giovedì, febbraio 24, 2005
GlitterMajesty
Arrivato e ritirato motorello nuovo. Molto bello. Peccato che la batteria sia già giù x il freddo ma ora il concessionario mette tutto a posto. E' nuovo. Cavoli suoi. Presa la catena + pesante del mondo con suo zainetto. Incredibile cosa si inventano. Fatto giretto. Molto morbido come la mia fidanzata. Oggi xò piove. Aspetto giornate migliori e soprattutto l'asfalto asciutto per godermelo appieno e provarlo come si deve. E il mio Foresight è ancora in piedi, aggiustato e in buone condizioni. Chi lo ferma quello? Intanto noi ieri sera crollate alle 22,30. E stamattina sveglie dalle 7,30! INCREDIBILE! Morbi al breafing di lavoro, io sulla mia scrivania e alle 12 già tutto fatto. Oggi pome riunione di Aut. Domani giornata piena e soprattutto Morbi ha un colloquio che mi sembra una cosa davvero buona. In bocca al lupo x noi. Broum broum. Ora finalmente a pranzo dalla pipa!!!!!!!! Buona giornata a tutti da GlitterMattutina. Vi dirò, mica male svegliarsi presto quando si va a dormire presto la sera.
I love shopping con mia sorella
Finito l'ultimom capitolo della saga di Sophie Kinsella, carino ma meglio gli altri. Iniziato ultimo Grisham: “L'ultimo giurato”. 2 libri in 1 settimana: che si inizino a vedere i primi risultati della vita a casa da libera professionista?
Giustizia violenta
Presa dalla stanchezza e dalla voglia di tornare a casa Morbi ieri ha affittato un film improbabile. Oltre tutto stava fra le novità!!!! GIUSTIZIA VIOLENTA con un Keanu Reeves 12enne e un Kiefer Sutherland al massimo adolescente. Qualcuno lo ha mai visto o mai sentito parlare? Una cosa che manco Beverly Hills… Visto che sarà anni 80 forse solo Psikiatria ci può aiutare. Ma questo film lo ha mai visto qualcuno? Io non ne ho mai sentito parlare, magari esce fuori che è un cult, visto che ci sono un sacco di giovani attori oggi affermati (anche il tipo di Titanic). Cmq noi ci siamo addormentate proprio bene x cui di sicuro fa effetto Maurizio Costanzo…
martedì, febbraio 22, 2005
18 mesi: la nostra cuccia è sempre + calda e accogliente
Il nostro amore diventa maggiorenne. Oggi sono 18 mesi, ovvero 1 anno e mezzo che stiamo insieme. E nonostante gli impegni, le difficoltà, il quotidiano che ci risucchia, abbiamo fatto bene a crederci. Morbi puntuale si è presentata con un mini MontBlanc (che ora vado a gustarmi) con una candela rossa. Finalmente felici di vivere sulla nostra poltrona di coccole (anche se siamo sempre di corsa)… Siamo molto + forti, + serene e veleggiamo verso una sempre maggiore stabilità. Ricorderemo questi gg che ci impegnano tanto con un po' di affanno ma siamo cmq insieme ed è questo che conta no?
Il bambino che è in ognuno di noi
Ogni tanto osservo questo blog e penso che non sembra proprio di una donna di oltre 30 anni… Poi penso: bene, vuol dire che sono sana. Mai prendersi troppo sul serio.
Spiritualità
Che vita è se non si dà agli altri?
Tic tic tic
Glitter oggi ha scritto tutto il giorno. Ha solo staccato a pranzo (a tavola con Morbi). Mattina di corsa anteprima Ferzan e alle 19 anteprima LE AVVENTURE ACQUATICHE.. Poi via a sbobinare intervista a Ferzan x Aut e poi news radio… testi Paolino… e questo è niente, domani altro lavoro, tic tic tic… MA io devo pulire casa!!!!! TIC TIC TIC…. E iniziare il libro tic tic tic… e scrivere l'articolo… tic tic tic…
Le avventure acquatiche di Wes Anderson
I fondali sottomarini + magici che abbia mai visto. E poi il pesce glitterato è splendido… ovvio…
Cuore sacro
Finalmente il nuovo film di Ferzan. Per la prima volta nessuna tematica gay, ma spiritualità e bisogno di dare anziché di avere a chi ne ha bisogno. Un film che fa riflettere, un po' melenso ma poetico. Va digerito.
domenica, febbraio 20, 2005
Tutto ciò che desidero (Make a better place)
Ottima salute x me e le xsone che amo. No vabbè, ottima salute x tutti. La salute almeno a tutti, soprattutto nei paesi dove i medicinali costano troppo. Che l'occidente riesca a vivere meno sulle spalle del III mondo, senza giocare alla guerra. Ci deve essere un modo di vivere + civile. Che la gente faccia quello che desidera senza farsi le scarpe e voler il male altrui. Che l'informazione sia libera. Poi vorrei che mia mamma avesse una serena e felice II stagione. Che mia nonna soffra meno x i suoi vuoti di memoria e che torni come prima, con le sue massime esistenziali da tramandare. Che bimbobimbo la smetta di avere l'influenza e che cresca sano x quanto è bello e buono. Che mia sorella sia serena e abbia quello che merita. Che Morbi trovi la sua affermazione, la sua sicurezza, la sua soddisfazione, la sua serenità, che la sua formazione si compia in modo eccelso e che riesca a disfarsi del tutto di ciò che fino ad oggi l'ha resa fragile, insicura e inquieta (sono fiera di te). Che il nostro amore cresca felice e solido. Che il nostro rapporto sia sempre pieno di pepe, rispetto, coccole, sesso, comprensione, confronto e scambio. E che non debba deluderci più. Che tu cresca insieme a me, che io cresca con te. E che tutto questo ci porti lontano. Serene. Che la Pipa coroni il suo sogno e che abbia quello che le spetta. Che sia soddisfatta e che non perda mai la sua forza. E che si tenga stretta quell'alieno meraviglioso, quel folletto brillante di Arale. Che la mia Cri prosegua x il suo percorso netto verso il raggiungimento dei suoi sogni (ormai ci siamo quasi). Che lapiadina riesca ad affrontare la verità e la realtà, senza sfuggire + dal suo specchio. Che le xsone che amo di +, i miei amici, le xsone che ho scelto e che voglio nella mia vita abbiano il successo che meritano, o che lo mantengano, e che accrescano sempre di + il loro bagaglio. X essere ancora di + eccezionali. Siete delle xsone incredibili e io sono troppo fortunata ad avervi nella mia vita. + incontro gente e + mi rendo conto di quanto valete voi. LaPipa, Arale, LaPiadina, Sem* e l'amorepiccolo, L'amico approssimativo, Venus, Psikiatria 80, Cinzia, l'amico genio, l'amica leopardata… vi adoro e lo sapete. Grazie a tutti coloro che non mi hanno deluso e che sono sempre stati, nel bene e nel male, veri amici. Voglio solo cose buone intorno a me. Morbide e glitterate. Lo so, sa di elitario, ma è la mia isola. Ed è così che la voglio.
Frustrazioni e ipocrisia
DESPERATE HOUSEWIVES: altro che fiction…
L'attimo della banalità
Glitter guadagna e sta sempre in rosso. Ok spende. Xò davvero la vita è diventata scandalosamente cara.
Relazioni
C'è chi cerca nelle relazioni: attenzione, confronto, completamento, fusione, appagamento delle proprie insicurezze, dolore, infelicità, fuga dalla solitudine etc etc. Ma porca miseria, mi domando a questo punto, c'è qualcuno che si innamora solo ed esclusivamente di una xsona senza far ricadere sul rapporto qualche proprio sospeso? Solo amore, senza xchè, senza quando, senza dove… Solo amore. GRATIS. E' raro, ammazza se è raro.
Diktat
Glitter ce la fai questa settimana a cominciare il tuo libro' Eddai… Ma prima devi fare il pezzo su Mucca. Che paradosso…
Ingranaggi
Io vorrei sapere: ma xchè c'è sempre così tanto da fare? Finisce una cosa e ne comincia un'altra. E come sottofondo altre cose arretrate. Bramo di arrivare al giorno in cui potrò scrivere: tutto fatto. E ora che faccio?
Glitter helpline
Mi si dice che forse sono l'unica che potrebbe fare qualcosa per qualcuno in difficoltà. Qualcuno a cui tengo molto. Forse è vero. Ma forse è vero che se fino ad oggi non l'ho fatto è xchè: chi sono x mettermi in mezzo così? E anche: sarebbe bello se ognuno rispettando i suoi tempi ci arrivasse da solo, oltre che giusto. MA in verità vedo che lei invece sta prendendo direzioni sbagliate e io lo vedo. E non ne sono contenta. Allora forse davvero potrei dire qualcosa. Io che sono l'unica che sa come prenderla. Non lo so. E' che sono così stanca di fare il grillo parlante. Non si fa che dire: sei l'unica che mi dice le cose in faccia. Xò poi questa è un'arma a doppio taglio. Poi divento anche quella che è troppo impegnativa, a cui non si riesce a nascondere le cose, quella che mette troppo in discussione (e meno male che c'è gente che di primo impatto pensa sia suxficile xchè porto una Vuitton, che assurdità)… Insomma, non mi bastano le prime risposte. E' vero. Ed è vero che sono analitica e critica, soprattutto con le xsone che amo. Ed è proprio da loro che mi aspetto di +. Ok, diciamo pure che mi aspetto il massimo. Ma sono stanca di esercitare l'arte della maieutica xchè poi quando la gente ha voglia di non pensare è libera di farlo, quindi xchè dovrei arrivare io a dire: che stai facendo? Forse con lei lo posso fare xò. Ma lo voglio fare? Lo so che lei + di altri va aiutata… Ed è un fatto che non mi piace quello che sta facendo e che so che si sta xdendo in ciance… Non so, ci penserò… Intanto domani ci devo parlare xchè chiederle un favore e magari con l'occasione tasto il terreno? Ci penso su… E mi torna in mente la sua essenza, quella che conosco solo io, quella uscita fuori dalle nostre lunghe mail. Il meglio di noi. Il succo di noi. Del nostro legame. Quelle infinite mail. Mesi di mail. Quasi un anno di mail in cui c'era tutto di noi. Dov'è quella splendida creatura? Che fine ha fatto? Forse si è xsa anche x colpa mia… Potrei aiutarla a ritrovarsi o farei peggio? Marco mi direbbe di aiutarla? La risposta, come tutte le altre del resto, al centro di me.
A te che vivi sognando un'altra vita e nel frattempo te la inventi
(l'eterna bugia - cicli e ricicli storici)
Non provo rabbia ma tenerezza x alcune xsone alle quali voglio bene che sono costrette da se stesse a vivere nella menzogna, nell'ipocrisia, nell'eterna paura del confronto con gli altri; insicure e in continuo conflitto con ciò che reputano meglio di loro. Che vivono di piccolezze, di bugie, di sotterfugi e che saranno sempre infelici e mai soddisfatte, xchè fingono di essere altre xsone, che non sono e non saranno mai. Ignare che forse tutto ciò che di brutto capita è solo provocato da loro stesse, mai dalla sfortuna o dagli altri. Ognuno è artefice di ciò che gli capita, specialmente quando ciò è ciclico. Sono triste x queste xsone xchè gli vogliono bene nonostante siano deludenti x se stesse e x gli altri, xchè non si accettano, non si amano, non si rispettano e non portano rispetto, ma fanno solo azioni degradanti e minuscole. Sono triste xchè sono costrette ad allontanarsi - per non farsi smascherare - quando architettano i loro deboli piani per risorgere, con l'illusione di una svolta che le porterà inesorabilmente al punto di partenza. Leggo nei loro occhi il disagio, la paura del confronto, l'invidia, l'ansia da prestazione, l'incapacità ad accettarsi e ad amarsi. xchè il passato alla fine non gli ha insegnato niente. E continuano a cercare xsone che le facciano sentire migliori senza saxsi tenere quelle che li amano x quello che sono. Sono felice di voler cmq bene a queste xsone xchè questo significa non essere suxficiali e accettare davvero le xsone x quello che sono. Ma sono anche triste xchè io voglio bene a queste xsone anche se mi deludono, feriscono, pugnalano alle spalle e non mi sanno dimostrare il loro rispetto e il loro amore con la correttezza, ma solo con piccole, suxficiali manifestazioni caricaturali, incostanti e smisurate, di cui alla fine non resta che un adesivo scollato.
DUERUOTE
Ieri, un sabato pomeriggio molto “sabato pomeriggio”. Alzate con comodo, colazione, passeggiata. Glitter e Morbi hanno preso la bici e sono andate a piedi a farla aggiustare. Camminare sul Lungotevere e passare per i vecchi vicoli di Trastevere (anzi Trastevere vecchia come la chiama Morbi), il cielo grigio che ogni tanto spruzzava schizzi di pioggerellina e poi… la bellissima Glitterbike in spledida forma. In serata ci ho fatto anche un giro di prova. Insieme al mio IPod. 4 chiacchiere con la pi e Arale e poi casa… Morbi ninne e accoccolate ci siamo addormentate con l'ennesima puntata di SEX&THECITY su Camal Jimmy… Ma xchè Carrie lascia il rassicurante Eiden x il tenebroso e sfuggente Big? Pensavo che io forse avrei fatto una scelta diversa e che ne conosco tante di xsone che preferiscono chi sfugge a chi resta… Paura di cominciare o amore per un eterno iniziare?
La distanza fra A e B
A volte, quando rispettare altri tempi significa dover spiegare cose che si pensano acquisite, la distanza mi appare come un viale dritto, senza curve, senza ostacoli, eppure infinito. In alcuni momenti questa linea dritta ci sembra una benedizione, xchè vediamo l'obiettivo, il raggiungimento della meta. Ma altre volte la distanza sembra incolmabile. Non riesco a guardarti negli occhi e mi appari + lontana. Potrò raggiungerti? Potrai raggiungermi? O siamo come quei punti in geometria che camminano su rette parallele senza incontrarsi mai?
La vita è un miracolo
Se Kusturica, nel suo nuovo film, riesce a ridicolizzare 1 guerra atroce come quella che ha colpito, agli inizi degli anni 90, l'ex Yugoslavia, una guerra che lui stesso odia e ha osteggiato; se proprio lui, con l'intelligenza, la sensibilità e l'IRONIA, è riuscito a creare un romanzo d'amore delicato e tenero, zingaresco e paradossale su qualcosa che lo ha colpito in prima xsona e che ha sconvolto e modificato gli equilibri di un intero continente… be' cazzo, non possiamo farlo tutti? Ironizzare e trovare il buono in ogni situazione x quanto drammatica sia? Si credo si possa. Anzi, si debba farlo. Con l'aria nei polmoni possiamo tutto. Come posso io ORA.
venerdì, febbraio 18, 2005
Rosa e verde pistacchio, ancora e ancora
Abbiamo una computer station davvero bellissima. La roulotte hitech sembra ormai la casa di barbie. Tanto+ con la lampada arancione a fiori sopra. Già solo quella mette buonumore. Dopo la redazione ora anche a casa lavoro in rosa e verde. Molto think pink. Io assai contenta. Sempre di +: casa.
giovedì, febbraio 17, 2005
Mondo colorato
Noi abbiamo delle scatole a pois coloratissime dove riporre i nostri documenti e oggetti. La casa diventa + bella, insieme a noi. Andrà tutto bene.
Ikea&Morbiday
Oggi te lo avevo promesso. Giorno solo x noi. Certo, non è che sia stato il massimo del romanticismo, xò siamo state insieme senza lavorare. Svegliate quando ci pare. Andate a firmare x immatricolazione motorello nuovo. Poi Ikea. Dove abbiamo trascorso TUTTA LA GIORNATA. A fare che? A decidere di cambiare alcuni mobili, a scegliere la mia nuova scrivania rosa con la sedia verde pistacchio, a prendere la libreria… A fare l'axitivo da 1 euro con le tartine svedesi e poi la cena. Cosa non da poco mi è venuta l'idea x l'inizio del mio libro. Ora siamo a casa. Io lavoro, tu monti le cose nuove. E ancora non abbiamo finito. C'è ancora da fare e da inventare. Libreria finita. Domani sarà la volta della mia nuova e splendida postazione computer. Ora ci godiamo “Mucche alla riscossa”.
Tickets
Ieri anteprima di “Tickets” con Arale. Film proprio carino. E poi chiacchiere rasserenanti con la Pipa dopo che si è goduta il parterre vip del concerto della Pausini. Lei inesperta non ha fatto, a differenza dei giornalisti, la ressa x i gadgets. In compenso la chiappona faentina (quella famosa) ha stretto la mano a tutti i giornalisti. Xò che carina. Pipa grazie xchè mi calmi sempre e mi regali ogni volta una prospettiva diversa.
martedì, febbraio 15, 2005
Mumble mumble
In queste ore la mia mente ronza, x capire cosa fare. Quando penso faccio il rumore dei vecchi computer quando elaborano dati pesanti. E a volte, quando penso in maniera nitida e schietta alla notizia e a ciò che fare, mi prende quella fitta al cuore che ti prende quando in motorino una macchina ti inchioda davanti. Devo pensare. E decidere.
Cinismo e autoironia
Strano come la gente prenda troppo sul serio quello che scrivo. Ho imparato, ammirato e acquisito col tempo il modo di scherzare dei gay. Quel modo cinico, dissacrante, dissacratorio, esagerato, ironico e soprattutto autoironico, di prendersi in giro, sguainando finte spade, colpendo e colpendosi nei proprio punti deboli, x esorcizzare le insicurezze, le piccole, manie, i tic. Io con me stessa lo faccio sempre. E lo stesso faccio con gli altri. Mi prendo in giro ed esagero su tutto. E chi non capisce pensa che io sia così. Mi è già capitato che alcuni restassero stupiti dai dialoghi pungenti che sosteniamo fra amici, quasi come se volersi bene significa dirsi solo cose smielose, lanciarsi frecciate significa odiarsi. Ma che banalità è questa? Ma cavolo, che fine fa il valore fondamentale del cinismo, dell'antibuonismo? Davvero preferite sorrisetti finti e solo cose buone da dire? Non si è cattivi xchè si scherza su cose serie o esagerando la realtà, è un modo credo assai intelligente e arguto di sfottere la verità. Ma a quanto pare la gente ancora se la prende, forse in modo suxficiale credendo a tutto quello che sembra. Magari risulterò antipatica, io insieme a quelli che scherzano come me (su cui un tale chiamato Oscar Wilde o un altro chiamato Charles Bukowsky hanno fatto una fortuna) ma se si capisce il nocciolo resta molto altro. E x fortuna chi amo e mi ama lo sa. E scherza con me. Su me e sugli altri. E capisce il punto, senmza fraintendere. A tutti gli altri lasciamo faccette, incredulità, indisponenza, indignazione, moralismo o semplicemente poco sense of humor? Ma che fine facciamo se non sappiamo ridere di noi stessi e ci prendiamo sempre così sul serio? Suvvia, dai…
San Valentino Sveglia alle 10 (dopo avere fatto l'alba a sfilare la mega tv ormai in disuso e inserire la mini in prestito), biglietto d'amore (il primo dopo una lunga pausa) sul cuscino con cioccolatino. Poi anteprima e conferenza del film di Asia Argento dal libro di J.T.Leroy (dove lei fa decisamente troppo il verso a Cortney Love e Nancy “Vicious”). Poi spesa insieme x cena romantica stasera. Poi xò dentista d'urgenza x controllo all'ormai insopportabile dente estratto. Poi chiacchiere poco piacevoli al tel con l'amore piccolo, ebbene sì. Poi anteprima di Sideway, con degustazione finale piena di sfizi di cui mi cospargerei il corpo. Un sacco di gente che non vedevo da tempo che si è mossa solo x il buffet e la degustazione. Ora finalmente la cena promessa. Noi a casa, candela a forma di cuore. Inizia o prosegue il nostro San Valentino… Auguri a noi. Insieme. AKUNAMATATA
sabato, febbraio 12, 2005
Il male colpisce ancora
Dovrei vergognarmi di stare così giù x il dolore dell'estrazione del dente quando il vero dolore è altro. Ieri laPipa ha saputo che la sua collega che io chiamo “la mia fidanzata” sta davvero male. Le hanno trovato davvero tante metastasi. E quegli imbecilli di dottori, come per mio padre, non se n'erano accorti dalle analisi e non capiscono da dove sia uscito fuori il tumore. Se non lo sapete voi che ci avete studiato x 10 anni. Oggi è andata in ospedale a trovarla. Dice che peserà 35 kg al massimo. In settimana voglio andare a trovarla. Mi ha mandato un bacio, anche se non ha nemmeno la forza di alzare un bicchiere. Non ho potuto stare vicino a mio padre, mi sembrerà strano vedere il cancro negli occhi di qualcun altro. Ma almeno ora posso scegliere. E comincerò a non lamentarmi + di questo buco in bocca. “La mia fidanzata”: mi dicono che ne hai già superate tante e che sei una vera forza. Certo, sei una donna. Tieni duro. Pare ci sia un modo per fermare questo male. Io te lo auguro con tutta me stessa e la consapevolezza di chi x questo male ha già xso tanto.
In faccende affaccendate
Glitter e Morbidessa hanno pagato le bollette e iniziato il restauro della roulotte hi tech. Oggi prime pulizie. Chian chian...
Addio tv
Non si fa nemmeno in tempo a nominarlo che lui agisce. Uno degli ultimi pezzi dell'eredità lasciati dal SignorNo oggi è defunto. La tv, che da giorni faceva un cattivo odore dal tubo catodico, non si accende +. Qui tocca comprare il plasma. Peccato che proprio oggi è arrivato il conto della carta di credito. Se la mia tv da 32 pollici me cascava in testa me faceva meno male.
Il III dente del giudizio
Stavolta mi sta davvero facendo soffrire. Glitter dopo ogni pasto (dolorosissimo) deve fare gli sciacqui con una siringa. Devo aggiungere altro x farmi compatire? E poi ho una fame!
IMac arancione per Morbi?
Morbi ha fatto un colloquio (grazie a Cinzia) in un posto che le è davvero piaciuto. Ufficio allegro, creativo, dinamico. Sxo tanto che vada bene, lo sxo x te, x la tua crescita e la tua soddisfazione che in questi mesi è stata sacrificata. Che il tuo coraggio abbia la sua soddisfazione. In bocca al lupo amore.
Histeriacity: la sindrome del 1° in classifica
Due macchine in un ingorgo si incrociano e si tentenna x capire chi x primo deve avanzare. Un pezzo io, un pezzo tu. Ma non basta, c'è uno che vuole primeggiare e comincia quel gioco dei miserabili x cui se vai troppo piano ti suono e ti dico di sbrigarti. Ma dove che è tutto bloccato? Be' avanza quel mezzo millimetro che non mi obbliga a frenare! La follia di questa città non è surreale come Napoli né statica come Milano e nemmeno rumorosa come New York. E' Roma, ovvero - come direbbe Carla Bruni - cafona e terribilmente volgare, come i suoi abitanti. Con rassegnata ironia, la vostra Glitter.
Histeriacity: l'eterna bugiarda
Gli anni passano ma le proprie radici marce non guariscono. E capita che a tutt'oggi, dopo tant'acqua sotto al fiume, qualcuno che dice di volerti bene ti voglia far passare x fessa. Dice bugie, dice “non dire che ti ho” a gente che puntualmente te lo dice xchè di lei non si fida. Farfuglia, scappa, sparisce, poi torna con la faccia d'angelo. Ma lei sa che tu sai. Lei sa che non l'ha fatta franca, ma chissà xchè fa finta di sì, di cadere dalle nuvole. Un gioco cretino e squallido. Giustificato solo da tanta insicurezza e da una totale incapacità di voler diventare migliori. Ma di nascondersi, scappare, evitare, xchè così è stato tramandato. Vuole diventare una xsona seria, affidabile, sui cui gli amici possono contare, ma in verità troppo caro costa. E, nonostante la meschinità di certe azioni, la piccolezza di certe frasi, la miseria di scadere nel ridicolo, la peggiore punizione resta essere alla fine uguale a chi tanto odia. Xchè infierire oltre? Tanto lo sa… dove scappi?
Histeriacity: l'arrivista
Devo sprecare altro tempo a parlare di chi blatera di aver fatto tutto nella vita? Cantante, ballerina, scrittrice, chitarrista, critica, equilibrista, mangiafuoco, estetista, lanciatrice di coriandoli, mangiatrice di merendine, accalappiacani e ogni cosa possibile e immaginabile? E naturalmente ognuna di queste cose fatte x anni al massimo della professionalità. Ma che c'hai 200anni? Ma xchè non ammetti che vuoi apparire ad ogni costo e x farlo diresti e faresti qualsiasi cosa? Si chiamano Veline! Loro sanno bene cosa fare e come farlo, non fanno finta di essere buone e ingenue. Fanno di tutto e poi arrivano a sculettare in tv. Insomma, diciamola la verità, no? Vuoi fare la velina! Xchè non ammetterlo? Che poi magari una volta acquisito lo status di velina puoi smettere di dire di sax fare cose che non sai fare e arrivi a farti regalare anche i vestiti che, data la condizione, non sarebbe male.
Histeriacity: la giornalista in conferenza stampa
Come litigare con una sala in 10 minuti. Arriviamo alla conferenza stampa con Keanu Reeves e questa, di quelle vecchie giornaliste boriose e annoiate, litiga con LaTavia x il posto, in modo esagerato e supponente. LaTavia pure troppo buono. Poi manda letteralmente affanculo e avoce alta la hostess che non le dà il microfono e cazzia urlando l'ufficio stampa xchè non le hanno dato i gadgets. Chi sa come sono fatta sa che ste cose proprio mi mandano fuori di testa. Ma se quella je rode xchè dobbiamo pagare noi? Poi ignorante, in conf.stampa ma parla piano, c'è gente che lavora. Dove andremo a finire di questo passo se perdiamo ogni tipo di pudore a gratis? Tu fa che la rincontro… Gliele faccio io un po' di battute, stile Sem*: “Ah bella ma fatte na scopata e non rompe le palle agli altri”. Che tristezza sta gente. Che poi se glielo xmettono sarà tipo del corriere della sera, come minimo.
Histeriacity: il dentista sadico
Professionista frocio. Che vive male la sua omosessualità. Sta con un uomo da 10 anni che gli impedisce di frequentare l'ambiente gay, xchè anche lui velato. E' frustrato da morire, Gli rode sempre. E se la prende con i pazienti. E saccente, borioso e acido. Come una vera checca isterica. Secondo me in casa ha anche le fruste e si traveste di nascosto. Ha un rapporto ossessivo con i genitori. Vuole un figlio da una coppia di lesbiche, non xchè desidera un figlio da amare, ma come obiettivo sociale “Ormai con la mia posizione e la mia età mi va di dividere il mio tempo tra palestra e anche un figlio, a cui dare anche il sostegno economico”. Mai sentita una cosa così fredda x parlare di un figlio. Il bello è che forse lo voleva da me e Morbi? Ma non scherziamo nemmeno. E nel suo studio regna un'aria gelida che ha rovinato anche la sua dolce assistente (xchè sta ancora lì è un altro mistero). Noi ci andiamo solo xchè, in quanto del Circolo, ci fa lo sconto. E poi bravo è bravo. Ma ragazzi credetemi sta davvero fuori di testa, nel senso meno buono che si possa immaginare. A volte fa davvero paura x la sua freddezza. Poi se apro il mio cuore mi fa, come tutti i matti, un po' pena xchè è chiaro che soffre e non sta bene. Ma xchè farlo scontare agli altri poveri innocenti? Ognuno c'ha i cazzi suoi, o no? Un uomo, un mistero.
Histeriacity
Dopo diversi episodi e sfortunati incontri, Glitter ha deciso di inaugurare una rubrica a cadenza casuale sul suo blog. Il titolo è Histeriacity e terrà un reportage dettagliato di tutti quei pazzi che animano e rendono isterica questa città. Non parlo della normale follia che alberga in ognuno di noi. Ma parlo di quei tipi che davvero ti fanno comparire un enorme punto interrogativo sulla faccia e ronzare in testa una sola domanda: ma xchè? Questo/a è matta! Parlo di quell'esagerazione che solo nelle metropoli si può trovare credo. Chessò partendo dal tipo che fa delle cose assurde in macchina e che vuole avere ragione anche se ti è venuto addosso e si è sfondato la macchina, ma l'unica cosa che gli importa è litigare e dire che ha ragione. Di quelli che inventano se stessi attraverso mitologie improbabili convinti che poi nessuno li scopra; e quando poi vengono sgamati, ovviamente, dicono che sono gli altri a congetturare ingiustamente contro di loro e si chiedono xchè la vita sia così ingiusta e il mondo pieno di cattivi. Di quelli che, talmente frustrati, si incattiviscono e se la prendono con gli altri. Di quelli che non sanno cosa fare della loro vita e entrano in competizione con chiunque sembri avere le idee più chiare. Di quelli che non vanno oltre il loro naso, criticano tutto e tutti e sono compassionevoli sono con se stessi. Quelli che ciò che fai tu è grave, ogni mio errore è giustificabile. Quelli che il mio lavoro è meglio del tuo, e meno male che ci sono io a dirtelo, anche se sono un poveraccio senza arte né parte, ma almeno così mi sento qualcuno. Quelli che parlano alle spalle e fanni i sorriseti che poi secondo me fanno pure doppia fatica. Ma non è meglio dire le cose in faccia' Si ok magari risultai antipatica ma sti cazzi, alemi sei onesta. Quelli che “dio non vango niente” e allora faccio finta di essere un'altra xsona tanto poi convinco tutti e ci credo pure io; poi se qualcuno non ci casca, è maligno mica scaltro. Quelli che non sanno evitare di fare del male agli amici x salvarsi il culo. Quelli che sono talmente bassi, da fare cose così basse, che non riescono ad ammetterlo se no si farebbero troppo pena. Quelli che con chi è onesto, troppo onesto, non ci posso parlare xchè mi mette in discussione e allora vado a dire in giro che non ci si può parlare. Quelli che sono convinti di prenderti x il culo con delle fregnacce assurde e offendono la tua intelligenza. Insomma, quelli che se non ci fossero, sarebbe mica male…
Pino Daniele è...
Il Pino di Napoli e il Pino di tutti, quello degli esordi e quello dei grandi successi, quello dei classici e quello dei brani rimasti ingiustamente misconosciuti, quello delle grandi collaborazioni e quello che fa tutto da solo. 50 anni l'anno prossimo, simbolo di una città a sua volta simbolo di un Mediterraneo di cultura e non di violenza, Daniele è stato ed è una presenza anomala nel pur brillante panorama italiano. Perché musicista, innanzitutto, e non solo nella scrittura o per la sua chitarra sospesa tra i quartieri spagnoli, Harem e Rio de Janeiro. Anche la voce, il canto, sono per lui innanzitutto strumento, musica. Le sue evoluzioni melodiche ed armoniche sono così antiche eppure moderne, partenopee eppure internazionali. Anche per questo i suoi versi, spesso capaci di dire tanto con poche parole, di evocare mondi con un accenno, di diventare megafono generazionale, sono entrati nel gergo quotidiano, oltre che nel miglior canzoniere della nostra meglio gioventù. Racchiudere quasi 30 anni di carriera in una raccolta è difficile, eppure qui dentro c'è davvero (quasi) tutto Pino Daniele, coi suoi amici, i suoi sogni-bisogni, le sue svolte stilistiche, gli exploit in hit parade e i ritorni alle radici su cui, ancora oggi, nel centro storico di Napoli scugnizzi appena cresciuti discutono con una chitarra in mano. Oggi che lui pratica le strade del neomadrigalismo e di una canzone jazzata e latina, può essere utile - e certamente emozionante - ripercorrere il suo viaggio nella musica. Napul'è… Pino Daniele è…
Federico Vacalebre (Il mattino)
Napul'è...
Sarà colpa di Pino se a tutt'oggi dimostro così tanta sensibilità e interesse nei confronti di Napoli e dei suoi abitanti? Una città che oggi ho imparato a conoscere bene grazie a MorbiCicerone. E che non si può non amare (sia Morbi che la città)…
Pinuccio Platinum Collection
In una delle ultime incursioni da Messaggerie (occasione in cui abbiamo preso anche l'ultimo libro di Travaglio “Regime” e Morbi ha preso un libro per capire un po' + della politica degli ultimi 40 anni x non xdersi il filo nei discorsi che facciamo io e il padre a tavola - io che parlo di politica!) abbiamo finalmente preso la platinum collection di Pino Daniele. Ho avuto il tempo e la voglia di prenderlo e di scartarlo solo ieri. Prima di entrare nella doccia al gusto di ciliegia. Ebbene, sarà che ero digiuna della musica di Pino da tempo, ma fin dalla prima nota di “Napul'è” mi sono ricordata di chi sia Pino Daniele. O meglio, di chi fosse. Oggi purtroppo è una star. Cioè il fatto che sia una star buon x lui, e credo sia il giusto riconoscimento ad un vero artista. A discapito xò della sua musica. Ora è diventato xsino fashion. Capello tagliato alla George Clooney, occhiali da sole sempre all'ultima moda, abiti Armani. Di questo, in verità, non fregherebbe nulla a nessuno se xò non fosse cambiato musicalmente e diventato tutta “n'ata storia”. Oggi fa musica pop come tanti altri. Ma le canzoni che sono in questa Platinum Collection, cavolo fanno venire i brividi, fanno sentire l'odore di Napoli, il calore dell'anima, la profondità della sua malinconia. Se poi pensiamo che lui è stato uno dei primi, in tempi remoti, a mischiare diverse sonorità e a contaminare la musica e il sound italiano, infarcendolo di ritmi di altre culture, cantando mezzo napoletano e mezzo inglese. Un vero rivoluzionario. E allora, inevitabile, la mente mi è tornata a quando lo ascoltavo a 16 anni. In quel periodo, la fine degli anni 80, nessuno a Roma sentiva Pino Daniele. Non era considerato certo come oggi Gigi D'Alessio o Nino D'Angelo, questo no, ma era cmq considerato un cantante napoletano che ascoltavano solo i napoletani o gli intenditori (che riconoscevano già all'epoca in lui un genio). Dei miei amici nessuno ascoltava Pino Daniele. Anche xchè chi lo capiva? Io, grazie al SignorNo, in piena adolescenza, con un bagaglio composto da Spandau Ballet, Duran Duran e soprattutto Madonna, ho cominciato a fare mie le sonorità di questo “uomo in blues”. E mi ricordo soprattutto il Circeo, il mare, il walkman e poi i pomeriggi invernali a Roma, tra lo studio e le chiacchierate infinite con quello che all'epoca credevo il mio unico uomo (e in un certo senso avevo ragione). Con Pino Daniele in sottofondo, tante e tante volte. Le serate a casa sua, le prime volte che dormivamo insieme erano quasi sempre musicate da Pino Daniele. Con lui che mi traduceva le parole che non capivo e che mi spiegava il senso che Pino voleva dare alle sue canzoni: lo spirito napoletano, il malinconico modo di sentire la vita, che poi è diventato sinonimo del suo stile in tutto il mondo. Oggi ancora mi entra dentro quella musica che tanto ha significato negli anni della mia formazione. Dispiace pensare che oggi che molti di + possono apprezzare la sua musica, in verità si becchino un Pino Daniele svuotato dei suoi significati e della sua intensità. Quella stessa intensità che ancora oggi mi pervade e mi conquista. Tanto che da ieri non ascolto altro. Xsino in macchina. Ci sento dentro l'anima, il suo cuore malandato, la sensibilità di Massimo Troisi, un modo di essere uomini che ho sempre amato. Non ce ne sono molti di uomini così. E oggi è ormai un artista pop, che vende tantissimo, che riempie gli stadi, che canta con altri che non sono lontanamente al suo livello… Eppure ora vende. E vale, in termini economici, il quintuplo di quanto valesse prima, quando però la sua musica e il suo stile non avevano prezzo. Mi piace pensare che non si sia venduto (come altri), ma che il suo cuore malato e la sua malattia lo abbiano solo spaventato al punto di non riuscire + a sentire fino in fondo il suo battito. Restando così privo di ispirazione. Le storie che sento sulla sua seconda moglie che lo ha rincretinito e reso “commerciale e commerciabile” tanto da diventare sponsorizzato anche nelle mutande a volte sono dure da mandare giù. Così come anche sentirlo ora in radio con quelle canzonette che manco Sanremo. Ma poi un cd Platinum, una raccolta di ben 3 cd, con dentro il vero Pino Daniele, mi restituisce tutto. Ed è incancellabile. Così come nei miei ricordi di ragazzina. E di quel bagaglio ricco di serate passate a sentire buona musica e vedere tanti + film possibili (fino a farci male agli occhi), che ancora oggi sono la mia base, la mia fortuna, la mia salvezza. Un bagaglio fatto di amore per la musica, per un orecchio + fino, + attento, + analitico, + critico rispetto alla massa. Di amore x il cinema, tutto. Ho visto film fino all'alba e ancora oggi i film sono la mia vera passione. Un bagaglio di cui devo ringraziare quell'altro uomo che mi ha tanto deluso. Sempre napoletano. Sempre musicista. Sempre malinconico. Ma oggi così distante e lontano da me. Xchè non lo riconosco +. O, peggio, è sempre stato così e io non me ne ero accorta. Chi lo saprà mai davvero qual è la verità. Ma quello che una xsona ci ha dato resta indelebile. E sopravvive dentro di noi, cresce insieme a noi, produce, moltiplica, fa proseliti e diventa immortale. A differenza di noi. Come la musica.
venerdì, febbraio 11, 2005
L'attimo propositivo nell'angolo dell'ottimismo
Vedo, sento, voglio, desidero, bramo, pace e serenità. Intorno a me. Alle persone che amo e che tanto mi danno. Pace e giorni sereni per la mia famiglia. Una vita splendida e gioiosa per mio nipote. E ritmi lenti e pace interiore x me. Spero di iniziare a marzo a scrivere il mio libro. Il mio libro, fosse anche solo x me e nessun altro. Mi sembra di meritarlo dopo anche questo febbraio così trafficato. Sistemerò tutto. E aprirò un nuovo capitolo. A colori.
Step by step
Ebbene sì, piano piano stiamo davvero sistemando tutto. Oggi quel gentilissimo signore da cui ho comprato lo scooter nuovo mi ha fatto la cortesia di veniresi a prendere anche il mio caro vecchio, compagno di scorribande, Foresight. Capiremo insieme cosa farne. Morbi sta facendo un sacco di colloqui e sxo che trovi presto qualcosa che la entusiasmi. Right, Go on. Ho intorno cose belle e vere. Persone, emozioni, progetti. E poi secondo un sito internet ho ancora 70 ani da vivere… Minimo domani schiatto.
Le cose tonde non diventano quadrate
Dopo tanti anni e tante peripezie, dopo tante avventure insieme, è inutile illudersi, la gente non cambia, nemmeno quelli a cui hai voluto bene e ai quali hai dimostrato di accettarli, + di chiunque altro, x come sono. Le xsone bugiarde con se stesse e non oneste con la loro vita non possono esserlo con gli altri, nemmeno con chi gli ha dimostrato affetto. E così capita che ancora una volta chi non fa che ripetere di essere cambiata, rifà sempre le stesse cose, ricade nelle stesse dinamiche minuscole, si infila in storie che gonfia, non vede la verità, architetta inutili e idiote congetture, continua a mentire e, peggio ancora, fa finta di essere un'altra xsona che non è. Ancora non ha capito che i nodi vengono sempre al pettine? Quando non ci si stima: è così difficile dirsi la verità e limitarsi ad essere se stessi con umiltà senza inventarsi xsonaggi? Eppure sarebbe molto + facile e producente. Ma niente, le dinamiche sono quasi un riflesso spontaneo e si mente. A se stessi e agli amici. E credo che alla fine si finisca x crederci alle cazzate che si dicono. Anche se dentro ci cova un malessere che alimenta tutto. Siamo liberi di fare ciò che vogliamo della nostra vita, sia ben chiaro, ma almeno un po' di rispetto x gli altri quando non x se stessi. E soprattutto x sentirsi meglio evitiamo di buttare fango sugli altri che non c'entrano. Insomma, non c'è niente da fare. Non capisco le bugie, specialmente quando non ce n'è motivo. Ma alla fine provo pena, xchè si deve vivere proprio male così. E non è da tutti sopportare di avere una vita basata sulle bufale.
Million Dollar Baby
Il film + bello dell'anno. Per il momento non ho altro da dire. Aspettiamo la notte degli oscar.
MrMATRIX
Ok, come molti, anche Keanu Reeves di xsona non è proprio come al cinema. Xò dai, ora non ci mettiamo a fare i difficili, ammettiamolo, è decisamente bono.
giovedì, febbraio 10, 2005
Attichetto a San Lorenzo, terrazza panoramica
Un’altra occasione rubata sotto il naso. La ricerca della valle incantata continua.
Grazie Arale
Benevenuti nel fantastico mondo degli ortaggi multiuso. Io lo trovo molto bello e divertente. Ce la farò a convincere Morbi? Ma + che convincere a farle suxare le sue reticenze? Basta capire che è solo un gioco… Chissà. Ma poi mica i gusti sono tutti uguali, io intanto ci provo e ci sxo. Xchè è proprio divertente. Poi ne avanzo uno da Nizza andato sprecato. :-( Quale habitat? Lenzuola o insalata?
Girandole
Giornale infernale quella di oggi, in giro a vedere case, banca, telefonate, non ce la facevo +. Tornata a casa a lavorare e rinunciato ad un’anteprima. Voglia di casa. Arale mi ha regalato un cetriolo bellissimo. Spero che piaccia anche a Morbi e che ci faccia amicizia. Domani ortopanoramica, bollette da pagare, confernza stampa con mrMatrix, Keanu Reeves, poi appuntamento per far vedere i motorini, poi casa e poi domani sera anteprima del film di Eastwood. Venerdì poi, finalmente, solo a casa. A sistemare sto delirio.
Condivisione 3: SHARK TALE
E’ iniziato il countdown per uno dei film d’animazione più attesi dell’anno. Non fosse altro che è frutto della genialità e creatività degli autori del premio Oscar SHREK. Stiamo parlando, ovviamente, non c’è neanche bisogno di dirlo, di SHARK TALE. Film di cui si è già sentito parlare parecchio perché, senza alcun dubbio, il cast della versione originale rappresenta un evento senza precedenti. Il film, come il titolo suggerisce, si svolge sotto l’oceano. Protagonisti sono: un pesciolino fanfarone che ha le fattezze e la voce di Will Smith; una famiglia di squali mafiosi che dominano la barriera corallina che hanno sembianze e voci, nell’ordine, di gente come: Martin Scorsese, Robert De Niro, Peter Falk (alias tenente Colombo) e gli interpreti dei SOPRANO, ovviamente per ricreare le atmosfere del PADRINO e della serie tv, visto che siamo in tema di mafia. Due irresistibili meduse rasta che hanno le voci di Ziggy Marley e Doug E.Doug. La bellona è Angelina Jolie. La dolce fidanzatina, chi altri se non Renèe Zellwegger. E poi lo squalo vegetariano, il vero personaggio del film, ha la voce di Jack Black, il caratterista di SCHOOL OF ROCK. Nella versione italiana Will Smith diventa Tiziano Ferro. Angelina Jolie è Luisa Corna. Lo squalo vegetariano è Luca Laurenti. Le medusa rasta sono i Pali e Dispari di Zelig.
Con un cast così che altro volete sapere di questo film per convincervi a vederlo?
Qualche anticipazione sulla storia: un pesciolino che dice troppe bugie aspira a raggiungere, senza troppi sforzi, fama e successo. Gli capita l’occasione e la coglie al volo. Si imbatte in uno squalo “diverso” che non ne vuole sapere di fare il suo mestiere di terrorizzare il mondo sottomarino, e stiamo parlando del figlio del boss della malavita della barriera corallina.
Il film è una storia modernissima a suon di hip hop, con una colonna sonora pazzesca che tratta un tema come quello della diversità ormai più che attuale. Per creare un distacco sempre più netto dai film della Disney, sia per tematiche che per l’ironia, il film dà un calcio anche alle colonne sonore tipiche dei cartoni, chiamando gente come: Christina Aguilera e Missy Elliott che cantano “Car wash” (successo del momento); Will Smith con “Got to be real”; Justin Timberlake e Timberland che eseguono “Good foot” e Ziggy Marley che duetta con Sean Paul in “Three little birds”. Se non vi basta, il film ha delle trovate davvero geniali ed è divertentissimo. Un consiglio: non fate come tutti quei fastidiosi che si alzano appena finisce il film e si accendono le luci. Primo perché potrebbe esserci uno dietro che vuole leggere i titoli di coda (e io sono uno di quelli). E inoltre, nel caso di SHARK TALE, finché non siete certi che non ci siano più sorprese: non vi alzate per nessun motivo! Non ve ne pentirete. Il 18 febbraio ci sarà a Roma la presentazione del film a cui prenderanno parte i doppiatori italiani, di cui vi faremo un reportage. SHARK TALE esce al cinema il 25 febbraio. Prodotto dai quei pazzi della Dreamworks. PS: questo non l’ho potuto scrivere per la trasmissione ma qui, in terra mia, a voi lo posso dire: lo squalo vegetariano è FROCIOOOOOO e la scena del coming out col padre è tanto simile a mille altre vissute da tanti di noi! Vedere x credere.
Condivisione 2: ALFIE
E’ in arrivo in Italia il remake di un celebre film del 1966 che decretò il successo di un certo Michael Caine. Il film era ALFIE, un mélange di finzione e realtà che il pubblico dell’epoca trovò scioccante e al tempo stesso innovativo. In questo riadattamento contemporaneo, ALFIE è un irresistibile londinese che si è trasferito a Manhattan, dove spera di fare fortuna e incontrare quante più belle donne possibile. Un vero marpione l’Alfie interpretato dall’ormai quotatissimo Judd Law. Bello, affascinante, con la faccia da gran paraculo, Alfie è un autista di limousine che divora la grande Mela, spende tutti i suoi soldi in abiti di Gucci e scarpe Prada, frequenta molti locali, tromba ogni sera con donne diverse e, naturalmente, ha un progetto. Tra le sue conquiste ci sono anche un paio di volti davvero interessanti: la semplice Marisa Tomei, che interpreta il ruolo di una ragazza madre innamorata di Alfie, e l’affascinante Susan Sarandon, ricca e potente signora 50enne con un debole per i giovani. Una curiosità: una delle donne che Alfie seduce e abbandona è Jane Krakowski, ovvero l’impicciona e strampalata biondona, segretaria dell’ufficio legale di Ally McBeal. Il film è una piacevole ed originale fotografia dei nostri tempi con un persistente sapore retrò. E Judd Law, pur essendo un grande ammiratore della versione originale del film e del modo in cui Michael Caine abbia interpretato il suo Alfie, ha tratteggiato un personaggio completamente diverso del playboy degli anni 60. In effetti più che Caine, Judd Law ricorda moltissimo un altro englishman in NY, Sting in quel film anni 70: QUADROPHENIA. Lo ricordate? E’ stato un cult generazionale. Dove Sting era un Mods (allego foto per conoscenza). E Judd Law non solo è un mods perfetto per l’abbigliamento (stile: completo, cravatta e cappotto aderente) ma, soprattutto, per un accessorio assolutamente immancabile: la vespa. Ebbene sì. Abbastanza improbabile ma molto affascinante, Alfie gira Manhattan in lungo e in largo col vespino special. Cosa che rende il film molto Swinging Sixties. Non è tutto. La colonna sonora poi chiude in bellezza il quadro. Il tema musicale e i tre brani originali sono scritti ed interpretati da niente di meno che: Mick Jagger e Dave Stewart (ex Eurythmics). Per quest’ultimo motivo non perdete i titoli di coda dove ci sono foto d’epoca dell’Alfie di Michael Caine e dei due grandi della musica che lavorano in sala per la colonna sonora. ALFIE esce al cinema l’11 marzo.
Condivisione 1: MI PRESENTI I TUOI?
Nella nuova veste, insolita ma piacevolissima e stimolante, di “autrice” del programma di Paolino, mi è capitato di scrivere degli utlimi film visti che mi sono piaciuti. Prendeteli come consigli, amici miei. Questo il primo.
Appena uscito, negli States ha battuto tutti i record d’incasso, superando persino IL SIGNORE DEGLI ANELLI. E finalmente ora il secondo episodio, dal titolo questa volta di MI PRESENTI I TUOI?, arriva in Italia. Ricordate la trama del primo film che ebbe altrettanta fortuna? Ben Stiller, fidanzato ad una dolce e tipica biondina americana, decide di conoscere la famiglia di lei a cui la sua ragazza è particolarmente legata. Quindi farà qualsiasi cosa per piacere ai suoi futuri e probabili suoceri ma si imbatterà in un padre despota e paranoico, ex agente della CIA, particolarmente squadrista, anzi al limite del nazismo, interpretato, come sempre alla grande, da Robert De Niro. Ebbene, se avete riso e avete trovato irresistibile “Ti presento i miei”, successo da 300 milioni di dollari del 2000, non resterete delusi dal sequel “Mi presenti i tuoi?”. Ben Stiller questa volta farà conoscere i suoi genitori alla sua ormai certa futura moglie. Anzi, porterà tutta la sua famiglia dai suoi. La classica e borghese famiglia americana prende un camper super hitech e si dirige in Florida per conoscere la bizzarra e anticonformista famiglia Focker (in italiano tradotto con un più comprensibile e divertente Fotter). La coppia hippie, davvero eccezionale, ha il volto di Dustin Hoffman e Barbra Streisand. Un duetto che impreziosisce non poco il cast di questo film e che, anzi, adombra un po’ il personaggio di Robert De Niro. Dustin Hoffman è un avvocato che rinuncia alla carriera per la famiglia, lasciandosi alle spalle l’arrivismo e le frenesie della città. La esplosiva e meravigliosa Barbra Streisand torna al cinema per interpretare una egocentrica sessuologa new age abituata a dire sempre quello che pensa. Immaginate un po’ che incontro fra loro e gli stitici Byrnes. Ben Stiller poi in questo film ne combina davvero di tutti i colori. Il film è davvero imperdibile e le risate sono da mal di pancia. “Mi presenti i tuoi?” esce l’11 febbraio.
mercoledì, febbraio 09, 2005
Il vero dente del giudizio
A parte che il mio dentista pazzo se non toglie qualche dente non è realizzato. A parte che secondo me je mancava una quota x comprarsi una casa nuova al mare. A parte che siamo già a quota -3, ieri mi ha tolto il primo dente del giudizio come si deve. Nel senso che: era bello grosso, radici lunghe e formate, tripla anestesia se no lo strozzavo, e dolor post operazione. Per non tralasciare il fatto che mi fa male la mascella, l'osso, che mi hanno tenuti aperti x estrarre il dentone e che ho un buco attraverso il quale mi si vedono anche le mutande. Apro la bocca e… mutande bianche con mela rossa al centro. Visto? Che vi avevo detto? Meno male che la mia biancheria intima è molto carina.
Tra il mattone e le 2 ruote…
Nella ricerca della casa, intanto mi sono aggiudicata lo scooter nuovo. Majesty 250, color antracite. Consegna: fine settimana. Nuova broum broum. Busta paga spolpata.
Chasining home
La casetta alternativa su 2 piani di San Lorenzo non è piaciuta molto a mamma. E manco troppo alla pipa. Ora si prova con un'offerta ultra bassa, se no si lascia stare. Oggi appuntamento con l'amico approssimativo per 45mq al Pigneto. Riproviamoci. Anche se lasciare Trastevere ancora non mi va giù. Ma perché la padrona della mia roulotte hitech non me la vende dico io? Io la venderei una casa a me, quanto sono carina…

