giovedì, novembre 30, 2006

Il mondo della tv contro l'Hiv

L’hiv è vita reale, non una cosa lontana, è un problema che riguarda tutti, indistintamente. I personaggi del mondo della tv si sono mobilitati per sensibilizzare l'opinione pubblica e lo hanno fatto prestandosi come modelli per una mostra fotografica che verrà allestita all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino a Roma. Si intitola HIV&REAL LIFE: People la mostra fotografica di Mirta Lispi realizzata per NPS – Network Italiano Persone Sieropositive, Associazione Onlus presieduta da Rosaria Iardino.

Le 60 foto nelle quali sono immortalati i personaggi più significativi (dal Ministro Livia Turco a Fiorello e Baldini, dal Professor Mauro Moroni a Marina La Rosa, dalla campionessa di tennis Francesca Schiavone al comico Checco Zelone, dall’attore Sergio Assisi a Lucia Ocone) verranno stampate in formato 80x80 ed esposte negli spazi dei voli nazionali e internazionali dell’aeroporto romano, mentre le rimanenti saranno riprodotte sul retro e andranno a comporre la scritta Real Life in un patchwork di grande effetto.

Una vetrina privilegiata visto che ogni giorno vi transitano migliaia di persone tra viaggiatori e operatori aeroportuali. La mostra si compone di 160 ritratti in bianco e nero di persone comuni e personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport, della ricerca scientifica e della politica con indosso una T-shirt con una lettera rossa della scritta Real Life, come dimostrazione e testimonianza del proprio impegno, la propria sensibilità, il proprio supporto alla campagna di informazione su tale patologia. 

HIV&REAL LIFE che ha ottenuto l’Alto Patronato delle Presidenza della Repubblica e del Ministero della Salute, il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità, della Provincia e del Comune di Roma, dell’Assessorato alle politiche sociali e alla sanità del Comune di Roma e di Alta Roma

La mostra, che sarà inaugurata il 29 novembre alle ore 18.30 all'Angolo Cafè delle partenze nazionali Molo A e rimarrà allestita fino al 20 dicembre, fa parte di una serie di iniziative di sensibilizzazione organizzate da NPS-Network Italiano Persone Sieropositive: - in collaborazione con CisimFood e AdR-Aeroporti di Roma, nella giornata del 1 dicembre tutto il personale della CisimFoof indosserà la Red Ribbon e a tutti i clienti dei punti di ristoro dell’aeroporto di Fiumicino e Ciampino verrà consegnata con il caffè una piccola brochure informativa sulle malattie sessualmente trasmissibili realizzata in materiale per alimenti a norma di legge, nell’inedito formato di una bustina di zucchero, mentre volontari e personale specializzato offriranno consulenza distribuendo materiale divulgativo e gadget.

(fonte: TGCom)

Ieri l'inaugurazione. E' stato un successone. Noi tutti molto soddisfatti. Brava tu. Brave noi. Bravi tutti. Le tue foto ovunque. Hanno conquistato tutti. Anche zio Mario. Insieme siamo inarrestabili. Tu felice. Io fiera. Ippippurrà.

venerdì, novembre 24, 2006

Sentirsi a casa

Adoro questa casa. Adoro quando rientro e vengo accolta dal suo tepore. Adoro l'atmosfera, i colori, la disposizione delle cose, camminare scalza sul parquet. Sono felice quando ci sto dentro. Adoro tornarci. Come ora...

C'è chi può... (frammenti di speranza per il futuro)

Di mattina. Sotto casa.

Una vecchietta allaccia con cura il giubbotto del marito, con particolare cura a coprirgli bene la gola. Lui la guarda adorante e, sorridente, le chiede: fino a quando farai questo per me? E lei: finché campo. Dopodiché si sono presi sotto braccio e insieme sono andati a fare la spesa.

Mi sono commossa. Li ho trovati meravigliosi. Succedeva questo alle 8 di ieri mattina...

mercoledì, novembre 22, 2006

NASCE QUEERBLOG, un occhio queer nella rete

Queer è un termine della lingua inglese che tradizionalmente significa "strano", "insolito". In italiano, come all’estero, si usa per indicare le persone che differiscono per orientamento sessuale e/o identità di genere dall’eterosessualità: un termine-ombrello, si potrebbe dire, per persone gay (omosessuali), lesbiche, bisessuali, transessuali, transgender e/o intersessuati, che vuole sottolineare la specificità delle differenze e la loro irriducibilità a modelli culturali, sociali, economici costituiti.

Non è quindi un sinonimo di LGBT (Lesbian Gay Bisex Transgender) o gaylesbico. Il termine queer nasce anche (e soprattutto) in contrapposizione agli stereotipi diffusisi nell'ambiente gay.

Il significato del termine queer esprime in pieno le intenzioni di QueerBlog, blog di informazione e di approfondimento dedicato specificamente alle tematiche dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, ultimo nato in casa blogo.it.

QueerBlog è però più di un blog a tematica Lesbica, Gay, Bisessuale, Transessuale, Transgender.

Nell’attività delle firme che ogni giorno danno vita al blog, infatti, c’è spazio non solo per notizie LGBT ma anche per una ricerca di notizie non LGBT in senso stretto, ma lette e riscritte secondo un’ottica LGBT. Riteniamo infatti che, in quanto gay e lesbiche, gli autori di QueerBlog possano proporre un punto di vista queer su quanto quotidianamente proviene dalla stampa nazionale e internazionale, oltre che dal mondo dell’associazionismo LGBT.

Accanto ad argomenti di chiaro interesse per la comunità - come la battaglia sui diritti civili, gli sviluppi e le conquiste della comunità LGBT nel mondo, la lotta all’aids e a tutte le discriminazioni - si possono trovare segnalazioni di mostre, film, gossip, curiosità, tendenze, anticipazioni, approfondimenti.

Il tutto suddiviso in numerose categorie: dalla inequivocabile vena movimentista di "Homosexual Intifada" alla parte più propriamente frivola di "Bigodinerie"; dalla parte politica di "Citizen Gay" a quella contro le discriminazioni di "Omofobia"; dalla parte saffica di "Lesbo e altre catastrofi" alle catastrofi vere di "Vaticanerie".

In poche parole tutto ciò che un occhio "queer" possa catturare.

Da seguire e commentare su: www.queerblog.it. Per informazioni e suggerimenti: suggerimenti@queerblog.it.

La mamma è sempre la mamma

C'è mancato tanto così che mi dimenticassi che domani è il compleanno di mia madre. Poi x fortuna il lampo. E ho realizzato. Ora mi sto già organizzando ma non è un bel sintomo. X fortuna al regalo ci avevo già pensato da tempo, nel senso a cosa regalarle. Poi mamma non è in vena di festeggiare. E sta a me fare qualcosa, farla sentire amata, regalarle un giorno speciale. Ci provo. Glitter resta cmq contrariata e perplessa. Possibile che il lavoro mi risucchi così?

In continuo movimento

Come ciclicamente accade, era giunto il tempo di rifarci il look, x non annoiarci e x continuare il ns xcorso di ricerca. Con questo spirito, pur in un momento difficile del circolo, abbiamo tutti creduto e investito in questo rinnovamento di noi stessi.

Ieri sera alle 22.30 abbiamo chiuso, dopo 1 mese di pausa, il nuovo, bellissimo, numero di Aut New style, new season, new e basta. Anche questa volta ce l'abbiamo fatta.

Siete AUTorizzati a gioire con noi.

martedì, novembre 21, 2006

Lesbiche da 7 milioni di spettatori

Un successo. Lo sceneggiato (fiction per gli anglofoni) di Raiuno, scritto e interpretato da Lino Banfi con la storia di un padre che scopre la figlia lesbica e sposata, in Spagna, con una donna, ha vinto la serata di ieri negli ascolti.

Oltre 7 milioni di persone hanno visto, come dice il Corriere, "la fiction sull'amore gay". E per la prima volta, forse, il grande pubblico ha avuto a disposizione sul primo canale della Rai un racconto certamente modesto sotto il profilo del linguaggio televisivo e medio come qualità artistica, ma "equo", come direbbero gli americani fair, nel descrivere la vera realtà di due persone omosessuali - due donne, in questo caso - che si amano, condividono la loro vita e in questo caso allevano anche una bambina. Per di più con una legittimazione pubblica - il matrimonio - ottenuta in Spagna, ma non riconosciuta in Italia.

Un'occasione per fare piazza pulita di stereotipi, pregiudizi e false rappresentazioni dell'omosessualità, vista per di più attraverso gli occhi di un uomo del Sud Italia. Dimenticavo: c'è stato anche un bacio gay, non profondo ma comunque sulle labbra, prima delle 10 di sera! Altro che Italia 1 che censura Dawson's creek.
Grazie, Banfi. (
Da www.queerblog.it)

Noi incollate davanti alla tv, sul divano dell'amore, con cenetta vassoio. Betty ha pianto (ma che se piagne). Noi abbiamo riso e fatto recensione sia al primo tempo che alla fine al tel con la coppia dirimpettaia pugliese. Finalmente una fiction utile e carina. Ci è piaciuta. Tanto.

Nun me c'piec'

Io ringhio al telefono a quelle con i piedi piccoli! mh!

lunedì, novembre 20, 2006

Il dilemma

Fra poco è Natale. Albero vero o finto?

Jump

Mucca Gold, l'alba, dormire 8 ore, il cinema con le orche, tu al Warner, la libreria e i libri di cucina, il dvd sul divano, "piccione", saltare sul divano cantando a squarciagola gli U2, il tea e i pasticcini...e poi e poi, soprattutto, 3 ore d'amore...oltre ai tuoi riccioli stupendi su di me. La tua pelle è sempre + bella. Il tuo sorriso, davanti al quale è impossibile resistere.

giovedì, novembre 16, 2006

L'ultima tentazione

Essere una mammuttina ma sentirsi un bradipo... anzi un opossum (Lognomo e lafatina copy/Ice Age 2 Inspiration...)

lunedì, novembre 13, 2006

Maratone

Non è vero che Glitter non dorme + tanto. Ieri finalmente ha axto gli occhi solo alle 2 di pomeriggio. E grazie al telefono che squillava se no.. niente. Mi è xsino sembrato strano dormire così tanto di fila. Weekend assolutamente riposante (Mentre tu lavori e scatti in giro)... Grazie alla maratona di WILL&GRACE, alla mia versione romana della casalinga xfetta, alla cenetta magnifica di venerdì sera con le ns orche (che si sono addormentate sul divano dell'amore), al sabato sera all'indiano a trastevere con i dirimpettai, alla domenica di dvd. Io e te sul divano finalmente senza lavoro. Hai affittato un bel po' di dvd x farmi contenta. I LOVE HUCKABEES, che rivelazione. TRANSAMERICA, sni... Il pomeriggio sul divano io e te un incanto. Tornare a casa e voler stare solo io e te. Ci vuole + tempo x noidue...VOGLIOSOLOTE e non mi va + di uscire oh! Adoro stare a casa. Con te. Quanto abbiamo fatto bene a tenerci quel divano. Poi tu lo sapevi che ci avremmo fatto e non me l'avevi detto! Lungimirante...

Nella foto potete ammirare Glitter in una delle sue molteplici performance sul divano dell'amore. Ma non necessariamente quella che le riesce meglio.

Le storie della domenica

C'erano una volta lognomo e lafatina che vivevano su una zattera azzurra da dove visitavano altri mari, conoscevano altre zattere, salutavano gli animali, facevano amicizia, e giravano il mondo. Sulla zattera accadevano cose meravigliose. Riposavano, si baciavano, facevano l'amore, mangiavano... Restando cmq sempre sulla loro zattera. Dove nulla di brutto poteva accadere. E vissero x sempre felici e contenti (con la zattera nel bel mezzo del salotto che forse è un alter ego dell'isola).

Da collezione

Tu sei un M&m's rosa con la fragolina dentro. Unica al mondo. Diversa da tutti gli altri. Non ce n'è un'altra così... Da decidere se io invece sono azzurra con l'anice dentro..

venerdì, novembre 10, 2006

L'apparenza inganna

C'è l'ucraina che pulisce. MammaGnomo che stira. La lavatrice che lava e la lavastoviglie che fa i piatti. LoGnomo che cucina. Ma scusate detta così pare che io non faccio niente...

Timing

Natale è vicino. E tu non vedi l'ora... non fai che ripeterlo. E' quindi quasi tempo di iniziare il mio solito tormentone. E' arrivato Natale! (oggi c'è pure la nebbia che fa tanto Val Padana)...

giovedì, novembre 09, 2006

La sindrome di Charlotte

Glitter mentre torna a casa s'immagina sposa... Sarà che sta arrivando il ciclo...

Notizie dell'ultim'ora

Hanno acceso i riscaldamenti. Corro a casa. Ho un appuntamento con lo gnomo chef e il divano.

Warkaholic affittasi

L'amico approssimativo dice che la sua massima aspirazione è lavorare 25 ore al giorno. E vorrebbe fare a cambio con me in questo momento in cui guadagna lo stipendio di un mese in mezza giornata e poi non ha molto altro da fare. Io lo vorrei strozzare e vorrei lavorare 3 ore al giorno, guadagnare il triplo, e passare il resto della giornata a ciabattare nel mio piccolo loft con lo gnomo dell'amore. Al massimo uscire per: fare shopping, andare al Chiostro del Bramante a vedere Warhol, alla Galleria Borghese con lo gnomo cicerone, degustare le cenette dello gnomo chef, andare in bici lungo il Tevere con il mio Ipod, scrivere molto di + e finire un bel po' di libri lasciati in sospeso... Senza contare amici sospesi e/o abbandonati, nipote, cinema etc.

Tutto questo x dire che sto lavorando troppo. Ma è un discorso che sa di stantio mi pare...

In compenso ieri sera, dopo analisi con tutta la famiglia al completo in ansia (orche, mamma, gnomo + serene ora), cenetta a Trastevere con l'amico approssimativo e lognomo... i vicoli, la passeggiata dopo cena, gli odori, il mio condizionatore che goccia... tutto è uguale eppure tutto così diverso... molto diverso. Mi sa che sono diversa io.

Sogniamo di: sedie a dondolo (classica o design?), la vestaglia di nonno (quelle a quadretti), la musica di Frank Sinatra (che ultimamente ascoltiamo spesso), la pace della casa, la copertina... Ma resta il fatto che non siamo ancora pronte, come le orche, x trasferirci fuori mano (Brooklyn). Siamo ancora innegabilmente tipe da centro. Almeno questo. Poi forse a 40 anni. Ma mica è detto. C'è presa la nonnite...

martedì, novembre 07, 2006

E dopo la parità...

La verità è che tra la gola dello gnomo come una settantenne, lo scialletto x il freddo, la stufa (anzi tore il radiatore), le pantofole, i calzettoni, la casa + bella del mondo, il letto delle meraviglie, la vecchiaia che avanza (vedi capelli bianchi) e stanchezza che impera (lavoriamo troppo)... l'unico grande desiderio è.... fare la casalinga! E mo' l'ho detto.

Curriculum vitae

Glitter oggi ha fatto i suoi primi colloqui della vita. Ma che ridere?! Ce so' certi xsonaggi... e anche certe aspiranti giornaliste giovani...

lunedì, novembre 06, 2006

Menu della serata

Cenetta etnica. Insalata greca con feta, cipolle rosse e olive. E pollo, riso, arance, uvetta, farina, vino, fatto da te, buonissimo. Che belle che siamo in cucina.

Lo dice la parola stessa

Io e te a fare la spesa. Prima al supermercato. Poi dal fruttivendolo sotto casa. Siamo ancora in cerca del suxmercato ideale. X ora proviamo. Stasera abbiamo speso troppo. D'altronde se si chiama Elite un motivo ci sarà. Ma il frigo è stracolmo.

Sirtaki

Cenetta a casa delle orche qualche giorno fa. Una cenetta fra noi che valeva la pena ricordare. Che valeva un post a parte. Sorpresa. Cd di musica tradizionale comprato a Kos. Candele. Cibo greco e... chicca delle chicche: tovaglioli di Nestores. Originali. E ballo di sirtaki finale per digerire. Un po' nostalgia di quest'estate e un po' anche, inevitabile ricordi di Mucca di secoli fa. Ai tempi di PaolaDee. Il dessert spezza il filone "per non dimenticare". Mont blanc. Ma in testa pensiamo a quale isola andare la prox estate.

 

Come dovrebbe essere sempre

Cinque giorni pieni senza lavorare. A dei ritmi + sani, + miei, + privati. Dormire almeno fino alle 10. Il dottore con tutte le cose arretrate che ora farò tutte insieme. La fila dal dottore con tutti isterici. Io serena leggo il mio libro e il mio turno arriva subito. I pranzetti di giorno a casa, da sole e tutti insieme. Amici... Il compleanno di Betty, il regalo che mi ha fregato Piciù, il maglione con il velo a cinta, la collana col fiocco, la nuova macchina color senape, le lacrime e l'emozione di Betty che (tanto pe cambià) n'c'ha capito gnente, la vineria solita di sera, la torta mangiata tutti con lo stesso cucchiaino, la foto di notte a Piazza Navona... tu che lavori a dei ritmi forsennati. Tu che scendi dalla scalinata del Campidoglio col sorriso, correndo, sognandoti mia sposa con i daffodils. Il pranzo a casa di tuo fratello con tutta la famiglia al completo (questo era xchè non volevamo fa le cose serie no, no...). La piccola di casa. BimboGnomo stitico. Scrivere tanto x queerblog, leggere, cercare notizie, lavorare con Venus, dedicare + tempo ad Aut, riuscire a trovare il tempo x starmene un po' in redazione... Le 6 di mattina a Mucca... Dormire x ore sul divano, il ns divano. Io che cucino x te. Gli incensi, le candele...

E poi sopra ogni cosa accucciparmi nel ns letto. Sotto le coperte. La pace che trovo in quel letto non la so descrivere. Tra le tue braccia. Sommersa dai tuoi capelli. Avvolta a te.

E' arrivato il freddo. Tanto. Improvviso. Ma il ns calore sopperisce a tutto. E poi... improvvisa, inaspettata, la tua proposta. E stamattina tornare a lavoro non è stato facile. Lasciare te nel letto e tornare tante ore lontana da te. Ma sorrido lo stesso.. Ho una faccia riposata e vorrei tanto che fosse così tutti i gg.

Il punto è, credo, che sabato notte, dopo aver festeggiato Betty, nel raggiungerti a Piazza Navona ho camminato un po' per Via del Governo Vecchio. Guardavo la gente. I ragazzi intenti a divertirsi. A bere. A vivere la notte. Io, stretta nel mio cappotto, con il giornale sotto il braccio, desideravo solo prenderti e andare a casa. Nella pace profonda dei ns gesti quotidiani pieni di amore. A scrivere, a stare sul divano, a sentire i ns odori... A vivere le ns luci. Non ho bisogno di altro.

Lavorare di meno tu. Il lavoro, troppo lavoro, ti sta sfinendo. Lavorare di meno io. E trascurare meno gli amici. Vivere di + i ns spazi. Sarebbe l'ideale.

Entrare in casa. Lasciare le scarpe con cui calpestiamo il mondo in corridoio. Infilare pantofole o calzettoni. O stare scalze. Lasciare tutto fuori. Non è solo un gesto igienico. Ma profondamente simbolico. Della purezza.

venerdì, novembre 03, 2006

Riposseduta

Glitter in questi gg è invasata dallo gnomo domestico.

Prima prova di Quorum!

Non poteva essere una cosa facile. C’era da aspettarselo. Sono invero ancora un po’ rintronata. Io che riesco a parlare con una divinità, e mica di cose da poco. La divinità che mi rende complice di un suo gesto e mi investe di un compito assai significativo. Mi sento una prescelta. Io che torno verso casa tronfia e incredula, come sempre troppo fiduciosa.

Poi, come spesso accade, gli imprevisti mi sovrastano e mi pongono di fronte all’inevitabile. E ora mi ritrovo qui, a due passi da casa senza il messaggio che avrei dovuto essere in grado di conservare e portare intatto a tutta la popolazione.

Centinaia, migliaia, milioni, miliardi di persone, per colpa mia, non potranno conoscere ciò che alla divinità premeva farci sapere per capire il senso della vita e per poter salvarci dalla fine di un mondo che stiamo rovinando, giorno dopo giorno.

Da che mi sentivo una prescelta ora non posso fare a meno di chiedermi perché fra tanti la divinità abbia scelto me che sono stata così incauta. Una divinità avrebbe dovuto prevederlo. E allora di due possibilità una sola è quella buona: o la divinità ha scelto me proprio perché sapeva che avrei fallito, volendo con questo gesto lasciare alla stupidità umana infliggersi l’ultimo colpo; oppure… sapeva che non avrei fallito. E se fosse così, come fare in modo di recuperare i precetti scolpiti sulla pietra?

Decido di tornare prima a casa per potermi fermare un attimo a riflettere prima di fare qualunque cosa. E già mi sento più saggia del solito. Si vede che queste divinità hanno effetto immediato, come l’Aulin.

Entro in casa, il luogo dove ritrovo sempre pace e ispirazione. Ma non posso fare a meno di pensare che il luogo migliore dove le idee prendono forma è la mia vasca. Mi preparo un bel bagno caldo. Decido che lì capirò cosa fare.

Mi spoglio, entro nella vasca bollente, piena di schiuma. L’odore di vaniglia s’impregna sulle maioliche. Mi immergo, chiudo gli occhi e cerco di pensare. Resto così un bel po’, non so quanto. Ma di certo so che quando riapro gli occhi non ho trovato una soluzione. Comincio a preoccuparmi, anche se il bagno mi ha rilassato come sempre. Eppure le mie “meditazioni” in acqua non avevano mai fallito. Forse è tempo di una prima volta.

Desisto. Decido di uscire dalla vasca. Agguanto nervosa l’asciugamano e mi dirigo verso lo specchio. Quando sono in crisi mi guardo dritto negli occhi fino a che non trovo qualcosa, uno spunto, fino a che non ho raggiunto il centro di me e mi lascio galleggiare nel profondo.

Stavolta però non sono gli occhi a darmi la risposta. Incredibile, appare davanti a me la soluzione. Il mio sguardo viene catturato dalla mia pancia. Dallo sterno in giù la pelle ammorbidita dall’acqua calda ha formato delle piaghe, dei solchi, delle rughe. Sono cicatrici fresche ma non sanguinanti. E all’improvviso ricordo e capisco.

Quando la divinità incideva le sue regole per la salvezza dell’umanità mi ha chiesto di sorreggere le tavole e le folgori devono aver segnato la mia pelle come graffi di una spada. Ed eccole lì le regole, incise indelebili sul mio corpo. Le decifro al contrario, le leggo per la prima volta e mi commuovo.

Non sono regole come quelle che ci hanno sempre insegnato. Sono parole d’amore vero, un amore che nessuno di noi conosce, parole di armonia, di solidità, di speranza, di bontà, di equilibrio, di giustizia, di forza, di poesia pura, di passione, nulla di tutto ciò che fino ad oggi abbiamo accostato a questi termini. Così intense e pure queste parole, così semplici, da rendere ogni uomo talmente piccolo con le sue ipocrisie e le sue bassezze.

Resto lì a leggere e rileggere quelle parole per non so quanto tempo. E sono grata per averle potute leggere per prima. M poi capisco che è ora di muoversi. Le scrivo su un pezzo di carta. Mi siedo al computer e porto a termine il mio compito. Scrivo la mia storia e trascrivo le 10 regole. Dopodiché metto tutto on line, chiamo giornali, agenzie stampa, tutti. E dico di divulgare le parole affinché tutto il mondo possa conoscere e lasciarsi pervadere dai loro benefici effetti. Convinta che il mondo capirà. Non dovrà credere a me, ma resterà folgorata dalle parole.

Ed è così che tutto ha inizio... Nel mio sogno.

Grazie a www.stellerubate.com per avermi dato l’input per scrivere questa storia.