sabato, settembre 30, 2006
Rito di stagione
Comincia il CocaColaLive. Io guardo ancora ER. Mi faccio la prima tazza di tea della stagione. L’estate è finita. Adoro farmi il tea e girare x casa con la tazza. Il rumore dell'acqua che bolle sulla piastra. La mia tazza di tea alla vaniglia. Apro la bustina. Ci aggiungo un po' di latte. Scelgo la tazza che abbiamo comprato a Ny. E' il mio rito.
Le orche in città
Ormai mi sveglio prestino xsino il sabato. Non c’è + niente da fare. Metabolismo danneggiato x sempre. Vabbè stamattina x accompagnare lognomo in aeroporto che partiva x il CocaColaLive a Milano. Poi riscopro il perimetro della mia casa. Girando, sistemando, leggendo, scrivendo. Le orche sono uscite dalla loro casetta residenziale e sono tornate in città. Un po’ come Miranda quando torna a Manhattan a pranzare con le sue amiche. L’infernetto è per noi ormai Brooklyn. In salotto insieme, pranzetto da Freni e passeggiata x Trastevere, che di giorno è sempre un incanto. Torno su prima che arrivino i barbari dalle periferie a fare su e giù x il mio quartiere (lo so sembro snob e di fatto lo sono). Scrivo e fra poco mi coccolo in doccia. Poi ti guarderò in tv. In questo sabato sera senza di te. Domattina sveglia cmq presto x passare un po’ di tempo con quell’amore di bimbobimbo. Oggi abbiamo buttato giù un’altra valanga di idee fantastiche con te, con le orche... Non c’è verso di fermarci. Sorrisi e serenità.
Un principe azzurro in carta e ossa
Per la città campeggia su enormi cartelloni pubblicitari un principe azzurro. Il nostro principe azzurro. Che mi ha fatto pure venire un’altra idea. Bello. E, come sempre, xfetto.
Stereotipi: riflessioni
Mi capita spesso di sentire cose che sono comunemente date per certe dalla massa ma che alla fine non sempe corrispondono alla mia realtà o a ciò che penso. Al di là del facile rimando all’eccezione che conferma la regola e blabla, riflettevo e deduco quanto segue.
Stereotipo 1: Le zecche in quanto tali sono sciatte e devono essere di famiglia umile se no sono incoerenti. Non può essere che una zecca venga da una famiglia borghese, peggio ancora se addirittura di famiglia ricca. Chi ha ideali di sinistra deve essere operaio e chi è ricco deve essere capitalista.
Stereotipo 2: Chi è di sinistra non può essere alla moda o vestirsi bene se no predica bene e razzola male.
Considerazioni xsonali: ma chi lo ha detto? Cos’è sta regola scritta? Ma come si fa ad essere così qualunquisti? Io rivolterei la frittata e direi: ma invece troppo facile essere di sinistra quando si è poveri e di destra quando si ha la fabbrichetta. C’è quasi un conflitto di interessi in questo concetto. Credere in un ideale, che ci riguardi o meno da vicino, rende il ns interesse ancora + puro, direi. Con questo discorso allora io bianca non mi posso battere contro la discriminazione verso le altre razze? E poi credere in un mondo più giusto, dove i deboli vengano difesi, dove i diritti civili vengano garantiti, dove le diversità siano un valore aggiunto, dove le ricchezze vengano distribuite più equamente lungo tutto il globo, non vedo cosa c’entri con quanto uno guadagna o come uno si vesta. Se i profitti del proprio lavoro sono leciti e provengono dall’impegno del singolo individuo non vedo xchè questo debba avere un’etichetta politica. Stesso discorso vale per la moda: ma mo’ uno xchè ama certe cose belle non può essere di sinistra? Allora vediamo, se dico: più passione, creatività, divertimento, stile x tutti. Se dico: più Vuitton per tutti, non è un concetto di sinistra? Certo le fashion victim no, essere vittime non va bene a prescindere, ma xchè il concetto di amare certe cose deve automaticamente escludere un ideale di sinistra?
E poi scusatemi. Amare e difendere le diversità è proprio questo. Non accettare che esistano dei gruppi che abbiamo stili comportamentali simili, che siano riconosciuti e riconoscibili. Che ognuno sia e si senta libero di essere come vuole. Basta che sia coerente con se stesso. E’ passato il tempo dell’adolescenza quando eravamo divisi per gruppi. I pariolini di destra. Le zecche di sinistra. Da grandi certe cose si capiscono meglio. E bene se un pariolino diventa di sinistra. E una zecca conserva i suoi principi imparando ad apprezzare il sapone e i bei vestiti (tanto per semplificare, ovvio). Una crescita, un’evoluzione. Anzi, direi Contaminazione. Una parola bellissima. Liberiamoci almeno oggi. Almeno nel XXI secolo di retaggi degli anni passati. Liberi di essere come ci sentiamo. Liberi dalle categorie. Apprezzare chi abbiamo di fronte, o disprezzarlo, per le sue idee e non per ciò che indossa o per il lavoro che fa. Com’è noto poi io detesto chi ti chiede come prima cosa: che fai nella vita. Come se ciò che fai dicesse subito al tuo interlocutore quanto vali. E anche in questo caso potrei starmi zitta. Xchè nel mio caso, quando dico che lavoro faccio, tutti hanno reazioni di grande entusiasmo e quindi il mio ego potrebbe uscire rinforzato. Invece manco x niente. Me ne fotto. Il mio ego sta a posto come sta (anzi meglio non fargli troppi complimenti alla mia autostima). Davvero mi infastidisce, come se saxe cosa uno fa nella vita fosse indicativo di tutto. Io conosco gente che fa lavori favolosi, che ricopre ruoli importanti che non vale un cazzo. Come invece conosco anche gente di grande talento che ricopre ruoli adeguati e ha successo. Ma c’è anche tanta gente meravigliosa che invece, x vari e diversificati motivi non accomunabili, non riesce ad “emergere”. Pensa quanto gli può rodere il culo a quelli quando si imbattono in questi “sondaggisti” che alla prima occasione ti pongono la pungente domanda: cosa fai nella vita. Da tiragli un bicchiere in faccia. Anche xchè spesso, non sempre ovvio, quelli che pongono questa domanda appartengono a categorie: quelli impiccioni, quelli che vogliono dirti cosa fanno loro, quelli che cercano amicizie ben inserite, quelli che vogliono accasare parenti o amici (e che uno sceglie una xsona in base a quello che fa anziché a quello che è?!), quelli che sono convinti di essere fighi loro e vogliono valutare quanto sei figo tu. Io poi ho conosciuto anche qualcuno che credeva di far parte di un certo mondo e non ci si avvicinava nemmeno. Qualcun altro che come sente qualcuno che fa un certo tipo di lavoro lo rispetta in automatico, come se davvero uno avesse una marcia in +. Ma che tristezza. Le xsone si valutano su tanti e diversi parametri, secondo me. E qualunque siano gli elementi che abbiamo, il cavallo di razza si vede sulla corsa (questo vale chiaramente anche per titoli di studio e compagnia bella. Conosco certi laureati imbecilli, tano x dirne una…).
Insomma… cose tipo: tutte le lelle sono camoniste. Le coppie lesbiche sono divisi per ruolo. C’è chi fa l’uomo e chi fa la donna. Le lesbiche sono donne che non hanno trovato un uomo o che hanno provato quello sbagliato. Tutte queste cazzate in bocca alla maggior parte della gente, per me par livello sono.
Non credo negli stereotipi. O almeno io davvero non corrispondo a nessuno di questi. Forse solo ad uno. Quando studiavo Giurisprudenza leggevo Grisham. Ma anche quando sono passata a Lettere ho continuato ad amarlo come lettura estiva.
Pensavo a questo e ne parlavamo insieme stamattina… Si vede che sono a casa davanti al mio computer nella mia casetta e ho tempo da dedicare alle mie riflessioni e a scrivere? Un sabato meraviglioso. Tempo x me. X stare nella mia casetta.
A cena io e te
Settimana di lavoro davvero pesantissima. Ieri sera, nonostante le reciproche stanchezze, siamo riuscite ad andare a cena, io e te, da sole. Era tanto che non lo facevamo. Ti sono venuta a prendere. Ti sei fatta carina x me. Mi hai accolto con un sorriso contagioso, smagliante e dolcissimo. Xcepisco i tuoi meravigliosi e amorevoli sforzi di non farmi pesare la stanchezza e di darti a me nel modo meno devastato possibile. Ma d’altronde dopo una giornata intera a fare ritocchi. Una giornata in cui io sono stata chiusa in ufficio a scrivere tutto quello che, dal blocco del mio vecchio computer, non avevo + fatto. E’ difficile fingere di non essere distrutte. Ma abbiamo solo voglia di vederci e ritagliarci un piccolo spazio tutto x noi. La ns cena è deliziosa e intima. E nonostante le intenzioni, la voglia di vedere un po’ di amici, ce ne filiamo a letto subito dopo. Nel nostro mondo che è un rifugio.
venerdì, settembre 29, 2006
Et voilà...
Les jeux sont faix!
Prove tecniche
Mangiamo a scrocco da freni, riceviamo gente nella roulotte hi tech, lavori al computer con l'attore che hai fotografato... Ci mettiamo a letto esauste ma abbracciatissime.
giovedì, settembre 28, 2006
Esultanze
La Pipa della mia Pipa è xfetta. YUPPIEEEEEEEEE (solo che dovete dacce un p' + sotto!)
Pulsazioni
Gr, laSpagna, le TLC... il cervello, gli investimenti, le strategie, le case, gli articoli sui giornali, le televisioni, i dolci sicialini... E' tutto un motore incredibile. Siamo inarrestabili. Che i miei angeli siano con noi.
Sguardo al futuro
Che dolcezza che sei oggi. Dall'abbraccio stretto nella notte, al risveglio, dall'alzataccia, ai bacini sulla porta... Oggi poi è IL GIORNO. Ti adoro. Non farti rovinare il buonumore dal lavoro... Ci sono talmente tante cose belle, dentro, intorno... Stanno accadendo davanti e dentro di noi.
Ieri sera prima di addormentarti, o stamattina al risveglio non me lo ricordo +, mi hai guardato, hai sorriso, mi hai preso il viso tra le mani e mi hai detto: che fortuna. Sbatto gli occhi che luccicano. x te.
Reportage
Su A (Anna) di oggi un supermegaservizio sull'MTV day. Noi c'eravamo. Le foto (tra cui una del mio Max), naturalmente, sono del mio amore.
Ciuffciuff
Quanto mi piace prendere il trenino x venire a lavoro. Leggere, scrivere, osservare. E' un po' una pausa prima di cominciare. E un aperitivo dopo aver finito. Non guidare ma essere portati, liberi di pensare, è una sorta di cuscino che dal bagno ti accompagna fuori di casa.
Il degrado di Trastevere
Trastevere a rischio degrado, anche per colpa dei laboratori di pizza al taglio che troppo spesso rimangono aperti fino a tardi, contribuendo al degrado del rione con la somministrazione di alcolici. A lanciare l'allarme è il presidente del I municipio, Giuseppe Lobefaro (era ora che se ne accorgesse ndr), che invita le forze dell'ordine a mantenere alta la vigilanza sulla vita notturna del quartiere. Oltre alle pizzerie al taglio vanno sorvegliati i commercianti ambulanti abusivi e i vagabondi, dice Lobefaro (e noi abitanti sono mesi che lo diciamo! ndr). Il sindaco Veltroni ha già chiesto al prefetto di affrontare il problema durante il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza (fonte City di oggi).
Psi avvertiamo SelSurf e portiamo avanti la nostra protesta di giornalisti indignati e abitanti sfiniti? Rappresaglia!
mercoledì, settembre 27, 2006
Mi piace...
Mi piace che mi vieni a prendere dopo il lavoro.E che mi baci. Ti piace venirmi a prendere e trovarmi ad aspettarti mentre leggo un libro o il giornale del mattino che ancora devo finire... Ci piace. E, dopo una giornata di lavoro pesantissima, torniamo a casa sorridendo... Mi fai vedere le foto che hai fatto e sono davvero bellissime. Mi indichi sul balcone i fiori che vuoi piantare. Ci piace questa nostra quotidianità. Ti spogli mentre scrivo di noi... E mi baci...
Cose dell'altro mondo
Glitter ormai gira in tailleur, prende il treno per venire a lavoro, legge IlSole24Ore (ma porta cmq qualcosa di rosa, è ugualmente goffa, ride sempre, arriva lo stesso in ritardo, litiga con i pc e, a dispetto dei maschi che la guardano sornioni, ha una fidanzatA che la va a prendere).
Resto pur sempre Laura Hingles...
Mica sprovvedute
Tu hai il commercialista per i consigli. Noi abbiamo un avvocato che cura i ns interessi. Ormai siamo proprie delle vere signore di una certa età.
Io te e il divano
Una sera a chiacchierare con te sul divano. Mi vieni a prendere dopo il lavoro. Ce ne stiamo a casa. Lunghi discorsi, coccole, baci infiniti (è il nostro marchio di fabbrica). Nemmeno ceniamo. Era tempo che non ci prendevamo uno spazio così per parlare, parlare, parlare. Condividere pensieri e esperienze. E così spesso si scacciano le paure, si capiscono cose, si condivide tanto. L'amore, i miei capelli sulla tua faccia, le mani, le braccia, la passione, l'amore forte, l'amore dolce. Una serata incredibilmente intensa. Una notte dolcissima. Un risveglio delicato e tenero. Grazie a te piccolamia.
lunedì, settembre 25, 2006
15mesi
Ah e cmq ancora non lo avevo detto: venticinque!
Ed è subito sera
Guardo distrattamente OPENSPACE, nuovo programma su GayTv. Scrivo. Mi fermo a pensare. Guardo fuori. Ascolto la pioggia insistente. Immagino qualcuno che sta facendo un bagno. Una bambina che dorme nel suo lettino. Qualcun altro che chiacchiera in macchina raccontando le sue paure e le sue speranze. Qualcuno che sintonizza i canali della tv nuova. Qualcuno che non ha niente da scrivere, qualcuno che prende spunto dagli altri. Gente che ancora deve tornare a casa. E chi come me è al sicuro. Si avvicina la notte, il momento di mettersi sotto le coxte. In realtà devo ancora cenare. Butterò uno sguardo nel frigo... E intanto la sera si adagia su di me.
Hic et nunc
Gelosa di ciò che c'è, di ciò che ho. Resta racchiuso nella mia isola segreta. Il mio tesoro. Le mie conquiste. L'essenza.
Nascere
Ho visto la prima foto della bimba che è arrivata fra noi. Incredibile cosa una nuova vita sia in grado di trasmettere. Il gesto + semplice diventa quello + significativo. Ciò che x molti è una cosa normale x alcuni è coraggio. Mettere al mondo un figlio. Quello che può dare il senso alle vite + insignificanti, donare equilibrio ai trascorsi + drammatici, restituire equilibrio alle esistenze + instabili, regalare pace agli animi + irrequieti. Essere fonte di felicità. Pura. X tutti.
In queste ore...
Roma è un lago. Piove di una pioggia torrenziale. Torno a casa zuppa. Ritrovo ristoro in casa. Dove tutto è caldo e accogliente. Accendo il computer. Questo tempo, queste ore, questa testa, questi pensieri mi rendono fertile per la scrittura. Tutto è fecondo. In questi giorni così significativi, pregni, intensi. Mi sento colma come il Tevere. Piena di emozioni. La finestra illuminata dai lampi. La luce bassa. Le mani che scorrono sulla tastiera. E’ l’ultimo giorno d’estate o il primo d’autunno? La fine di un ciclo o l’alba di una nuova vita? L’acqua scende come a voler purificare tutto e tutti. Lava via le paure e lascia la scena all’arcobaleno (la gioia, il colore, l'entusiasmo). Lo scrosciare di questa pioggia mi conquista. E mi culla in questa serata intima. Rallento in questi giorni di corse. Sosto nella mia anima.
Sguardo
L’immagine di una donna in una sala semibuia. Odori arabi. Legge un libro. E’ da sola. Sorride. Sorseggia un tea alla menta. La pace. Intensa. Un tea nel deserto, del tutto quello che c'è oltre.
La vera gioia
E' nata! Proprio oggi che è 25. Gioia doppia e un onore. Benvenuta a te che ricordi a tutti, soprattutto a tua zia, che la vita è la risposta.
Montagne russe
Weekend riposante. Rigenerante. Emozionante. Cose nuove belle. La scelta. Xcorsi difficili. Visita a Ciuccetti che ci riporta alla realtà. La condivisione con le orche. E' tutt'un costruire...
Illusion...
E io che credevo di essere criptica!
domenica, settembre 24, 2006
Noi e l’arte, nonostante la stanchezza
Nonostante la stanchezza. Nonostante tu abbia avuto una giornata a dir poco di merda e di grande tensione lavorativa. Nonostante il mio fare su e giù, giovedì siamo riuscite nelle suguenti imprese: altri due appuntamenti, axitivo con l'amica che va sempre in tv (così ti sei sfogata dopo una riunione paradossale con la checca isterica di turno), l'inaugurazione di una mostra e di una pasticceria stilosissima, una performance di street art in piazza a san Lorenzo, cenetta volante e chiacchiere a ritmo serrato con Easy e Venus. Tornate a casa in uno stato comatoso, siamo crollate tra le nostre braccia.
Considerazioni: Siamo a pezzi. Tu non hai mai avuto tanti lavori tutti insieme. Per fortuna ora hai reclutato sorella Zen, se no morte civile. Ho conosciuto, grazie a Venus, i famosi Sten, Lex e Lucamaleonte. Gli artisti del momento e del futuro. Le loro opere sono fichissime. E abbiamo deciso di acquistarne una e di commissionarne una ad hoc x noi. Glittermecenate.
giovedì, settembre 21, 2006
Pensiero d'amore...
...tutto per Ciuccetti e Nicc. Vi penso.
La censura in Italia mentre Glitter cena
Ieri sera Glitter si è preparata una cenetta vassoio deliziosa. Spuntini, come piace cenare a lei. E poi su sky ha beccato VIVA ZAPATERO. Commossa.
Tappe
Ieri grande corsa. Altro appuntamento. E almeno una possibilità l'abbiamo esclusa. Oggi pome altri 3. Ma anche tu oggi hai visto quella che ci tenevo tanto vedessi. E le sensazioni sono le stesse. Tamburello le dita sul tavolo.
The superpower of music - aggiunta
Un'altra power song della mia vita. Mi è venuta in mente...
Univers dei Litfiba (quando erano i Litfiba, mica ElDiablo). Lirica favolosa.
mercoledì, settembre 20, 2006
L'angolo no global
Il piacere della bottega cara ma con prodotti genuini e non confezionati. Il gusto del bottegaio che prima di farti comprare una cosa te la fa assaggiare. E con la sua gentilezza ti fa comprare cose che altrimenti non avresti nemmeno pensato. Tornare a casa con una busta di prelibatezze e col pensiero che nessun centro commerciale potrà mai darti questo. Per un attimo mi sono sentita negli anni 60.
Bis
E brava Molly mo'....
Versi
Tu con il tuo mondo, la tua sensibilità, le tue paure, la tua vulnerabilità ma anche la tua grinta, i tuoi entusiasmi esplosivi e il tuo cuore così grande... sei una poesia vivente.
Adotta il tuo gnomo
Come convincere gnomi, hobbit e fate a dimorare nel vostro giardino? Offrendo loro accesso all'albero + bello, con speciali porticine e finestre in miniatura appositamente create da un falegname canadese. Costano fra i 5 e i 25 euro + le spese di spedizione e possono essere richieste sul sito www.fairydoor.com
(fonte Il Venerdì di Repubblica)
Lavori in corso
Grande fermento. Un po' paura, ma anche tanta contentezza. Progetti. Trasformazioni. Impegno. Telefonate, appuntamenti, visite, sguardi scrutatori. Che agitazione. Che emozione. I servizi x rendere Aut sempre + bello. Il pride concert. Il gemellaggio favoloso. L'ufficio. La società. Mtv in aeroporto, la tua mostra, le tue foto. Paramount, nuove collaborazioni. Tutti questi cambiamenti e le mille idee che ci vengono e che insieme realizziamo. Unione di intenti. Tutte queste novità. Progettualità all'unisono. Grinta. desiderio. Voglia di stare insieme. Lo sguardo verso la stessa direzione, le nostre forze unite. L'occhio l'una sull'altra. Le mani unite. Verso il futuro. Insieme siamo favolose.
Real life
Questa volta ti ritrovi nel mondo reale. Quello + toccante. Quello delle malattie e delle nascite, quello della gente che soffre e che gioisce per qualcosa di profondo. Che ti cambia la vita. In meglio o in peggio. Anziché veline, volti televisivi, attori, attrici, trucco, styling, location... niente di tutto questo. Un reparto di ospedale. E stavolta ti ritrovi a fotografare volti veri, nel pieno di un momento di vita intenso. Medici, malati, bambini. E guardi in faccia la vita. Ti tocca nel profondo. Cicatrici che restano prima ancora dentro che fuori. E arriva uno di quei tuoi messaggi in cui mi trasmetti tutto, descrivendo ciò che vedi e quello che provi. Un lavoro così a livello umano ti lascia + di quello che dai. E' la tua sensibilità, la tua visione del mondo, il tuo occhio, la tua anima. La parte che + amo di te. Il TUO modo di sentire è unico.
E amo quando la vita vera ti rapisce.
La febbre dei reality
Nel tornare a casa Glitter ha scoxto di essere stata selezionata per un reality di bloggers. Grazie della fiducia. Grazie ai miei compagni di viaggio. E via a questa nuova avventura, mi auguro divertente.
Nel tentativo di dimostrare come anche dietro la musica elettronica si nasconda una poesia
Se leggera ti farai io sarò vento per darti il mio sostegno senza fingere; se distanza ti farai io sarò asfalto impronta sui tuoi passi senza stringere mai.
Se battaglia ti farai io starò al fianco per darti il mio sorriso senza fingere; se dolore ti farai io starò attento a ricucire i tagli senza stringere mai.
Se innocenza ti farai io sarò fango che tenta la tua pelle senza bruciare. Se destino ti farai io sarò pronto per tutto ciò che è stato a non rimpiangere mai.
FUORI È UN GIORNO FRAGILE MA TUTTO QUI CADE INCANTEVOLE, COME QUANDO RESTI CON ME.
(Subsonica)
Intolleranze sociali
Glitter proprio non sopporta quelli che la prima cosa che ti chiedono è: cosa fai nella vita. Per non parlare delle moto che sgasano ai semafori e ripartono a 100 come se dovessero xcorrere 50 km e invece devono fare a malapena mezzo metro.
Cose che guardiamo
Un parquet senza garage e un marmo con maiolica anni 60 ma con posto auto. Un parco (e che parco) e la cabina armadio. La Ztl e la veranda in legno. La vasca, lo spazio… l’attico. Ci affacciamo sul giorno che verrà.
Le pere di Vivin C
Mi sveglio nel tuo letto. Tu parti x Milano. Io resto nel letto. A combattere con la mia influenza che mi ha messo ko. E con incubo da film dll’horror giapponese. Mi sveglia tua mamma con la colazione e le medicine. Prendo forza e in tarda mattinata torno a casa mia, dopo non so + quanti gg che non la vedo. Metto a posto la valigia, metto via le cose sporche, pulisco, sposto le cose, spolvero… investo quel po’ di forze a fare cose che non faccio da almeno una settimana. Telefonate, appuntamenti. Scopro che le nostre professioni godono di ottima fama. Gli presenterei certi giornalisti e certi fotografi. Tutto prende sempre + forma. Approfitto che mi sento meglio. Vado dal dottore, ripasso x Monti, vado a Monteverde… un saluto a mamma, le scarpe dal calzolaio… la spesa dal fornaio vicino scuola. Poi torno nella mia casetta. Dove tutto, pulito, lo sento mio. La musica, il computer, la luce sulla tastiera. Mi metto a correggere pezzi x Aut. Ho ancora una marea di cose da leggere. La faccenda Telecom dei giornali di gg fa… I libri lasciati in sospeso… Piano piano faccio tutto. Intanto il mal di gola e il raffreddore restano ospiti non graditi di questo corpo. Lampi nel cielo ma non piove. Un po’ estate, un po’ autunno. Sono cmq pronta x il cambio stagione. E anche x molto altro.
Il collasso
Credevo con una bella dormita di aver messo tutto a posto. E invece ieri sono crollata. Mal di gola e raffreddore sono niente in confronto al collasso avuto ieri. Vertigini, nausee, brividi, vampate. Arrivo a casa dopo il lavoro x miracolo. Mi raccoglie il mio amore. Mi infilo nel letto. E dormo. Minestrina. Coccole. Pressione bassa. Temperatura 34°. Lognomo chiama il dottore. Mai avuto un calo così. Ma con un po’ di riposo e cure riesco ad alzarmi. Tanto che riusciamo ad andare al ns appuntamento a Monteverde. Emozione nei tuoi occhi. L’ho vista. Sempre debole ma x mano, torno a casa con te. Sprofondo in un sonno 20 piani sotto.
E anche questo MtvDay è andato…
Weekend pregno, frenetico, divertente e molto, molto bagnato. Non è un apprezzamento erotico. Tutt’altro. Viaggio della speranza. Non si arrivava mai. All’andata abbiamo trovato un sacco di traffico x uscire da Roma. Al ritorno pioveva di quelle piogge torrenziali che xsino Glitter (e non lo gnomo si noti bene) si è vista costretta ad andare a non + di 90 km/h. Albergo diverso dall’anno scorso ma altrettanto carino. La camera era davvero bella. Ma la colazione in camera era meglio quella dell’anno scorso. Niente Ciuccetti con noi. E la sua sostituta non è stata neanche lontanamente degna dell’originale. Al contrario la new entry: sorella Zen è a pieno titolo la n°1. Adorabile. E chi mi conosce sa quanto non sia una che fa complimenti gratuiti ai primi approcci. Non sono una che loda le xsone appena conosciute x poi doversi rimangiare tutto pochi mesi dopo. Quando parlo di solito sono sicura. Palco bellissimo quest’anno. Ritrovate tante xsone. Cast apparentemente poco attraente ma la Superband ha alzato il livello della qualità, dello spettacolo e del divertimento. Max vestito Marras. Il nostro abbraccio. Il suo sguardo sorpreso. Poggipollini e la sua giacca da Gianfranco D’Angelo che ora non ha + (dobbiamo fare una settimana x uno!). Morgan e i suoi continui giochi di parole. Caparezza: una conferma, l’intervista, la sua esplosione. Fabio Volo: le foto, l’mms (che ora laPipa fa vedere a tutto l’ufficio), le mani sul culo, il pranzo insieme, la telefonata a Gazela, la Spagna. Le cover della SuperBand. London calling. Le galoshe. Il kway. Il photocall. La fidanzata di Shampoo che quest’anno è la fidanzata dei Killers. Davanti a sir Bob Geldof. La poltrona. Il Corriere della Sera usato x asciugare l’acqua. Il giornale che non si riesce a finire di leggere in pace. L’ombrello rainbow. Io assistente, art director, giornalista, compagna, amica… Il live di Caparezza. Il superpalco. Il blocco e la penna gigante. La ena. L’after show e i dj schizoidi. Le canzoni che ti cambiano la vita. Ma soprattutto protagonista assoluta assoluta di questo MtvDay è stata Lei: La Pioggia. Non ha smesso un attimo. Pioggia torrenziale, costante, caparbia, insistente. Dalle 11 alle 23. Arena Parco Nord: una palude. E noi le rane. Ma è stato molto + divertente e meno delirante dello scorso anno. Atmosfera + rilassata xchè molto + rilassata ha imparato ad essere lo gnomo, soprattutto. E quando il capo è + sereno, tutta la banda ne beneficia. Domenica passeggiata di rito sotto gli archi di Bologna e poi tutti a casa. Glitter già con la gola in fiamme. Mi addomento mentre tu spulci il giornale e sottolinei le cose interessanti.
The power of music. Ci ho pensato su (non è vero quindi che Mtv non fa pensare?). Le mie power songs, ovvero le canzoni che mi hanno cambiato la vita, quelle che sono state significative, che hanno segnato una svolta, che hanno accompagnato momenti cruciali della mia vita:
1. No one is to blame di Howard Jones
2. Like a prayer di Madonna
3. Every breath you take dei Police
4. Anarchy in Uk dei Sex Pistols
5. Is this love degli Whitesnakes
6. Every Little thing she does is magic dei Police
7. Vento d’estate di Max Gazzè
8. Kayleigh dei Marillion
9. Come saprei di Giorgia (ebbene sì)
10. Costant craving di KdLang
11. Respira di Roberto Angelini
12. Forty mile town di Eric Johnson
13. Beautiful di Meshell Ndegèocello
Chissà quante ne dimentico ma di getto queste mi sono venute in mente… La lista resta axta.
venerdì, settembre 15, 2006
A nonna
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Oggi è dura. Quando mi lascio andare e faccio fluire la mente, ripenso a te e sento fortissimo il dolore dell'assenza. Mi rendo conto di sforzarmi istintivamente ogni giorno. Oggi col pensiero all'anno scorso (che è ricomparso da ieri) è tutto forte, intenso, fresco, vivo. Domini i miei pensieri.
Non c'è xsona al mondo che ha creduto di + in me. Anche quando tutti gli altri mi contrastavano, tu eri sempre dalla mia parte. Auguro a tutti una base solida simile. Una tale fortuna.
A te dedico tutto quello che di buono faccio.
MtvTrip
Quest'anno si parte con la GlitterMobile.
Dèjà-vu
Oggi tutto è tornato ai ritmi di sempre. Questa città con la pioggia sembra impazzita. Anche i miei capelli (che ieri erano liscissimi) con questo tempo si sono ribellati. Io, come Melanie Griffith, vengo a lavoro in treno con le galoshe e in borsa ho le scarpe di ricambio.
Finisce oggi una settimana di lavoro intensissima. Lognomo è disxata x quanto stiamo lavorando tutti. LaPipa dà segni di cedimento. Betty, che è l'unica che potrebbe godersi un po' di riposo, non se sta ferma un attimo e gioca a campana col piede ingessato. Le orche hanno casa allagata. E noi oggi anziché prepararci x un weekend di riposo siamo in partenza x l'Mtv Day.
Considerazioni: lognomo è stanca di correre su e giù x l'Italia e appena sveglia lamentava la voglia di stare a casa un po' da sole. Ferme. Io qui corro su e giù. Il tel squilla. E ho 200 progetti in piedi. E 50 libri che vorrei iniziare o finire. + tempo x me.
Dopo la visita a Monti, la prox settimana dobbiamo assolutamente andare a vedere Monteverde. Ci pensiamo tanto.
Amoremio, tieni duro ancora un po'. Questi ritmi sono massacranti. Ma In fondo siamo tanto fortunate anche se ci si fa un gran culo. Abbiamo tante cose. Abbiamo noi. Sta a noi rallentare. Imporci di non trascurare gli amici, la famiglia, le cose che valgono.
Intanto oggi si parte. Le strappons di nuovo insieme (+ o -). Non sarà lo stesso senza Ciuccetti. E il mio pensiero, inevitabile, va allo scorso anno... quando, proprio partendo x l'MtvDay mia madre mi chiamò allarmata: vieni prima a salutare tua nonna, non sta bene, potresti non trovarla al ritorno.
Quello fu l'inizio della fine. POi lei, con la sua solita cocciutaggine, invece è morta esattamente un mese dopo. MA quel giorno in cui tutte deviammo x la clinica, il mio stato d'animo, il tuo non sax gestire una situazione simile, gli occhi di mia nonna, mia madre... io che mi sono infilata nel letto con nonna e l'ho stretta forte, fortissimo. Le sue parole così dolci: se ci sei tu io sto bene.
Parto con questo peso-ricordo nel cuore. Provo le stesse emozioni dello scorso anno. Identiche. Per me l'MtvDay purtroppo è anche questo.
Vorrei poterci stringere come allora. Adesso.
Una giornata tutta x me
Ieri Lognomo si sveglia prima di me, x una volta. Esce x un lavoro. Io resto nel letto accoccolata al suo pigiama. Mi alzo cmq alle 9. Vado a Trastevere, appuntamento con l'amica che va sempre in tv, progetto 1°dicembre. POi corro all'anteprima di CLERKS II. Rivivo l'atmosfera di quello che solo un anno e mezzo fa facevo tutto il giorno. Il cinema di mattina... MI sento bene. Un po' mi manca. E come non potrebbe. Poi passeggiata a Monteverde, e torno nella mia Trastevere che di giorno è sempre meglio. Un po' di spesa al biologico. Sorrisi. Poi volevo andare dal parrucchiere ma diluvia. Non si trovano taxi. Sono costretta ad aspettare che lo gnomo mi venga a prendere. Poi andiamo insieme. POi cena dalle orche. Una giornata intensa. Coi ritmi di Roma ma scandito da pensieri un po' leggeri un po' no. Uno spazio tutto mio. E' stato bello pensare a me e accorciare un po' le distanze con un po' di cose in sospeso che sono riuscita a sistemare. Ce ne vorrebbero + spesso di giornate così. Che non sono ferie. Sono un "fermi al semaforo" e "respirare"...
Ecobagno
Noi compriamo la carta igienica ecologica x due buoni motivi: 1) xchè è appunto ecologica; 2) xchè ha stampata sui tutti i rotoli l'immagine della pupazza a forma di alberello con i capelli a mirto come i tuoi... non sarà la cosa + romantica del mondo, ma può avere un suo risvolto, da un certo punto di vista, sensuale...
martedì, settembre 12, 2006
La vasca
Serata incantevole. Oserei dire xfetta. Arrivo, dopo lungo tragitto, a casa di Ciuccetti e Nicc. Tu mi accogli con un abbraccio e un sorriso. Poi mi dite di spogliarmi. Aprite la porta del bagno. Resto a bocca axta. Ciuccetti ha avuto un'idea grandiosa: ci ha preparato il bagno caldo, le candele intorno alla vasca (la lor vasca stupenda), l'acqua che si affaccia sulla vetrata (quella vetrata spettacolare)... Ciuccetti ci mette una musica etnica sinuosa e torna in cucina a preparare il ragu. Noi entriamo in vasca. E sciogliamo nell'acqua calda e nei sali tutto il peso della giornata. Ti lavo la schiena. Mi guardi dentro e sorridi al mio stupore. E mi ripeti tutte quelle cose che fanno parte di noi. E' un bagno bellissimo. Mi racconti di quello che ti ha colpito durante la giornata. E ancora una volta la tua sensibilità mi tocca e ti segna profondamente. Come quella volta della signora dei bagni.
Usciamo dalla vasca. Arriva anche Nicc. Apparecchiamo in terrazza. Tavola stupenda. Candele, luci basse, tutto colorato. Il cielo limpido e stellato. Cinque piani sotto a noi c'è Roma e qui solo pace. Sembra un film di Ferzan. La serata scorre via piacevole. Sguardi d'intesa e sorrisi. Ridiamo sul racconto di Silvestrin di Trastevere. Ciuccetti lo sfotte. Nicc ci racconta del suo ultimo lavoro. Del best e del fantastico dvd in preparazione, del lavoro che con loro sta facendo Ciuccetti, ma tutto è preparatorio alla notizia + bella che potessero darci. E capiamo tante cose. Il xchè della cena. Alcune cose dei mesi precedenti. Tutto chiaro. Lognomo non trattiene l'emozione. Ed è davvero felice. Guardo Ciuccetti in modo diverso. Cacchio non abbiamo brindato. Ma lo abbiamo fatto abbracciandoci. Venerdì partiamo + felici con questa notizia nel cuore. C'è solo un modo x finire la serata. Pronunciando il nostro inno: Yuppie! Ci sta TUTTO.
lunedì, settembre 11, 2006
Il pensiero fisso...
...Sulle nostre braccia che si afferrano con energia. Che tengono la presa. E che non si mollano. La tua immagine. La mia emozione. La nostra unione.
Tu sei...
E’ già mattino le stelle vanno via
e com’è triste il ritorno sento che già mi mancherai
sul mio cuscino lascerò addosso il tuo odore
per non dimenticare mai momenti da mille parole
vorrei essere il tuo pensiero più ricorrente tra tanta gente
riuscire a sentirmi più vicino a te
ma sono impaziente
stringerti è l’unica cosa che possa colmare l’istante
resto sospesa in attesa che arrivi tu
Tu sei le cose tra quelle cose
che mi appartengono da sempre eppure resteranno sempre nuove storie
tra quelle cose che io non ho mai chiesto a nessuno
e invece tu me le hai volute proprio regalare senza parlare a lume basso si riflettono due ombre che si abbracciano
tra tutte quelle cose già assorbite
a cui ormai non riesco a rinunciare e le ho metabolizzate in fondo al mio destino
Piccole solitudini che si assomigliano
si fondono in questo spazio che sembra l’unico
disposto a fare finta di non guardare
di non guardare l’abbraccio che soltanto io ti posso dare
cerco tra tante l’intensità del tuo sguardo che accende in me mille parole
non basterebbero a descriverti
per me tu sei un lampo che ti attraversa di cui non sentirai dolore
è quasi dolce come prenderti
che mi appartengono da sempre eppure resteranno sempre nuove storie
tra quelle cose che io non ho mai chiesto a nessuno
e invece tu me le hai volute proprio regalare
senza parlare a lume basso si riflettono due ombre che si abbracciano
tra tutte quelle cose già assorbite
a cui ormai non riesco a rinunciare e le ho metabolizzate in fondo al mio destino
tra quelle cose che rispecchiano i miei desideri
e allora vanno realizzati si tu sei tra quelle cose
il mio passato, il mio presente
sembra che ti abbia conosciuta chissà quando
tu sei quelle cose e a pensarci ti viene un po’ da ridere
tu sei quelle cose...
tu sei quelle cose... (O.O.)
Cose interessanti da dirci, si vede...
Non ce la facevo ad alzarmi stamattina. Come si fa a lasciare qualcosa di così prezioso nel letto? Eppure sono qui. Giornata di lavoro intensissima. Fra poco come premio di consolazione cenetta a casa di Ciuccetti e Nicc. Sempre che trovo la strada...
LaLinfa

Dal vocabolario. Succo nutritivo delle piante (in senso botanico). Alimento, nutrimento, specialmente sul piano spirituale (in senso figurato). Sostanza, vigore (sinonimi).
E io che credevo di essere solo una pupazza.
ReUnion
Ieri ultimo giorno senza di te. Non vado al mare. Salgo in terrazza. Si muore di caldo. Sembra ferragosto. Tu forse ritardi. Corro al mare. Il lettino da sola in riva. L'ipod nelle orecchie. L'olio sulla pelle. Il silenzio dentro me.
Solitudine interrotta. Solitudini imperfette. Un sms. Passo all'altra spiaggia. DJ. Chiacchiere, musica (il rock strappacore), il bagno, la doccia. Silenzi rilassati, parole sincere. Incontro anche i tuoi amici. Il piercing di Swarosky. E scopro con piacere che c'è ancora qualcuno che non sa chi sia Paris Hilton.
Poi finalmente torni da me. Ritorni da me, senza niente da dire, senza troppe parole, ma con in mano un raggio di sole... Il calore di un abbraccio al tramonto. Un tramonto bellissimo. Insieme a te. Basta non partire +. Solo tra le mie braccia c'è quello che cerchi. E tra le tue c'è la mia pace. A cena con laPipa e poi finalmente a casetta. E poi... L'UNIONE. Se ci penso ancora non ci credo. Non si può scrivere una così, la si può solo vivere. L'UNIONE.
Casetta de Trastevere addio
- TestimonianzaDiUnAbitante. Per la serie: non sentiamoci soli e unici, anzi...
Vivo a Trastevere da ormai due anni. Trastevere di Trilussa, delle antiche case popolari, dei vicoletti con gli artigiani, i ristoranti che fano la coda alla vaccinara, col vinello buono della casa, la vecchia Roma degli artisti e dei pittori, di povertà e antichi valori.
Questa Trastevere culla di Roma non esiste più, e se c'è, si fa vedere solo per poche sporadiche ore al giorno, generalmente la mattina.
Mi sveglio presto: le 9 in genere. Mi piace sentire la brezza di Roma la mattina (I love the smell of Rome in the morning) anche se non devo fare nulla; scendo sotto casa, attraverso quel magico lembo tra la Roma Popolana e la Roma ricca di una volta, che è Ponte Sisto, attraverso Via Giulia e mi ritrovo a Campo de' Fiori; mi sento un pastorello dentro al presepe più bello che i miei occhi possano ammirare; la mattina c'è il mercato, fatto dai Romani veri, che parlano il Romanesco, non quella strana miscela di volgarità che è il "Romano" di oggi; i profumi sono incredibili, e così è la luce che filtra tra i palazzi antichi messi in cima uno sopra l'altro, che ti guardano come se stessero per venire giù da un momento all'altro. C'è il forno con la pizza a taglio più buona di Roma, ci sono il macellaio e il norcino con le loro botteghe talmente belle e curate che compreresti carne anche se fossi vegetariano. Passeggio un pò, faccio la spesa, mi disseto alla fontanella, e riprendo il percorso a ritroso fino alla piazza di casa mia, Piazza Trilussa.
Questo paradiso dura fino al primo pomeriggio.
Poi arrivano i vandali, giorno dopo giorno, ora dopo ora, auto dopo auto, scooter dopo scooter, pullman dopo pullman.
Trastevere è un covo di Americani; hanno comprato tutto il comprabile, hanno perfino la loro università qui, e tutto il pomeriggio per questi vicoli non si sente altro che questo vociare slabbrato di parole vacue proveniente da studentesse dal culo lento e largo

