venerdì, febbraio 29, 2008
La poesia e la banalità

Non è x insistere, x dire sempre le stesse cose o x sottolineare l'ovvio, il ché è francamente scocciante. Ma la canzone di Max Gazzè a Sanremo sta 10 piani sopra tutte le altre. X qualità, x raffinatezza, x melodia, x esecuzione. Suonare come fosse naturale, senza farsi uscire le vene dal collo o assumere smorfie di impegno forzato. Così, come bere un bicchiere d'acqua. L'esibizione poi con le commari di sempre, Marina Rei e Paola Turci, l'ha resa ancora meglio. Dello stesso livello solo Sergio Cammariere, non a caso. Non male anche Mietta. Anche se la + figa in assoluto resta Loredana Bertè, in drag con Spagna.
Resta confermato invece che vorrei prendere a calci quella burina, quella paesana vestita a festa, quella giovane 50enne della Tatangelo. Bella x quanto riesce ad essere mal vestita, mal truccata e mal pettinata. Lei e quella specie di nano da circo che fa finta di portarsi a letto hanno portato a Sanremo una delle canzoni + ridicole e piagnone sui gay che si potesse realizzare. Con quell'atteggiamento compiacente di chi dice "vi voglio bene, siete tante care xsone, vi sono vicina xchè soffrite tanto". Ma dico: soffrirai + te che me pari mi nonna a 20 anni e vai a dire in giro che stai con un sottosviluppato? Ma vergognate te. E soprattutto sii onesta, e dillo che te piace leccà le padelle. Ipocrita due volte.
Lo so, dovrei essere cmq contenta che una canzone sui gay arrivi alla casalinga di Reggio Calabria che sbuccia le fave mentre guarda Sanremo. Lo so che il messaggio a gente così arriva meglio in questo modo e che non si può fare sempre i sofisticati. Ma un minimo di buon gusto e soprattutto. possibile che x farci "voler bene" dobbiamo fare pena? Io non ci sto, guarda te... Preferisco quasi che dicano che sono una zozzona xvertita. Sarò figlia di mia mamma, che devo dire...
Cmq una canzone si scrive così:
Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,
allora zitta, non parlarmi nemmeno.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Perché, sai, non capita poi tanto spesso
che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.
Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
se vuole può venire qui a riempirmi di botte!
Però sono sicuro che saranno carezze,
se per avere te vicino almeno servisse.
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Chiuderò la curva dell’arcobaleno
per immaginarlo come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo
ci farò un bracciale di regina…
ma se solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”
è quello che ho provato prima in tua
presenza…
dicono che gli angeli amano in silenzio,
ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.
Sento che respiri piano in questa cornetta…
maledetta, mi separa dalla tua bocca!
Posso rivederti già stasera?
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Correrò veloce contro le valanghe
per poi regalarti la fiamma del vulcano,
respirerò dove l’abisso discende
e avrai tutte le piogge nella tua mano…
ma solo potessi un giorno
vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!
Ma tu non pensare male adesso:
ancora il solito sesso!
Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto
(testo dei miei soliti Francesco e Max Gazzè, coerenti nella loro consueta poesia delicata. Musica: Max Gazzè)
Superaltivo inoltre il dolcissimo e caro Simone Cristicchi, ieri sera tutto in bianco, a rendere interessante una altrimenti troppo ritrita canzone di Franckie Hi Nrg. Grazie dell'eccellenza.
Ps: Sanremo visto tra le tua braccia, a ridere e a commentare, è tutta un'altra cosa.
giovedì, febbraio 28, 2008
Lorenzo vs Tatangelo
E' mattina presto. Fuori pioviccica. Una donna va al lavoro, come molti altri intorno a lei. Ascolta in radio la sua emittente preferita. A un certo punto, un colpo di fulmine.
E' possibile che la donna in questione, che ha tante cose + importanti a cui pensare, possa ancora emozionarsi e commuoversi ascoltando una canzone nuova alla radio? X fortuna è possibile. Anzi è una salvezza che sia così.
Naturalmente l'emozione diventa condivisa. E doppia. E ancora + forte. La canzone in questione era questa.
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un'immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...
Grazie a Jovanotti per questo che ai miei occhi è uno dei + bei testi d'amore scritti negli ultimi anni. Ed è solo grazie a lui che riesco, anche solo x un momento, a scordarmi di quella orrenda, inutile, offensiva canzone che la Tatangelo canta a Sanremo in questi giorni. Se la mia donna finisce che la fotografa, io giuro che vado sul set e glielo riempio di gatti. Così accarezza loro invece che il suo caro amico gay... Miao.
Colori pastelli in vibrazioni rosa shocking

Giornate così piene da far sembrare vuote le strade all'ora di punta. Pensieri tanti, come centinaia di cervelli tutti in funzione nello stesso momento, concentrati sulla stessa cosa. Piccoli gesti per grandi emozioni. Irripetibili eppure ogni giorno così fresche e genuine.
Le tagliatelle fatte in casa, come promesso. Le tue mani e quelle della Pipa in mezzo alla farina. Le foto all'albero bello sulla curva, che però non è fotogenico. Il sugo con le polpette buone. Impossibile non leccarsi le dita. Il vino. Il fuoco. Il bagnetto alle cascate coi vermetti. In costume a febbraio e con i MoonBoot. Le orecchiette e la crostata di Betty. La casa di fronte. I ns desideri che prendono la forma di una pietra. La domenica sera che è smepre così difficile tornare. Il tuo compleanno. L'albero di limoni con la carta con scritto "Ti amo". I cuoricini, la polo da golf, il gilet, il cappello, il libro della Pausini, la donna glitterata sulla moto, lo strepitoso cd di Jovanotti, il giubbino rosa, la pianta di cavolo, il libro delle case gay, il saint honoré (torta fuori produzione realizzata solo x te).
E poi i mille km in macchina per la fiera di Rimini. La macchina cabrio coatta col navigatore scarico e l'ipod muto. L'Hotel Sixty super design. La festa Red Bull. Il Pasha di Riccione. La nebbia, tutt'uno col mare. La desolazione di un posto che si crede avanti, mentre appare in inverno in tutto il suo squallore.
Il compleanno di tuo padre. La cena con gli occhi dei pescetti nel piatto. Il brindisi alla casa del Salento. Non ruscire a stare troppe ore lontane. Xchè senza di te mi manca un braccio. Mi manca la parte migliore. L'amore sul divano. Sanremo. Il film su Rino Gaetano.
Ma soprattutto: I TUOI DISEGNI. Io non ho mai visto nulla del genere. Trovare il tavolo aperto sui fogli da disegno, con matite e squadre sparse. Tutta la tua creatività, tutto il tuo estro, tutto il tuo talento, tutta la tua gioia, tutto il tuo entusiasmo, tutto il tuo genio, tutto il tuo amore sta incorniciato nei 4 angoli di quei disegni. Da oggi ti amo anche di +. Pensa te... E oggi hai xsino comprato i pastelli. Devi cambià lavoro.
venerdì, febbraio 22, 2008
Lella alla cannella

Che settimana! Glitter ha restylinizzato l'ufficio. Pareti lillà e quadri appesi per benino, con i Police davanti. I detrattori dicono che sembra una camera di una casa. Gli estimatori già si predispongono all'imitazione. Di sicuro ho bisogno di sentirmi dentro il mio ambiente x lavorare bene e quasi mi domando come abbia fatto fino ad oggi senza. Ufficio in ordine, quindi. Resta da sistemare tutto il resto. Ma piano piano tutto si allinea. Martedì è stata una giornata piena. Giro turistico e grandi manovre. Il cervello credo si fonderà. LoGnomo si lamenta che ormai non si parla d'altro. L'essenza di "noi" sono, in questo momento, i ns ambiziosi progetti, e resta poco altro. Ma è tutto così bello e solido. Ho la testa piena di conti, progetti, ragionamenti. E oggi la mia prima trattativa. Ho il cuore che palpita. Le farfalle nello stomaco. E i tuoi sorrisi davanti. Ora torno a lavorare. Ed è venerdì. Domani tagliatelle fatte in casa con le manine sante dello gnomo della campagna. Che salvezza.
Una conversazione a tre su msn con Psi e l'amicogenio (fissato con la paternità) ha portato alle seguenti conseguenze:
1) corsi e ricorsi storici e ricordi di un tempo passato in cui un aspirante modello, effettivamente cameriere (ma solo x arrotondare), s'imponeva sulla coxtina di Aut grazie agli scatti di una fotografa all'epoca ai miei occhi sconosciuta che aveva solo il difetto di avere come biglietto da visita il modello in questione. Pregiudizi e antipatie. La fotografa altri non era che la mia attuale fidanzata. E lei ricorda questo episodio con un certo risentimento, mentre io rido. Anche se adesso conosciamo entrambe l'altra faccia del raccordo (e anche Psi che sentiva parlare della redazione di Aut come di gente che se la tirava. Ma in effetti era vero, ci tiravamo un sacco di cose!). E cmq io un tempo ero davvero una stronza, questo va detto.
2) l'ormai atroce consapevolezza che c'è chi è malato di protagonismo, chiaramente x debolezza, e che farebbe di tutto x stare al centro dell'attenzione (comincio a sospettare una grave patologia progressiva e galoppante). Cosa non si fa x arricchire un curriculum altrimenti ridicolo e x convincersi di essere veramente qualcuno che fa la differenza. Un professionista. Ma si sa, + uno fa così, + uno si prodiga tanto x sembrare, e meno è. Al contrario chi è, lo è senza bisogno di vantarsi né sottolineare puntigliosità inutili e gratuite. Esempio diretto: se chiedi all'amicogenio un'intervista come uno degli autori gay + prolifici e geniali d'Italia, ti risponde "ma figurati, sono uno dei tanti". Piccola lezione di stile. E di concretezza.
3) questo nick che appare nel titolo. E' un appellativo dell'amicogenio. Pertinente e calzante, direi. Almeno così lo sento. E me lo tengo x un po'... Una lella, senza dubbio, dolce ma speziata, con un passato da peperoncino calabro e un futuro da contadina che fa il pane.
Evviva il weekend e la pasta fatta in casa che ci accingiamo a fare. E poi c'è il compleanno...
lunedì, febbraio 18, 2008
Trasferte
All'anima del riposo. Mucca venerdì sera. Sabato trasferta a Pescara con la MuccaBanda. Posto allucinante. Freddo di Dio. Cindy che ci ha marchiato x sempre. Le chiacchiere in macchina con QJones e Psi, che siamo stati da paura. Gli M&M's e i difetti delle ns famiglie e conseguenti modi di essere. Il freddo fino a dentro le ossa. Infatti so tornata col mal di schiena. Due sera di fila le 3 di notte. Mica se po'. Noi siamo vecchie. Domenica palestra e poi bloccata a casa, ma come mi è venuto in mente di correre con il mal di schiena? Le orche in campagna senza di noi. La Gang del bosco, i pasticcini, le coccole sul divano, la seconda visita alla roulotte hi tech, tu allo stadio, io immobile sul divano. A guardare solo programma di design e arredamento. Che x me ora sono il top in tv (Cerco casa disperatamente, Design Inc, Home sweet home, Fuga dalla città, Case incredibili americane). E poi la sera per terra a dividere bollette e pagamenti. Stasera proseguo. Sento il bisogno di mettere tutto in ordine. Non a caso ci siamo viste l'ultima puntata della IV serie di Desperate. E tu stai entrando nella serie. Dove la numero uno incontrastata è Brie. Lo so sto diventando come lei. Ma adoro...
Domani è DOMANI! Che friccico...
venerdì, febbraio 15, 2008
Ubriaca di lavoro
Tre riunioni una in fila all'altra di 3 ore circa ognuna. Glitter finisce questa settimana davvero cotta, dove tra l'altro è uscita anche tutte le sere. Speriamo oggi sia una giornata + corta e leggera. E prox settimana non mettiamo il muso fuori di casa. Preso appuntamento x martedì x il progetto dell'anno. Esaltazione.
Ps: come si fa a cambiare così l'immagine di una casa mantenendo gli stessi mobili? Come si può vivere con un lavandino che goccia e la muffa in doccia? Io sarò pure esagerata, ma la gente pure è strana eh... Basterà il mio tocco a far tornare tutto xfetto?
Love is Love
Un San Valentino con le amiche... LaStrillona, LaSportiva, L'artista... Un axitivo, loGnomo brilla. Trastevere e la roulotte hi tech che ormai è il ripostiglio di una 19enne. La terrazza di notte, sempre suggestiva. Il lmio lettino, esattamente dove l'ho lasciato. La cantante amica di Ciuccetti. La cena al BP. I dolci di sfoglia a forma di cuore. I ns regalini tipici di San Valentino. Evviva le buste coi cuori piene d'amore.
mercoledì, febbraio 13, 2008
Anche i santoni compiono gli anni
Oggi è il Dj Terzani-Fallaci day. Stasera grande, seppur sempre adeguatamente intimo, party. Aspetto loGnomo che atterra da Milano e si va alla residenza storica x il BuddhaParty, con buffet tipico. Non so come ci entrino + di 10 xsone ma evidentemente è possibile. X l'occasione io e laPipa abbiamo assemblato un kit leggerezza, elemento fondamentale x completare la formazione di Dj... altro che ritiri spirituali. Buon compleanno tesorina, che questo sia l'anno della tua consacrazione e della famiglia.
Fuga

Come scappare dall'ufficio per un sushi lunch, progettare la Toscana, consegnare un malloppo, ed essere felici. Basta poco.
Grande festa alla corte di Francia
Grazie a Fabio Volo questa mattina sono arrivata in ufficio cantando. Condividere con altri trenta/quarantenni gli stessi cartoni che hanno animato le ns giornate in cameretta mi fa sempre sorridere. Gig Robot d'acciaio, Capitan Harlok e soprattutto Candy e Lady Oscar, una storia che ha segnato x sempre noi tutti. Chissà che aveva in testa quella ragazzina che guardava una ragazza con un ruolo da maschio segretamente innamorata della regina di Francia. Pagherei x stare anche solo un giorno nella sua testa.
Grazie alla Pina e Diego che ieri ci hanno salutato in radio. Gallò è in buone mani.
lunedì, febbraio 11, 2008
Non è giusto
Il quesito del giorno, che non mi dà pace, è: xchè x dimagrire 1 kg ci vuole 1 settimana e x prenderne 2 bastano 2 gg in campagna?
Questo è il risultato del primo weekend in campagna (e della crostata+biscotti fatti in casa con le manine sante dello gnomo). Se il buongiorno si vede dal mattino, siamo rovinati. E pensare che io e Betty eravamo convinte che mangiare sano e genuino all'aria buona non può far ingrassare. Sì. Lallero.
Esigo da chiunque, soprattutto da TR, una spiegazione logica al quesito del giorno.
GlitterCountry

Il ns primo weekend in campagna. La strada alberata. Il cielo stellato di sera. Noi dentro la macchina a fari spenti in mezzo ai campi. Uno spettacolo da togliere il fiato. Forse nemmeno a Sabaudia ho mai visto tante stelle così imponenti e luminose. Accecanti. Il vento fortissimo. Il camino acceso. La zuppa, mai mangiata così buona. Tu che ti trasformi immediatamente nello gnomo salterino, gioioso e giocoso, che solo in campagna si anima così allegro e sereno. Il divano della discordia di fronte al camino diventa il divano della xfezione. Tu che non vuoi ammettere di aver preso un abbaglio. La casa è già diventata stupenda. La ns camera. I Cesaroni sul divano con il plaid. La camomilla prima di andare a dormire. La ns prima notte. Col vento fuori che ulula e ci saluta. Mentre il fuoco ci riscalda. Non solo la pelle.
E' tutto come lo avevo sognato. Esattamente come lo avevo desiderato.
La mattina ci accoglie un cielo limpidissimo. La vista dalla finestrelle è spettacolare e immensa. Sei tu la prima a svegliarsi. Saltellando. Il sole entra dal tetto. Mentre prepari la colazione, Pipa accende il fuoco, Vane ti aiuta, io scrivo sul palmare x fotografare (oltre che con la digitale) questo interno commovente. Ci prepariamo x andare al mercato. Forse dovremmo vivere qui, xchè è tutto così morbido, genuino, lento. Bastano poche ore x farci sentire meglio e a casa. La strada a curve x andare al mercato. Lo spaccalegna. L'albero di mimose. Al mercato scegliamo le stoffe x le tende della cucina, il piumino patchwork, i plaid scozzesi a salsiccia. All'improvviso riaffiora dalla mia memoria Holly Hobbie di quando ero bambina. L'avevo dimenticata. L'avvento di Hello Kitty l'ha offuscata negli anni. LaPipa ricorda che quando mi ha conosciuta ero tutta Naj Oleari. All'improvviso mi ricordo tutto e mi sembra ieri. I miei quaderni, i quadretti attaccati in cameretta prima che arrivassero i poster e spazzassero via tutto. La trapunta è un plebiscito. Ed è come il vestito di Holly Hobbie che io ricordo di profilo, con la sua cuffietta della casa nella prateria, con il mazzolino di fiori di campo in mano. Sono ricordi di mille anni fa. La farmacista impicciona e le pantofole Sholl's in offerta. Il panificio con le ciambelle all'anice e il pane appena sfornato. Il rumore della crosta di pane della baguette calda. E' tutto così buono e fresco. E sano. Come noi insieme.
Il pranzo con i formaggi e il miele. La mitica Coop. Il vino. Praticamente beviamo solo quello ormai. Altro che acqua e coca cola. Un pomeriggio ognuna a fare le sue cose: io che lavo i piatti, Betty che cuce le tende con la sua inseparabile e modernissima amica Singer, laPipa che monta i vetri della vetrinetta e posiziona i bicchieri, loGnomo meravigliosa impasta crostata e biscotti a forma di cuore e stella. La ns prima crostata bellissima. Mi sembra xsino incredibile che l'abbiamo fatta noi. L'odore della pasta che cuoce nel forno. Saremo invecchiate, ma tutto questo mi piace da morire. Forse qualche anno fa non sarebbe stato così. Il riposo di pomeriggio davanti al camino. Il fuoco ci illumina. Saremmo forse disposte ad abitare qui? Di sicuro non vogliamo + tornare a Roma, una città che ci appartiene, che amiamo ma che sta diventando sempre + respingente. Mi sembra tanto lontana e quello che conta è tutto qui. Tra le tazze del the e una fetta di crostata fatte con le tue mani. Tra il vicino che dipinge la porta di rosso e le tendine nuove con le melette. Il primo morso alla crostata è un orgasmo di gusti, sapori, odori. Spero di non scordare mai questi saporti. Compreso quello della confetture di arance fatta da tuo padre. Sento che faremo cose stupende ancora insieme.
Mentre il fuoco scoppietta nel camino e l'early grey si raffredda, mi domando: possibile che sia tutto vero? Non c'è altro posto dove vorrei essere.
Le salsicce. "Io ballo da sola". Le bruschette. L'olio buono. L'amore davanti al camino. La casa che si scalda dei ns abbracci. Dormire nude sotto il piumone. Il pranzo nella locanda. Le terme. Il maneggio. I paesaggi. Le fotografie fatte e da fare. Le idee...
Vivremo da oggi tutta la settimana, e quelle che verranno, aspettando di tornare qui. Sapendo che esiste tutto questo. La pace ai ritmi di Roma. Ci domandiamo guardando il sole dalla finestra sulle colline se ce la faremmo a vivere qui. Chissà. Ma intanto ripartire è dura. Anche xchè tu di nuovo a Milano e io a casa da sola. Anche se è bello anche tornare ai piedi scalzi sul ns parquet nella casa jamaicana...
Se esiste il mal d'Africa, da oggi ho inventato il mal di Toscana...
La vita è un cerchio
E' da sempre uno dei miei motti. Non tutti ne comprendono il senso xò: talvolta si prendono decisioni che in quel momento sembrano ingiustificate ma che poi trovano un senso + avanti. Dagli incontri con le persone, quelli che ti domandi ma xchè mi doveva capitare questa xsona sulla mia strada, fino agli oggetti e ai fatti.
Questi gg mi hanno fornito degli esempi calzanti. L'armadio di Betty, acquistato col sangue secoli fa e di cui lei si era tanto pentita. In verità lei non lo sapeva quando l'ha acquistato ma era già destinato, xfetto, x la casa in campagna. O la ns macchina che poteva sembrare una scelta fuoriluogo x una città come Roma. Ma che ha trovato la sua adeguata collocazione.
Tutto torna e tutto ha un senso. Anche se noi non lo sappiamo. E i cerchi sono xfetti. E' rassicurante.
venerdì, febbraio 08, 2008
Home made
Dopo il rientro ci si riposa? Ma quando mai. Lavoro a + non posso. Chiusura di Aut. Estrema. I tuoi lavori uno dietro l'altro. Troppo stanche xsino x fare l'amore. Ci basta il pensiero del desiderio, x ora. Week end di ASSOLUTO RIPOSO. Spero solo che ci riusciremo. Voglio avere il tempo, voglio prendermi il mio tempo x fare i biscotti fatti in casa con la marmellata che ci ha dato tuo padre.
Lo so, non ci si può e non ci si deve lamentare. Ma questo gennaio è stato davvero duro e pieno di cose da fare. Voglio riuscire a rallentare un po'. Xchè sì, è bella la vita piena e ricca di xsone, incontri, passioni, scambio... ma bisogna davvero essere padroni del proprio tempo e non adeguarsi al tempo. Prometto. E ringrazio. E già sono grata di riuscire a fermare qui sul mio blog le cose belle. Ma i silenzi sono pieni di impegni frenetici. X fortuna intervallati da tanto altro. Inizia il week end.
Un bacino a Dj che si sente trascurata. Ci faremo xdonare.
Moleskìne parisienne
Essendo un sagittario doc, adoro viaggiare. Da sempre. Ma ancora + gustoso è partire all'improvviso senza previsioni o progetti. X questo quando la scorsa settimana il mio Gnomodelcuore mi ha chiamato x dirmi: ho un lavoro a Parigi, andiamo? Ho subito detto sì. Una partenza assolutamente non prevista e quindi sicuramente + piacevole. Erano 15 anni che non andavo a Parigi e devo dire che non l'ho trovata molto cambiata, se non in peggio. Di certo Parigi è il luogo dove 15 anni fa mi sono innamorata della mia prima donna. Quella che ha dato il là a tutto. Quindi resta una tappa x me molto significativa. Xchè da lì è iniziato tutto. Mi sembra bella come "storia da raccontare ai figli". Tutto ebbe inizio a Parigi... A parte questa nota, so di essere impopolare, ma Parigi è l'unica città europea che mi fa pensare che sia meglio Roma. E visto come siamo ridotti qui, non è una cosa da poco. I francesi sono + isterici di noi, la città sporchissima stile Napoli, il traffico come sulla Cassia. Unica nota positiva Montematre e la moda. Anche se... anche lì trovo dei limiti ormai superati abbondantemente dalla Spagna, in fatto di creatività. Mi sento un po' in soggezione a dirlo, xché tutti pare siano pronti a sbrodolarsi appena nomino Parigi, ma io questo colpo di fulmine non l'ho mai avuto. Nonostante ciò passeggiare per gli Champs Elysèe con la mia patatina è stata cmq una grande gioia. Guardare gli artisti sul colle di Montematre. Mangiare le baguette. Camminare mano nella mano in lungo e in largo. Come di consueto durante queste ultime trasferte apro il palmare e trascrivo gli appunti di questi gg (che sono un po' diversi da quelli di Londra, + riflessivi, qui siamo nel trendsetting puro).
Gli artisti dietro Montematre. Le Tour Eiffel pop art. I quadri da comprare per la prossima casa. Da tornarci apposta. Le scale. L'autoscatto simbolo di rito in ogni città dove andiamo. Pompidou, il palazzo a vetri e tubi che sembra Siena. La baguette buonissima e fragrante. Sempre Paul e il primo bistrot dove ci siamo fermate a fare colazione. Le vie dove si respira un po' di glam: Place Vendome, solo gioielli, Rue de Castiglione, Tue de l'Opera, Rue Saint Honorè. Il topì francese (=le topèn) sotto la metro. Ryanair prima e ultima volta. Non fa x noi.
Colette: Gli smoking colro pastello, un'ottima idea x cerimonie e altro. La splendida collezione di camicie Papillion di Alexis Mabille (cercare!). Collezione p/e 08 Prada bellissima e super romantica (come Vuitton a/u). Le collane con gli occhiali. L'oro. Le forme caramellose innovative di Junyia Watanabe. Maglioni stirti e vestiti con tagli strani di Comme des Garcones, bellissima la nuova collezione. Ballerine ovunque (mo' tutti co le ballerine! mo' tutti romantici! Mo' tutti caramellosi... quando lo dico io da anni...), soprattutto Marc Jacobs e Repetto. La ballerine in vernice di Roger Vivier, con fibbia aperte davanti. Short a pallancino con canotte e collane importanti/spiritose. Gonne gonfie e longuette con maglioncino di filo (o cachemere) lamé o oro. La linea Oui di Dior designed by Victoire De Castellane (potremmo pensare a quella per il ns matrimonio). Stanno tornando i DocMartens?
Visti a LaFayette: P/E 08. Pigiami Kimono di Mei Do by Kimono. Junya Watanabe per Comme Des Garcons (cose favolose, vestito arricciato con bretelle, giacche con catennella, maniche storte viste anche a Londra). Erotokritos, maglie con ricami e stemmi pappagalli. Gioielli Dior. sandali Vuitton pelle e fiori colorati. Secchiello crema. Borse lucide Marni. Ciabatte Chanel sughero. Jc De Castelbajac! Collezione Fendi colorata, scarpe, sandali, borse sfiziosissime. Miu Miu: ballerine francesi modello invernale con colori estivi. Stivali Chanel stoffa. Ralph Lauren: linea grezza, coloniale (molto simile a quelle viste a Dover street a Londra). recupero di materiali naturali. Tara Jarmon...
L'albergo ns e quello della trottolina amorosa. Le chiacchiere sul letto nella stanza + piccola del mondo. Le mie passeggiate solitarie di lunedì mattina mentre tu stai scattando in giro x la città. Impossibile raggiungerti. Troppo presa io a studiarmi i negozi e tu a troppo veloce a spostarti dalla Senna al Louvre. Ci manca la foto sotto la Tour Eiffel... Ci chiediamo xchè tutti amano Parigi. Solo guardando i miei favolosi stivali di Marc Jacobs (un affare!!!) o il mio vestito Chloé so rispondermi... Oltre al fatto che girare l'Europa con te è tutta una scoxta...
Strana sensazione davvero tornare su due voli diversi con diverse destinazioni. Io a Roma, a casa. Tu a Milano, ancora x lavoro. Non mi piace tornare a casa senza di te. E mi sei mancata tanto, anche solo x 12 ore.
mercoledì, febbraio 06, 2008
Baguettiamoci

Anche se non sono una da "Paris je t'aime", mi piace un sacco girare l'Europa insieme a te...
sabato, febbraio 02, 2008
Sweet saturday
Una giornata all'insegna della dolcezza. Colazione con tavola imbandita. Palestra insieme io e te. Cinema con BimboBimbo e Strillona. I palloncini e la tenerezza. La busta con i dolci. Le liquirizie. BimboBimbo ha visto il film in braccio a me. E noi ci siamo innamorate di Theodore. Cenetta veloce. Ultime cose da fare x Aut prima delle chiusura. Ma è già tempo di ri-andare...
Da lontano le Orche accendono il fuoco. La legna che scoppietta già la sento...
venerdì, febbraio 01, 2008
Faccia di chiulo
In un paese dove un ministro indagato anziché scusarsi e farsi da parte mette in crisi il governo xchè non si sente "protetto" e spalleggiato, accade xsino che questo stesso xsonaggio dica cose come questa: mi auguro che qualcuno mi elegga così almeno evito di finire in galera. Ma a che punto di arroganza siamo arrivati? Ma che faccia di culo ha questo Mastella? E soprattutto, ma noi italiani siamo davvero così? Comincio a domandarmi chi siamo. Poi dice xchè l'evasione. Xchè è meglio sentirsi Rihanna a palla la mattina in macchina anziché sentire il tg. Ma uno può affrontare la giornata dopo aver sentito parole come queste? Ci provo. A volte penso che l'individualismo parta proprio da queste cose...

