martedì, settembre 25, 2007
Crocette sul calendario
Anche se tutti i giorni è venticinque, oggi lo è di più...
lunedì, settembre 24, 2007
Trentenni e poco più... (un bel po' di più)
Cinque donne a cena. Una con pochette e scarpe nuove bellissime. Una con macchina scattante che + non si può. Una con cane al seguito. Si mangiano cose buone, si beve dell'ottimo vino e dopo un brindisi alla capolista, si parla di politica ma poi si finisce sempre lì. A parlare di bimbi. Chi lo farà a breve, l'ovulo e l'innesto, gli amici che lo fanno aummaumma anche da qui, i diritti, il pancione, chi lo porta, le somiglianze, il dna, il contratto di lavoro che ti permette la maternità... Siamo sempre lì, gira che ti rigira. Ormai siamo in target... siamo già mamme.
Glitter e loGnomo hanno finalmente attaccato i quadri in camera da letto e Madonna in bagno. Chi va piano...
mercoledì, settembre 19, 2007
Nuove famiglie

Glitter non sta + sulla notizia. Ha scoxto solo ora (e quindi in netto ritardo) che una coppia di amici (gay) che stanno insieme dai tempi dell'università sono incinti. Aspettano una coppia di gemelli di doppio cognome e doppia cittadinanza. Al di là delle riflessioni scaturite da varie voci e vari fronti sulla macchinosità dell'operazione (che a mio avviso, e non solo mio, poteva essere assai + semplice) non posso fare a meno di esserne felice. Non ne sono né invidiosa né infastidita. Ognuno sceglie in base a ciò che ritiene giusto. Ma non posso fare a meno di applaudire a chi ha il coraggio, la forza e la caparbietà di portare avanti un desiderio simile che per noi non è facile come per altri di meno impegnativo destino. Intorno a noi tanti che decidono di diventare genitori. Siamo proprio in un'altra fascia di età. E sorrido a chi, pur potendo esimersi da tale compito, decide invece di prendersene la responsabilità. E' tempo di pappette. Nel frattempo c'è chi pensa a costruire e ad accumulare proprietà, chi pensa a un camino e una campagna dove rifugiarsi lontano dalla città, chi cerca la pace e l'intimità delle xsone scelte. E' sempre un modo per generare terreno fertile per una famiglia. Di oggi e di domani. Siamo ufficialmente grandi.
venerdì, settembre 14, 2007
Non è vecchio. E' Vintage
A che serve andare andare a NY o a Londra alla ricerca dei negozietti vintage quando c'è l'armadio di nonna? Ieri Glitter è tornata a casa (dopo l'axitivo con mamma in piazzetta xchè anche San Lorenzo di pomeriggio è bellissima) con un bustone di cose meravigliose, sartoriali, di quelle cose che non fanno + così bene e di tal fattura, stoffe preziose, borsette viste solo nei film. A costo zero. Quindi, sempre + in linea con gli obiettivi del 2008, senza troppe rinunce. So' troppo forte. Si chiama escamotage. Sono graditi i complimenti.
giovedì, settembre 13, 2007
C'è sempre una spiegazione
Se è vero che il post di Insy spiega ad alcuni la passione di Dj x me (leggasi masochismo), è altrettanto vero che la bambola di pezza spiega come mai la stessa Dj si sia tenuta alla larga (in quel senso) da TR. Me pare pure giusto.
La foto dovrebbe riportare un bollino rosso se non essere addirittura criptata. Xchè trattasi di immagine x soli adulti a sfondo sessuale. Il soggetto è impegnato in acrobazie erotiche, non si vede?
La risparmiatrice
Un affare. Dei sandali gioiello meravigliosi che costavano 230 euro, pagati 59. Sono o non sono diventata una risparmiatrice? Glitter ormai è amica del sarto che fa gli orli e della signora delle scarpe. Che dopo una giornata di lavoro un paio di scarpe spettacolari superscontate ci stanno tutte. Sono deliziose. Di un colore fra l'acqua marina e il verde menta. E loGnomo le ha amate subito mentre le guardava dentro la vasca in cui si è tuffata appena rientrata, che io le avevo preparato.
Da notare che gli acquisti fanno venire il buonumore. X questo col sorriso ho preparato la cena, acceso le candele e messo su Frank Sinatra. Ok magari quello che cucino io* non si può proprio definire cena, ma x la sottoscritta è come un pranzo per la festa della Repubblica a Palazzo Madama.
*menu della serata: tagliere di salumi e formaggi servito con miele di castagno. Croccole e bastoncini di pesce in un letto di patate al forno con rosmarino, tagliate sottili sottili. Friselle con olio pugliese e pachino. Gelato vaniglia e noci macadamia. Certo, niente in confronto ai banchetti di Sem ma nel mio piccolo faccio del mio meglio. E poi vuoi mettere come preparo la tavola?
mercoledì, settembre 12, 2007
Every little things she does is magic

Dopo il concerto di Madonna, Glitter ha maturato la convinzione che prima si acquistano i biglietti per un eventone e peggio è. Cioè tutta quella ressa il primo minuto della messa in vendita è inutile. I fanatici su internet, le file alle rivendite. Tutto inutile. Ho imparato che prima mettono in vendita i posti medi e, x qualche oscuro motivo che ignoro, all'ultimo minuto, quando tutti gridano al tutto esaurito, rimettono in vendita i posti migliori (che invece tutti cercano per primi). Memore di questo e fatta mia questa teoria, mi sono regolata di conseguenza per la mega reunion dei miei adorati Police. Ho snobbato le vendite dei primi giorni, monitorando distrattamente le disponibilità. I biglietti che c'erano non mi soddisfacevano e ho lasciato correre. Ho tenuto duro anche quando amici hanno acquistato biglietti a ns avviso non ottimi, col rischio di restare a bocca asciutta. Ho tirato dritta per la mia strada. Ieri che tutti, anche contatti sicuri, hanno pronunciato l'editto: non se ne trovano +, mi sono mossa. E in un secondo ci siamo beccate dei posti della Madonna (NATURALMENTE PAGATI NON UN CENTESIMO DI + DEL LORO PREZZO, MI SEMBRA OVVIO, SE NO CHE GUSTO C'E'). E' proprio il caso di dirlo, visto che siamo in tribuna vellutata con contorno di chiffon e poggiapiedi di ovatta. Con distributore di caramelle accanto e di bibite di dietro. C'è anche l'optional di un cuscino per la mia adorata se le viene una botta di sonno o di ansia da folla, ma x quello devo pagare un extra. Tutto questo è importante per un solo motivo: x xmetterci di arrivare al concerto con tutta calma, magari dopo un brunch a Torino con IstantFriend, stare al coperto e arrivare con i miei tacchi 10, se ne ho voglia (come appunto al concerto di Madonna). Xchè i tempi dei concerti sotto palco, con l'orgoglio della transenna nello sterno, sono finiti. E ne sono felice.
Insomma, magari non è un assioma che vale sempre, xò anche stavolta l'abbiamo svangata. E i posti sono meravigliosi. Torino sarà tutta nostra, e di oltre migliala di persone che accorreranno per l'evento dell'anno (http://www.soundsblog.it/post/1567/the-police-dal-vivo-a-torino). E per la prima volta da che ascolto i Police (ovvero 25 anni) - su vinile prima, musicassette poi e cd alla fine, passando per i dvd live - vedrò i miei miti in carne e ossa, ascoltandoli suonare dal vivo, per la prima volta tutti e 3 insieme, e non separati come in questi anni. L'evento meritava un posto d'onore o no?
Culietette
La mia fidanzata è di nuovo con la Santarelli. E stavolta chiusa in un bellissimo appartamento a Trastevere. Forse è il caso che le raggiunga per dare il mio contributo?
Bolle alle mandorle
E la giornata non poteva finire meglio di così. Dopo il lavoro, passiamo da Paolona e finalmente conosciamo il bimbo + buono e silenzioso del mondo. Se essere vegani è garanzia di dare alla luce poi un bambino così tranquillo, giuro che mando a cagare formaggi e McD. Atmosfere superilassate, la camicetta da Nerd e la polo a righe da gnomo che gli abbiamo portato, il bagnetto, 3 poppate in un quarto d'ora, il capezzolo che diventa un baco da seta, la nipote aspirante attrice, il residence di fronte alla signora dove facevo ripetizioni di latino. I tuoi occhi che si illuminano di fronte ad una neomamma e il tuo sguardo dolce che si posa su di me mentre mi sussurri "facciamolo". E speriamo che viene così che se no le regaliamo a Paolona. Noi vogliamo continuare a dormire! Poi un passaggio veloce da Blockbuster, affittiamo il film della Izzo "Tutte le donne della mia vita", pizze in forno e bagno caldo. Ci immergiamo nelle bolle del nuovo bagnosciuma che hai comprato alla mandorla di Perlier, ti accarezzo mentre mi racconti la tua giornata e io la mia. La candela ci illumina. E' una settimana di duro lavoro per tutt'e due ma cosa c'è di meglio di sapere che poi a casa ci aspetta la vasca? Ora vuoi fare il bagno tutti i giorni. Ti ci tuffi dentro con il tuo sorriso. La pizza è pronta, spinaci al burro xchè ormai non si può + vivere senza verdure, ci infiliamo nei ns accappattoi, cenetta vassoio e davanti alla tv, sul divano dell'amore. Dove finisce che mi addormento sulla tua spalla. E poi abbiamo comprato la VI serie di Will&Grace. Ce ne manca solo una e anche questa l'abbiamo finita. Sei dolce come il burro e soffice come la schiuma del ns bagno.
martedì, settembre 11, 2007
P(r)anzé
La scusa: laPipa doveva ritirare la sua bellissima auto nuova (che fila che è una meraviglia). L'occasione fa l'uomo ladro. La zona era vicinissima a Betty. Un sms e un link veloce con il mio amore bellissimo che urla di gioia. E ci ritroviamo in pausa pranzo all'Eur a mangiarci 3 insalate. In qualche modo, fugacemente, insieme. Una pausa che ricarica tutta la giornata. Anche se poi separarci è davvero difficile. Sarebbe bello stare sempre tutte insieme. Io e laPipa sulla strada del ritorno riflettiamo sulla pace che regna dentro di noi. Ma con un'irrequietezza esterna che ci porterà a fare qualcosa di nuovo x migliorare ancora. Certo lavorare da casa ora sarebbe un sogno (ma non ci spero). Come la casa tutte insieme. Un guizzo negli occhi mi fa capire che quest'anno faremo altri cambiamenti.
Siamo tutte diventate orche

Una domenica che si decide di non andare al mare xchè qualcuno, sbagliando, ci dice che fuori ci sono nuvole e vento (ma forse stavano solo all'Infernetto). Il ns solito brunch, passeggiata in centro, un accenno di shopping. Poi un tentativo di vedere la mostra di Valentino e ogni panchina è buona x appisolarsi. Allora inutile essere ipocriti. Meglio arrendersi all'evidenza e ammarare sul divano dell'amore. Tanta ci danno tutti fastidio e vogliamo stare noi quattro x conto ns. Tv, pisoli, la Pipa che russa strano, Betty che sta sempre con gli occhi spalancati, io che casco e pendo. Sos Tata Usa, la merenda. Poi non ci va di cucinare, pizza noi quattro e chiacchiere di fine serata. Rimaste sole, io e te facciamo i piatti insieme. Tu insaponi, io risciacquo. Una accanto all'altra. Col sorriso. Xchè non si sta nemmeno un minuto lontane quando è la giornata è tutta x noi. Deliziosa. Proprio come te che sorridi.
sabato, settembre 08, 2007
Homeaholic
I polletti che si cuociono nel forno. Rucola e pachino conditi con l'olio buono. Will&Grace e Cambio moglie interraziale. Tu che lavori al computer, io che leggo Vogue sul divano. Le orche al giapponese, il cinema che non va a loro, la passeggiata che non va a noi. La crema al miele addosso a me che non ti piace. La voglia di fare l'amore nella cabina armadio, se non crolliamo prima. Ci sposiamo quest'estate? Tu mi vuoi sposare solo x fare la festa!
Un venerdì sera come tanti, come i ns, alla fine in casa. La verità è che adoriamo stare in casa. Ecco. E poi comincia a fare freddino e fra poco potremo dormire di nuovo attaccate senza sudare.
Il sangue è sangue
Abbiamo il salotto completamente sommerso di magazine. Pile di giornali nella cesta, a fianco al divano, sotto la mia scrivania, accanto alla mia scrivania. Potremmo aprire un'edicola (corsi e ricorsi storici) o quelle bancarelle dell'usato che da piccole si improvvisano in spiaggia per scambiare Topolino e fare le collanine. Abbiamo trasformato il salotto nella distribuzione di giornali di Via delle Mercede che aveva mio padre e mio nonno prima di lui. Va bene che la famiglia è nel ramo e anche la ns oggi lo è da un'altra prospettiva, ma non possiamo nemmeno far crescere le forbicine tanto odiose che vengono con la carta. Amore mi aiuti a selezionare e a buttare l'accumulato? Non parlo dei giornali con i tuoi o miei pubblicati. Parlo di TUTTO il resto. Aiutami. Grazie.
Scheletri nell'armadio
Nel chiacchierare con un'amica che non sentivo da un po' scopro che avevo pienamente ragione sulle pessime intenzioni/abitudini, sulla malafede, sulla poca pulizia di qualcuno. E registro che certe cose non le vediamo solo noi, le orche, etc. In verità mi soffermo un attimo e penso che non so se è + confortante confermare che non ci eravamo sbagliate o se invece non dà + dolore scoprire che le cose non cambiano, le xsone non evolvono, non migliorano. Anzi che i rapporti malsani figliano come conigli. E' triste notare che c'è davvero gente capace di vivere come nelle soap, con sotterfugi, strategie, inganni. Che pensa sempre male di tutti. Che diffida. Che ricatta. Non me ne faccio una ragione. Ma nel mentre, sono strafelice di starne alla larga e orgogliosa di aver cmq dato una possibilità. C'è qualcosa di male nel volere la pulizia interiore?
mercoledì, settembre 05, 2007
Venezia si inginocchia ai piedi di Tim Burton

Ho le lacrime agli occhi al solo pensiero di tornare stasera a casa e godermi la scena su Coming soon o su RaiSatCinema. Tim Burton, il mio Tim Burton, è stato premiato dal suo Johnny Depp con il Leone d'oro alla carriera. E che carriera. Che film. Che sensibilità. Che fantasia. Che commozione. Che amore. Che purezza d'animo. Che creatività. Quanti sogni. Quanto talento. Il regista dei diversi, nel senso più ampio, giocoso, innovativo e magico del termine. Con Edward sempre nel cuore, il mio colpo di fulmine con uno dei registi più illuminanti tra quelli viventi. Adoro.
Questo mi fa ricordare che devo ancora attaccare a casa o in ufficio l'autografo che mi fece quando lo intervistai 2/3 anni per "Big Fish".
I miei colleghi dicono questo: http://www.tvblog.it/post/6201/tim-burton-day. Il mio compare dice questo: http://www.queerblog.it/post/2270/leone-doro-alla-carriera-per-tim-burton-il-cantore-dei-diversi. Ecco cosa dice LaRepubblica:
La Mostra ai piedi del grande regista, che ha ricevuto il riconoscimento alla carriera
Il riferimento, come ovvio, è all'Oscar. Quella statuetta dorata che Burton, malgrado i tanti film girati e i milioni di fan sparsi in tutto il mondo, non è mai riuscito ad agguantare. Ma oggi lui e i suoi ammiratori sono tutti concentrati qui, pronti a godersi questo premio veneziano: "Ero già venuto due volte alla Mostra - racconta lui - la prima con 'Nightmare before Christmas', la seconda, due anni fa, con 'La sposa cadavere'. E ho ricevuto una riposta immediata, fantastica, che è il sogno di qualsiasi artista".
E adesso, eccolo per la terza trasferta in Laguna. In cui non solo riceve (nel corso di una cerimonia di gala a Palazzo del cinema) il Leone d'oro. Ma presenta anche due opere importanti, che rappresentano il suo passato e il suo presente. E cioè la versione in 3-D di "Nightmare before Christmas", che ri-uscirà nelle sale in occasione di Halloween, e che qui è stata vista in anteprima dai cronisti con tanto di occhialoni per la fruizione tridimensionale. E poi otto minuti, in anteprima mondiale, della sua ultima fatica, il musical "Sweeney Todd: the Demon Barber of Fleet Street", a cui il regista sta ancora lavorando.
Tratta da una piéce di Broadway pluripremiata, nelle sale dal prossimo dicembre, la pellicola racconta la vicenda di Sweeney Todd (Johnny Depp), finito in prigione ingiustamente, che quando esce decide di vendicarsi per ciò che è accaduto a sua moglie e sua figlia. Diventando un killer. Nel cast ci sono anche la moglie del regista, Helena Bonham Carter, Sacha Baron Cohen (l'indimenticabile Borat), Alan Rickman, Timothy Spall. La sequenza mostrata qui al Lido vede protagonisti Depp e Bonham Carter, in una Londra decadente e grigia: lui duetta cantando con lei, e spiegandole - con in mano un coltello - i suoi propositi di rivalsa.
"Io non sono mai stato un fan del genere musical - spiega Burton - ma 'Sweeney Todd' è uno dei miei preferiti, perché unisce la musica all'horror. Una bella sfida: sia per me che per gli interpreti, che pur non essendo professionisti del settore recitano attraverso il canto". Quanto al genere, "non so ancora se il prodotto finale risulterà una commedia o un dramma: mi muovo in un territorio ignoto". Mentre tutt'altro che ignoti sono i due protagonisti: la moglie, e l'amico di sempre Depp. "E' difficile spiegare il legame profondo che ho con Johnny - racconta Burton - a me piacciono gli attori come lui che amano diventare personaggi, creature diverse, invece che recitare sempre se stessi. E' una persona divertente, creativa, che accetta la sfide. Come quella di cantare, nel caso del nostro ultimo film".
Ma non c'è solo questo musical prossimo venturo, nella chiacchierata tra il regista e i cronisti. Perché la curiosità su di lui è tanta, e lui non si tira indietro di fronte alle domande. Ad esempio, sui suoi film preferiti, sostiene di "averli tutti nel cuore", ma poi confessa qualche preferenza: "Ed Wood", "Nightmare before Christmas", "Edward mani di forbice". Poi, riferendosi alla galleria di personaggi bizzarri che lo caratterizzano, spiega di "avere sempre amato che creature con un aspetto strano". Sulle fiabe, invece, dice: "Per me sono state sempre importanti, per loro il valore simbolico e perché fanno volare la fantasia". E ancora, sulla potenza delle immagini: "Per me sono un collegamento col subconscio, hanno un significato interiore, sensoriale e non intellettuale, che è anche la forza del cinema". E infine, sugli effetti speciali: "Hanno un lato buono e uno cattivo, ma a me piace l'elemento umano, stare tutti insieme su un set. E poi, quando tecnicamente hai la possibilità di fare tutto, rischi di perdere un po' la testa...".
Ma sì che brutto lavoro* che fai...

Ma come si deve comportare una che ha la fidanzata che passa il pomeriggio ("a fare foto" dicono loro) con la Santarelli, calcolando che quest'ultima stravede per la prima (il viceversa è scontato per chiunque abbia sale in zucca)? Le prende a schiaffi tutt'e due o deve sxare di buttarsi in mezzo? MMhhh... Rifletto. Guardo la foto... eh... Decido. La seconda!
* in risposta al titolo: ma va a lavorà alle poste vai...
martedì, settembre 04, 2007
La donna piena d'amore
E' bello avere degli amici che ti conoscono da talmente tanto tempo da avere di te una visione d'insieme, magari anche legata a cose ormai passate, ma sempre attuali. Magari esasperata. Ricordi di vita vissuta riletti in chiave perfidamente ironica. Questa mattina Insy mi ha dato modo di ridere fino alle lacrime di me (http://trps1.blogspot.com/2007/09/lamica-mia-e.html). E mi ha fatto camminare tutto il giorno con il sorriso. Certo attraverso i suoi occhi sembro davvero pazza. Sembro... Ergo sono? Magari sì... Spero in una seconda puntata visto che manca tutta la parte dei giorni nostri... Per fornire del materiale nuovo ho provveduto ad un invito cena.
Ps: LaPipa (che ha riso insieme a me) mi dice che valeva la pena avermi come collega già solo per le sfilate che le propongo la mattina. L'ho trovato un bel complimento. E anche la giusta ricompensa per gli sforzi e l'impegno econonomico affrontati. Non ultimo quello in edicola. Ventiquattro euro tra i vari Vogue, Elle e compagniacantando (sfogliati ieri sera mentre LoGnomo guardava un film insulso di Pieraccioni sul terrestre)... c'è chi sostiene che per questo fino ad oggi non ho provveduto ad acquistare una casa (tra cui anche l'amicogenio, compare di Insy che invece ci ha fregato a tutti a grande sorpresa), ma il giorno che venderò tutto su ebay (e smetterò di pagare multe da 650 euro) ci sarà da riparlarne... E non è detto che le mille risorse di Glitter non diano dei frutti inaspettati.
La vita è un monopattino. Carico d'amore, ovvio.
Gli italiani che non leggono non vanno in Grecia
Due settimane nelle Cicladi sono passate tra dormite, lettino, bagnetti e abbuffate di insalata greca con variante di tuna salad, waffles e zucchini fried bolles. Ma i luoghi erano idonei anche a lunghe sedute di lettura, tanto che noi quattro siamo state spesso ritratte, nelle 1500 foto che abbiamo fatto, nella pratica sopracitata. Tanto che i libri che la sottoscritta si era portata non sono bastati. Mi pare nemmeno alle altre. E così abbiamo cominciato anche a passarceli. E così ho accorciato la pila di libri che sostano in corridoio nella sezione "da leggere".
Serenità - Seneca. Uno di quei libri da rileggere almeno ogni mese. Tipo "Lettera sulla felicità" di Epicuro. Anche se pensando alla vita di Seneca viene il dubbio che predica bene e razzola male. Ma uno non ci pensa e si concentra solo sul contenuto che è molto utile.
Quattro - Cristiana Alicata. La prima parte è disordinata e scomposta. Si rischia troppo spesso di perdere il filo e di mollare. Nomi, fatti, vuoti spazio-temporali. Ma poi quando si arriva al succo si sfiorano le lacrime. Penso di volerla intervistare per Aut. E' piaciuto a tutte noi. Quattro. Appunto.
I love shopping per il bebè - Sophie Kinsella. Meglio del penultimo ma sempre peggio dei primi. Cmq godibile.
Lipstick Jungle - Candace Bushnell. Questa qui ormai scrive libri pensando alle serie tv che ne possono scaturire. E ci mancherebbe altro. Infatti così è stato. La nuova serie è stata prodotta dalla NBC con il claim "Queste donne non cercano MrBig. Loro sono MrBig!" (http://www.nbc.com/Lipstick_Jungle/). Il libro è avvincente e divertente. E loro 3, donne al potere, sono favolose e nevrotiche.
Elogio della bruttezza - Loredana Frescura. Un libro che mi aveva attirato dal titolo un giorno che gironzolavo nella libreria dei Colli. Aspettative soddisfatte. Molto carino. E' piaciuto molto anche allo Gnomo.
L'ignoranza - Milan Kundera. L'ho ereditato dalla Sportiva che si è beccata il libro di Muccino dello Gnomo. Il titolo è fuorviante. Solo uno scrittore così dotato poteva trattare con tanta leggerezza un tema così difficile. Sembra quasi un romanzetto. E sullo sfondo uno dei più grossi cambiamenti dell'Europa degli ultimi 20 anni che è diventato ora un tema attualissimo. Una sopresa. Mi aspettavo tutt'altro.
Gay everyday, racconti della quotidianità omosessuale - AAVV. Una serie di racconti, modello "Principesse azzurre". Non mi è piaciuto. Solo un racconto mi è rimasto impresso, quello del prete che racconta la disinvolta vita sessuale dei prelati.
In questi gg sto leggendo Pornosnob, consigliatomi da Psi un sacco di tempo fa. X ora non mi sta piacendo un granché. Sembra un po' una Melissa P. più altolocata... Io non la capisco la gente che si annoia. E a questo proposito non ci starebbe male ricordare che Terzani (quello vero non Dj) ha detto: "Viviamo vite troppo di corsa, troppo piene di stimoli, continuamente distratti dal lavoro, dal telefono, i giornali, da quelli che ci vengono a trovare. Siamo sempre di corsa, non ci fermiamo. Chi si prende + degli spazi vuoti, del tempo per il silenzio? Non è così complicato, siamo noi a metterci nei guai. Capisco la congiura del consumismo, che è una macchina che fagocita, ma siamo noi a scegliere.Questo mondo è una meraviglia. Non c'è niente da fare, è una meraviglia. E se riesci a sentirti parte di questa meraviglia, ma che vuoi di +? Una macchina nuova?".
sabato, settembre 01, 2007
Si sta meglio dove si sta peggio/Sicko 2

Naturalmente, il film di Moore non manca di animare riflessioni. Ecco che dice Insy che, avendo mi pare + tempo di Glitter da dedicare al suo blog, ha descritto molto bene le senzazioni che anche la sottoscritta ha provato vedendo il docu. E un dubbio: se per lui Sex&thecity, in cui non si accenna mai al problema della copertura sanitaria nemmeno durante la malattia di Samantha, è un film di propaganda, che dire allora di E.R? A me non sembra che lì mai nessuno sia stato sbattuto fuori dal pronto soccorso, eppure sembra una cosa all'ordine del giorno negli States... da pensarci sù... intanto: http://trps1.blogspot.com/2007/08/meglio-un-braccio-rotto-in-italia-che.html
E poi un mistero che vorrei qualcuno mi spiegasse. Perché in America ricucire un dito anulare costa 12mila dollari e un medio 64mila? che differenza c'è?

