giovedì, luglio 27, 2006
RassegnaStampa_DM
Oggi siamo su DonnaModerna. Per il pezzo sul matrimonio dell'amico approssimativo. Solo uno dei tanti ns progetti\lavori insieme. Stiamo lavorando per il seguito. NOIDUEINSIEME.
martedì, luglio 25, 2006
TODAY! Venticinque! New...

Again...More and more... and more and more... Love u babe, love u babe, love u babe... YOU...
venerdì, luglio 21, 2006
Auguri Dottoressa Venus!

Sono fiera di te amicomio.
D'altronde I miei ragazzi di Aut sono sempre favolosi.
(e grazie della bellissima dedica sulla tesi)
mercoledì, luglio 19, 2006
Twinings

To'!

It's probably me...

martedì, luglio 18, 2006
Io sono una pin up

Mi sono svegliata così...
Evviva gli sposi!
Sabato scorso: l'amico approssimativo ce l'ha fatta. Si è sposato. Con l'amore della sua vita. Lo ha trovato e se lo è assicurato. Cerimonia grandiosa. Non credevo possibile una cosa così. White Party. 3 cambi d'abito per tutti gli invitati. Piscina. Villa spettacolare sul mare. Il Gazebo. Le stelle di mare. L'arcobaleno. L'eleganza del bianco. L'orchestra. Le fedi. Le parole. Le promesse. Le poesie. Le lacrime. La commozione. La musica. L'amore. Le t-shirt. Il ricamo. Il piccolo principe... anche loro... La torta. I fuochi d'artificio. Il bagno di notte. Compagnia eccellente. Il matrimonio xfetto. E Glitter di nuovo damigella che porta le fedi (pare porti bene). E testimone di un amore intenso e coraggioso. In barba a tutti quelli finti e poco puliti. Amore vero. Ancora una volta l'ho vissuto, palpato, respirato. E c'è una bella differenza da tutto il resto. Contratto poi davvero all'avanguardia. L'accordo di Villa Altana. Qui si fa la storia. Sono felice x te amicomio. HAi suxato te stesso. L'evento + riuscito che hai mai organizzato. Laltrasponda scende al secondo posto. Ma te lo cedo con amore.
mercoledì, luglio 12, 2006
Le note di Max Gazzè per ricordare Valerio Cassiano
L'articolo su Il Giornale uscito poi lunedì. Rimaneggiato rispetto a quello precedentemente pubblicato. Racconta della nostra serata. Grazie a Valerio per l'umanità, la professionalità, il calore, la dolcezza. Un altro Valerio...
di Valerio Barghini
Chi si fosse trovato a passare dalle parti di Orte sabato sera ha potuto ascoltare della buona musica grazie al concerto, in occasione dell’Orte Rock Festival, del cantautore romano Max Gazzè. Un concerto un po’ particolare, però, perché contraddistinto da un velo di tristezza per la prematura scomparsa, a causa di un terribile male, di Valerio Cassiano, uno dei fondatori e più accesi sostenitori del Fan Club di Max.
Fin qui quella che giornalisticamente potrebbe sembrare una notizia come tante. Se non fosse per il fatto che il mondo è piccolo e, alla fine, il gioco delle coincidenze porta a un unico punto di arrivo. A febbraio scorso, solo cinque mesi fa, ricevo una telefonata dal mio amico Andrea: "Voglio proporti una cosa. Ho un amico, padre di quattro marmocchi e compagno di scuola di un mio carissimo amico, che è malato di leucemia. La soluzione è trovare un donatore di midollo compatibile. Finora ce ne sarebbero un paio, negli Stati Uniti. Però non si sa mai. E poi, comunque, c’è tanta altra gente bisognosa. Oggi una soluzione alternativa è il trapianto di cellule staminali donate tramite cordone ombelicale. Tuttavia non è abbastanza". Una notizia agghiacciante, di quelle che ridimensionano di colpo ciò che a Milano chiamiamo "menate", paturnie, pseudoproblemi. Il ragazzo di cui parlava Andrea era proprio Valerio Cassiano.
Inizi a navigare su Internet per documentarti e scopri che, in fondo, per quella che si chiama tipizzazione del sangue, per diventare donatore di midollo, basta un semplice prelievo, di quelli che fai in occasione di esami di routine. Cominci a familiarizzare con nomi tipo Admo (Associazione donatori di midollo osseo), Ail (Associazione italiana leucemie), Adisco (Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale). Scopri che, dopotutto, il tempo da dedicare per verificare se sei idoneo è poco. E inizi a farci un pensierino.
Non bisogna pensarci troppo, però. Oggi Valerio purtroppo non c’è più: se lo è portato via, al Policlinico di Tor Vergata, una leucemia linfoblastica acuta di tipo T. Per chi vi scrive resta un duplice rammarico: quello di non avere conosciuto una persona, a detta di molti, davvero speciale, un "maestro di vita", come l’hanno definito senza indugi gli amici del Fan Club. Ma anche un rammarico maggiore, al limite (lo si dica senza esagerazione) del senso di colpa: un rammarico che lascia l’amaro in bocca e che ti porta a riflettere: "Se fossi andato prima a verificare la compatibilità... chissà, magari ero compatibile... chissà". Quel senso di impotenza che ti attanaglia, quella sensazione di non avere fatto ciò che avresti potuto fare. E solo per una falsa questione di tempo: vado domani; no, dopodomani; no, dopodomani l’altro... Già, il tempo; questa entità misteriosa; quegli "oggi non ho tempo, lo farò domani" di troppo.
Valerio era un fervido credente. Per chi crede esiste un Aldilà, un Qualcuno che ti dà speranza. Ma c’è anche chi non crede o che, almeno, non ha una fede così adulta e le cui incertezze lo inducono a un moto di ribellione. Perché non è giusto a soli 33 anni. Perché non è giusto che accada a un padre di quattro creature. Perché non è giusto e basta. Tuttavia una certezza c’è: da qualche sera il cielo di Roma è più luminoso. Se ti prendi un po’ di tempo e ti fermi a guardarlo con attenzione noti una stella che emana una luce più intensa delle altre: una stella che vigilerà sulla vita di Francesca, sua moglie, dei suoi quattro bambini, dei suoi cari, dei suoi amici più stretti. E che da lassù si godrà i concerti di Max, come quello di sabato sera durante il quale il cantautore ha dedicato a Valerio il brano L’origine della vita. E, perché no, ispirare i testi futuri di Max.
A noi, invece, non resta che trovare il tempo (c’è, eccome se c’è) per darci da fare: diventare donatori di midollo non costa niente a nessuno e, se c’è compatibilità, si può arrivare a salvare una vita e tentare di impedire che ci siano altri Valerio. Purtroppo non rimane che salutarti, caro Amico mancato. Con quelle due parole piene di tenerezza che compaiono sulla home page del sito di Max Gazzè: "Ciao Valerio". O, come forse avresti preferito tu: Ciao Vale’.
martedì, luglio 11, 2006
Un sabato sera sotto la luna
Sabato. Concerto di Max a Orte. Tuo fratello. I suoi occhi. La sua voce simile alla tua. Io che nel pomeriggio mi imbatto nelle nostre foto al Locale di secoli fa, che avevo dimenticato. Il tuo viso aperto. Come eravamo. Il pianto a dirotto. Poi Max. La sua visione della morte, dell'amore. I suoi monologhi paralleli. Il suo calore. La sua commozione. Tuo fratello che mi stringe la mano. Le sue rivelazioni. Su te. Su tutto. E poi noi sul palco. Max che dedica L'orgine del mondo a te. Noi Stretti l'uno all'altro. L'abbraccio di Max. Le sue lacrime. Una serata dedicata a te, amico mio. Una che ti sarebbe piaciuta tanto. Anzi, che ti è piaciuta tanto. Xchè sul palco con noi tu c'eri eccome. Anzi, c'eri solo tu. La gente ammutolita. Ci avresti mai pensato che sul palco con Max ci saremmo finiti davvero? D'altronde hai sempre ottenuto quello che volevi...
venerdì, luglio 07, 2006
Veicolo
Oggi sono stata per la prima volta felice che questo blog sia pubblico.
Per Eleonora
Ho fatto leggere al fratello di Vale il tuo messaggio. Contattami che vuole sentirti.
Il maggiolone
Cara Eleonora che cosa mi hai ricordato... il maggiolone bianco di Vale... che meraviglia vederlo arrivare tutto fiero dentro la sua macchina unica... e il clacson da cartone animato...
Il messaggio
Ieri era il compleanno di Max. Se ho conosciuto Valerio è grazie a lui, o meglio alla passione per la sua musica che ci univa. Io e Buongianni gli abbiamo mandato gli auguri. Questo il suo messaggio di risposta.
...I miei festeggiamenti sono velati da un'immensa amarezza e non riesco ad impedire alle mie lacrime di soffiare con me le candeline... Penso a Valerio e faccio in modo che tutto l'Amore dell'universo lo accompagni nel suo ritorno... Chiunque ha dato o ricevuto Amore non muore... La morte non esiste "realmente", ma esiste il cambiamento nel tempo...
Grazie Max.
giovedì, luglio 06, 2006
Proprietà transitiva
Mi ha appena chiamato tuo fratello. Era con Francesca a casa vostra... la casa dove abbiamo fatto le riunioni della Gazzètta mentre i bimbi (all'epoca solo due) guardavano i cartoni, LA CASA CHE LA PRIMA VOLTA CHE CI SONO VENUTA HO GIRATO ORE PRIMA DI TROVARLA. Mi è sembrato di parlare con te... ho sognato di parlare con te...
(ieri in redazione ho cercato le stampe che mi ero messa da parte - fortuna mia - delle nostre vecchie mail di un tempo; quelle di quando ci scrivevamo ore e ore, fiumi di parole. Le troverò prima o poi)
L'alibi del tempo
Quant'è vero: Un rammarico grande del senso di colpa: un rammarico che lascia l’amaro in bocca e che porta a riflessioni del tipo "chissà, se fossi andato prima a verificare la compatibilità… magari risultavo compatibile… magari… chissà". E tutto solo per l’alibi del tempo: vado domani; no, dopodomani; no, dopodomani l’altro… Già, il tempo, questa entità misteriosa, quegli "oggi non ho tempo, lo farò domani" di troppo.
Non è ancora il momento x me. Appena sarò pronta apparirò finalmente - grande assenza finora - sul guest del sito di Max e scriverò il mio saluto a Vale. Per ora ringrazio tutti quelli che hanno scritto e stanno continuando a manifestare il loro dolore e affetto. Un abbraccio che in questo momento serve.
L'esempio di Valerio
Ecco il pezzo che il giornalista che mi ha contattato ha scritto per Il Giornale in occasione del concerto di Max di sabato 8 a Orte. Me lo ha inviato prima che uscisse. E' un onore per me pubblicarlo in anteprima.
di VALERIO BARGHINI
Serata di buona musica questa sera a Orte in occasione dell’Orte Rock Festival con un concerto del cantautore romano Max Gazzè. Un concerto, questa volta, un po’ particolare perché caratterizzato da un velo di tristezza: la prematura scomparsa per un terribile male di Valerio Cassiano, uno dei fondatori e più accesi sostenitori del Fans Club di Max.
Fin qui quella che giornalisticamente potrebbe sembrare una notizia come tante. Se non fosse per il fatto che il mondo è piccolo e, alla fine, è un po’ come se ci si conoscesse tutti. Era il febbraio scorso, solo cinque mesi fa, e ricevo una telefonata dal mio amico Andrea: "Voglio proporti una cosa. Ho un amico, padre di quattro marmocchi e compagno di scuola di un mio carissimo amico, che è malato di leucemia. La soluzione potrebbe essere quella di trovare un donatore di midollo compatibile. Finora ce ne sarebbero un paio, negli Stati Uniti. Però non si sa mai. E poi c’è tanta altra gente bisognosa. Oggi una soluzione alternativa è il trapianto di cellule staminali donate tramite cordone ombelicale. Tuttavia non è abbastanza". Una notizia agghiacciante, di quelle che ridimensionano di colpo ciò che a Milano si chiamano "menate", traducibile con paturnie, pseudoproblemi. Il ragazzo di cui parlava Andrea era proprio Valerio Cassiano.
Inizi a navigare su Internet per documentarti e scopri che, in fondo, per fare quella che si chiama "tipizzazione" del sangue, per diventare donatore di midollo, basta un semplice prelievo, di quelli che fai quando vai a fare le analisi di routine. E inizi a familiarizzare con nomi tipo Admo (Associazione donatori di midollo osseo), Ail (Associazione italiana leucemie), Adisco (Associazione donatrici italiane sangue cordone ombelicale). Scopri che, dopotutto, il tempo da dedicare per verificare se sei idoneo è poco. E inizi a farci un pensierino.
Non bisogna pensarci troppo, però. Oggi Valerio purtroppo non c’è più: se lo è portato via, al Policlinico di Tor Vergata, una leucemia linfoblastica acuta di tipo T. Per chi vi scrive resta un duplice rammarico: quello di non avere conosciuto una persona, a detta di molti, davvero speciale, un "maestro di vita", come l’hanno definito senza indugi gli amici del fans club. Ma anche un rammarico ben più grande, al limite, lo si dica senza esagerazione, del senso di colpa: un rammarico che lascia l’amaro in bocca e che porta a riflessioni del tipo "chissà, se fossi andato prima a verificare la compatibilità… magari risultavo compatibile… magari… chissà". E tutto solo per l’alibi del tempo: vado domani; no, dopodomani; no, dopodomani l’altro… Già, il tempo, questa entità misteriosa, quegli "oggi non ho tempo, lo farò domani" di troppo.
Valerio era un fervido credente. Per chi crede esiste un Aldilà, un Qualcuno che ti dà speranza. Ma c’è anche chi non crede o che, almeno, non ha una fede così forte e le cui incertezze lo inducono a un moto di ribellione. Perché non è giusto a soli 33 anni. Perché non è giusto che accada a un padre di quattro creature. Perché non è giusto e basta. Tuttavia una certezza c’è: da qualche notte a questa parte il cielo di Roma è più luminoso. Se ti prendi un po’ di tempo e ti fermi a guardarlo con attenzione noti una stella che stranamente emana una luce più intensa delle altre: una stella che vigilerà sulla vita di Francesca, sua moglie, dei suoi quattro bambini, dei suoi cari. E che da lassù questa sera si godrà il concerto di Max.
A noi, invece, non resta che trovare il tempo (c’è, eccome se c’è) per darci da fare: in fondo diventare donatori di midollo non costa niente a nessuno e se c’è compatibilità magari si può arrivare a salvare una vita e tentare di impedire che ci siano altri Valerio. Purtroppo non resta che salutarti, caro Amico mancato. Con quelle due parole piene di tenerezza che compaiono sulla home page del sito di Max: "Ciao Valerio". O, come forse avresti preferito tu: Ciao Vale’.
mercoledì, luglio 05, 2006
Una giornata particolare
Ieri era McSummer ma erano anche 25 anni che non ci sei nella mia vita... anche se poi non è affatto vero...
martedì, luglio 04, 2006
Una richiesta di matrimonio a un funerale
Chiunque ascolta il racconto di quello che ho vissuto ieri grazie alla performance del fratello di Valerio si commuove, gli si bagnano gli occhi, si emoziona. In effetti sono stata spettatrice di uno spettacolo meraviglioso. Non poteva andarsene senza regalarci il suo amore. Proprio non poteva. Il suo testamento è la fiducia immensa che riponeva nell'amore. Ieri mi ha chiamato un giornalista. Vogliono scrivere di te Vale...
lunedì, luglio 03, 2006
A Valerio

Dedico a te e alla tua splendida famiglia, che con i denti hai sempre difeso, tutti i miei pensieri.
SenzaValerio
Ieri mi arriva un sms inspiegabile. Il mio amico Valerio non c'è più. Non so come possa essere successo. Solo pochi giorni fa stava bene. Mi ha scritto che stava bene. Domattina i funerali. E io mi sento inutile. Non ho nemmeno fatto in tempo a donargli il mio sangue. Quante cose avrei voluto chiederti Vale e non l'ho fatto... Spero che il tuo Dio esista così ora sarai sereno e felice di aver creduto in qualcosa di vero. Come te. Il tuo ottimismo mi resto dentro. Come l'ultima mail che mi hai scritto.

