corsa ai regali di Natale
Alla fine ce l’ho fatta a fare tutto. Ma quest’anno è stata davvero dura. In definitiva xò sono soddisfatta. Soprattutto x la gioia di fare i regali a bimbobimbo.
Milano e varie catastrofi
I 3 gg a Milano sono stati una rivelazione. La radio come covo di serpi che tramano contro gli altri solo x obiettivi xsonali, tra l’altro irraggiungibili. Gente poco professionale, gente inesxta, gente che non si sa bene come sia arrivata a fare questo lavoro. Gente che non crede in quel posto e che xtanto farebbe bene a lasciare spazio a chi invece vuole dedicarcisi. Gente che mente, che inventa, che fa finta di essere qualcos’altro. Mitomani e gente che non si lava. Milano con l’albero di natale di Swarosky (bellissimo e triste senza Morbi). Milano come le coppie che quando litigano si somigliano tutte. E da una parte fa piacere saxlo, xchè vuol dire che nulla è davvero grave. Il rogito della casa nuova di Sem* e l’amorepiccolo. Le discussioni con Morbi al tel. Stich che rincorre l’amore e che, non c’è niente da fare, non cambierà mai. La riunione con il grande capo. E poi la verità e la gente buona che vince sempre su tutto. Meno male.
Regalo di Morbi e altro ancora
Io ho il trolley rosa più bello che si sia mai visto. Proprio come lo volevo (Morbidessa). E poi delle galosce fiorate che tutti mi invidiano (Pipa&co). Dei libri assolutamente perfetti x me da leggere al più presto. Una lampada fiorata per la mia scrivania pop art. Una borsa rosa da mare. Un cordless dagli sposi dell’anno. Senza dimenticare la meravigliosa borsa Vuitton dai miei. Davvero un bel bottino. IO contenta.
19 dicembre: il mio compleanno
Due parole sul mio compleanno, seppur in netto ritardo e con un non indifferente sforzo di memoria, devono proprio essere scritte. La mezzanotte del 18 (dopo aver trascorso la serata in giro con Stich per i regali di Natale) sono passata dalla Pipa e da Arale a farmi fare gli auguri: loro mi hanno fatto trovare un muffin con una candelina. Delizioso. Dopo sono andata a casa dove mi aspettava Morbidessa (e una torta). E la notte è trascorsa come, secondo il mio modo di vedere le cose, deve essere festeggiato un compleanno. Tanto più se il mio. Ancor più se si compio 32 anni. E di anni per festeggiarli ce ne saranno sempre di meno (in teoria). Il giorno dopo, ovvero il 19, pranzo da mamma con Morbi e il nipote + bello del mondo (altra torta), e poi aperitivo al Gaudemus con gli amici più intimi. C’erano: laPipa, Arale, l’amico approssimativo, Stich, l’amico genio, Cinzia, la Paulucci, Venus e EasySqueezydj, laPiadina, Kikki, Psikiatria 80, lo stylist di Aut. Mancava purtroppo all’appello la mia Cri, giustamente impegnata col suo Alby… assente giustificata. E Morbi… a lavoro… Ma è stata una bella occasione per riunire intorno a me le persone che contano e che influiscono sulla mia vita. Buona conversazione, affetto, complicità e tante persone a cui voglio bene e che hanno molto da dare. Averli tutti insieme è proprio un bel regalo per il mio compleanno. E poi ho ricevuto un sacco, un sacco di regali. Dai libri, ai dvd, alle ciabattine glitterate, dal cappello rosa xsonalizzato, alle mitiche galosce a fiori. Davvero non posso elencare tutti i regali, perché sono davvero tantissimi. E tutti azzeccati. Tornata a casa con pacchi e un palloncino a forma di cavallo, mi sono preparata per la partenza. Giorno dopo a Milano. Insieme a Stich. Lei ha dormito da me, per partire il giorno dopo insieme. Senza Morbi. Sarà x il dispiacere che ho buttato di sotto un vaso con i fiori regalati da mamma? (per la cronaca siamo scese alle 3 di notte a riprendere i fiori).
Nota (mentre il nastro della memoria scorre all’indietro)
E’ ora di togliere gli addobbi di Natale, che dici amo’?
Da qualche parte dovrò pur cominciare
Eccomi qui, finalmente. Proprio in questi gg in cui sono a casa malatissima, con tosse da signora delle camelie, con una gola secca come una pietra pomice, con la trachea infiammata come un b52, con un raffreddore copioso come la lava di un vulcano in eruzione, ecco in questo stato riesco a trovare finalmente un po’ di tempo x starmene a casa. Che bello. Anche se preferirei starci in uno stato migliore di questo. Oggi ho dormito abbastanza però, e dopo aver lavorato, ora mi ritaglio un po’ di tempo x il mio abbandonato blog. Chissà se riuscirò a ricordare le emozioni, i fatti, le cose importanti da segnare che sono successe dall’ultimo aggiornamento. Il minimo che posso fare è provarci. E allora che il nastro del tempo scorra indietro. Velocità massima. Via al rewind.
venerdì, gennaio 21, 2005
Appunti
Tutto d’un fiato: il mio compleanno, Natale, i regali, il Capodanno, la Costa Azzurra, la Befana a Napoli, lo shopping, il lavoro, la macchina, il grande passo, nonna, il matrimonio dell’anno… tante, troppe cose da raccontare… presto su queste frequenze.
Proposito
In arrivo dettagliati aggiornamenti.
Silenzio stampa
Be mi pare che questo blog è stato in ferie abbastanza, no?
ARRETRATI
Mammamia quante cose ho da scrivere, quanto ho da aggiornare, quanti episodi da raccontare. Da dove comincio? Da qualcosa dovrò pur iniziare… Coraggio…
mercoledì, gennaio 05, 2005
Dalla Costa Azzurra alla costa napoletana
No, non è diventato un portale di cartoline. E’ solo che il 2005 è nato e sta continuando all’insegna dei viaggi on the road. Nemmeno un paio di giorni al lavoro, dal rientro dalla Costa Azzurra, che già stasera si riparte. Andiamo a Napoli x la Befana. Tutto all'insegna del mare. X stare un po’ con i genitori di Morbi che ci aspettano. Shopping, mondanità e magnate napoletane… Riaccendiamo i motori… Povera macchina nuova che appena uscita dal concessionario già segna 2000 e passa km. Da lunedì, giuro, reportage e dettagli su tutto. Buona Befana!

