domenica, marzo 23, 2008

(Ferie)


Informazione gratuita


Detesto la napoletana del Grande Fratello. Ma di tutto cuore. Può x favore qualcuno cacciarla e votarla così non saremo + costretti a sentirla urlare sguaiatamente con tutta la sua tipica invadenza e volgarità? Mi appello a quelli che mandano gli sms. Salvateci.


Il sabato della trottola (e della zia)


Stagione di sconti. Ieri evitata Mucca in extremis. Non ci speravo. Chieedo venia a TR, rimasta incastrata allo staccco. Oggi fatte tutte le commissioni ma rinuncia ancora una volta al parrucco. Brunch spettacolare, in una Trastevere vuota e piovosa, da Bibli. I pancake sono sempre una roba ormonale x noi. Quiche e tisana finocchio/liquirizia. Preso librone della Pimpa e sorpresa al mio biondo del cuore che ha male al pancino. Pomeriggio stupendo con BimboBimbo a cui ho fatto una sorpresa che gli ho letto negli occhi. Abbiamo giocato alla Pimpa sempre abbracciati. Quando ho deciso di andarmene prima di cena, ha pianto. Sono rimasta ad imboccarlo. Non ho resistito. E solo dopo essersi abituato all'idea che dovevo andarmene è stato sereno. Promesso: prox settimana giornata insieme fino a restare a dormire abbracciati. Voglio che mi dica: zia vattene, non te regge chiu. L'ho lasciato davanti ai cartoni. Dolce + che mai. I bambini sono la ns parte migliore, non c'è altro da fare.

Trastevere in questa ondata di inverno e pioggia di questi primi gg di primavera è ancora + bella. Vado a scegliere le coxtine di Aut per poi finalmente chiudere questa settimana. E' appena scoccata la mezzanotte. Suonano le campane a quest'ora. LoGnomo mi ricorda che non è impazzito il parroco. E' Pasqua. In effetti, fico risorgere.

In un sabato come questo, sempre in giro e sveglia alle 9, è normale addormentarsi in macchina o sul divano appena mi appoggio? Anche sì. Troppe decisioni e informazioni accumulate questi gg. I need relax.

venerdì, marzo 21, 2008

Questione di limiti

E' possibile rimunciare a uno Smeg e ad una vasca di Philippe Starck? E' possibile... E' possibile. Continuo a ripetermelo come una mantra.

Ho bisogno di un bagno di cinismo/realismo/cattiveria dell'amico genio. Mi faccio insultare da lui. Ma non je viene la cattiveria a comando. Mi ripeto il mantra e faccio leva sul mio senso di maturità e concretezza. Certe cose sono suxficiali e inutili.

Ciò non di meno, di sicuro laPipa deve alzare il limite della sua carta.

MissionImpossible

Se un incidente crea un ingorgo che ti fa tardare di un'ora e passa sulla tabella di marcia, finisce che salta l'appuntamento col parrucchiere. Così ieri la mia piega è andata a quel paese. Il centro estetico dove volevo provare la depilazione speciale che rende la pelle vellutata aveva sempre il tel occupato. LaPipa ha scoxto i limiti della sua carta di credito. X la prima volta in vita sua.

Meno male che poi tornare a casa è sempre un bell'approdo. Mia suocera che ha stirato tutto. Passeggiata con loGnomo per una spesa veloce e altri due dvd da vedere. LO SPACCACUORI (deludente) e LEZIONI DI CIOCCOLATO (ancora da vedere). Cena ottima a base di zuppa di verdure (la ns ultima scoperta). Ma resto con ceretta da fare e capelli un disastro. X non parlare di Mucca stasera, Aut da chiudere e BimboBimbo (con l'acetone) da andare a trovare. E tutto entro domani. Le solite missioni impossibili.

Ps: pare sia ritenuto davvero brutto da dire e addirittura da pensare. Ma xchè essere ipocriti? Ripensando a certe cose del passato io le cancellerei. Soprattutto alcune xsone che ancora non mi spiego come abbiano potuto far parte della mia vita. Bisogna ammettere i propri errori, abbagli, momenti di vuoto mentale. Mi sembra onesto. Ma cmq inspiegabile. Così come anche lo è perdersi invece con le xsone che hanno significato qualcosa.

Aggiornamenti sulla missione. La giornata di domani già prevede la seguente scaletta: ore 10 appuntamento in banca, ore 12 dermatologa per l'eritema sul collo (sto iniziando a somatizzare lo stress anche io?), ore 13 parrucco, per recuxare ieri. Restano ancora i peli e BimboBimbo da sistemare. Ce la posso fare.

giovedì, marzo 20, 2008

HairSpray

Finire un lavoro che si trascina da settimane, così come chiudere un articolo complesso, sistemare le bollette che sostano da mesi impilate, liquidare i debiti, liberarsi di persone inutili e incapaci di comportarsi in modo corretto, azzerare la lista delle cose da fare, o anche ordinare l'armadio, svuotare le mail in eccesso ed etichettare i file in ordine cronologico... ecco spesso queste piccole cose hanno il potere di farci sentire + leggeri. Ma niente è paragonabile al pensiero di comprare un paio di scarpe favolose o andare dal parrucchiere e farsi una piega da urlo. Come me adesso... Mi sembra il minimo dopo una giornata gonfia come questa in cui non ho avuto un attimo solo x me. Si tratta di vitale recupero.

Cento

Cento cose da fare. Cento km di traffico. Cento ore di burocrazia. Cento pensieri. Cento metri di pellicola. Cento di tutto.

E' strano riguardare le vecchie coxtine di AUT x scegliere quelle + significative x il numero speciale 100. Fa uno strano effetto e lascia un sapore malinconico in bocca avere davanti agli occhi, stampato su carta, il proprio passato. E' un album di ricordi pieno di storie, di vicissitudini, di xsone, di incontri, di passione. A volte sono inorridita da certe cose che abbiamo fatto. Altre le trovo ancora avanguardia. Un pezzo di vita rilegato in fascicoli o sparsi in redazione. Alcune pile sulla sella del motorino. Dopo una cenetta nella roulotte hi tech con laSportiva e l'Artista.

Ieri giornata infernale tra giri burocratici e poi le ennesime analisi di mamma. La scoxta diella nuova Trigoria. Un altro mondo. Futuristico. I palazzi a vetri e le casette in pietra. L'ernia jatale di mamma e la chiacchierata di ore dentro al bunker. LoGnomo che si preoccupa e diventa isterica. La vasca di Philippe Stark e il derby Roma-Lazio che mi permette di trascorrere una serata a lume di candela, nella ns casa bellissima e silenziosa. Dove tutto è al suo posto. Dove cammino a piedi nudi sul parquet pulito. Affitto 2 film belli: IL BUIO DELL'ANIMA, con una strepitosa Jodie Foster, e GIORNI E NUVOLE di Soldini. Una serata Blockbuster in piena regola dove sperimento, credo x la prima volta in vita mia, che cosa significa fame nervosa. Ma si placa con del buon cinema e la camomilla di rito. Oltre che con i balletti dello Gnomo che torna vittoriosa dallo stadio. Ti racconto i film che ho visto e ti addormenti... Fine di una giornata strapiena.

Quant'è bella/lella Jodie Foster?

Il p(c)olpaccio

Grazie a HrD per aver pensato a me (e soprattutto al mio tatuaggio) nel rifare il sito ufficiale di Max. Ci sono, a mio modo. E fa il suo effetto... E complimenti xchè è davvero carino. www.maxgazze.it

Ci sono dei simboli che richiamano a tante cose. X me questo è uno di quelli.

martedì, marzo 18, 2008

Ritualità

L'essenza di noi è racchiusa in un gesto: due tazze di camomilla a fine serata con foglioline d'alloro che galleggiano, riposte nel barattolo trasparente in cucina, insieme alle spezie. Il benessere dato dalla celebrazione di un rito che diventa certezza. Solo dopo può partire la lavastoviglie.

Altro rito, decisamente meno piacevole. Tu stamattina in partenza di nuovo x Milano. E sveglia x entrambe alle 6. Questo cerchiamo di non farlo diventare un rito. Anche se è bellissima la strada vuota alle 7 di mattina. Le prime ore del giorno sono irripetibili. Dovremmo viverle + spesso. Se non fosse così bello dormire.

lunedì, marzo 17, 2008

Cin cin

Ci sono cose che fanno e ci fanno sentire grandi. Grandi nel senso di età, di responsabilità e di emozioni. Oggi è successa è una di queste cose. Queste cose vanno festeggiate brindando e guardandosi negli occhi, con due cappuccino d'orzo e 2 cornetti appena sfornati. Il sorriso è offerto dalla casa.

venerdì, marzo 14, 2008

Diamo ai Cesaroni quel che è dei Cesaroni*

Quanto lo aspettiamo questo venerdì che arriva, lento ma frenetico, a visitarci solo una volta a settimana...

Concludo questa settimana con le parole in testa e lo sguardo meravigliato di GingerSpice che ho rivisto con grande piacere dopo lungo tempo. Mi sono andata a prendere (lasciandola poi chiaramente sul tavolino) la partecipazione delle sue imminenti nozze e con l'occasione mi sono fatta raccontare il riassunto di questi tempi. Racconti brutti, atroci ed episodi esilaranti di scene da un matrimonio, che era nato semplice ed è diventato il classico che io definisco "di mia sorella", come esempio ed emblema di tutto ciò che io sxo di non fare. Ma la gente che fa le scenografie ai matrimoni? Incredibile, succedono tutte a Ginger. E mica lo so come fa a reggere a certe cose. Ma ce la fa. Sempre. E la sua bontà la sorregge. Spero di andare con lei all'ultima prova del vestito. Per vederla, condividere con lei questo momento, ma anche x provare qualcosa anche io. Non resisto.

Il suo ripetermi quanto sia cambiata e che sguardo differente abbia. Mi hai disteso il viso amoremio e chi mi conosce da tempo quasi non mi riconosce. Funzioni + tu della crema Dior da centinaia di euro. Ginger è la prova che l'amicizia x essere alimentata si basa solo sull'affetto e non sulla costante frequentazione. Auguri dolce amicamia. Che sia finalmente una vita facile e felice.

E poi ieri, una serata trasteverina, come quelle di un tempo. Aperitivo con la Sportiva, poi l'Artista, le amiche dello Gnomo che intanto sta a Milano e torna stasera da me. Le luci di Trastevere sono sempre così intense, gialle, profonde, ti entrano nelle ossa. E sono felice della gioia che leggo nello sguardo della Sportiva, grazie alla quale ho potuto capire quanto possa rappresentare x qualcuno trovarsi al centro del mondo. Io forse l'ho sempre dato x scontato. E' bello guardarla con gli occhi di qualcun altro.

Sono passati questi gg senza te amore mio. E stasera torni da me per rendere ns anche questo fine settimana. Sono felice che anche questa settimana sia finita. Mi hanno tutti sfrantumato le palle... Voglio spegnere TUTTO.

Racconto di fine giornata. "Amore vuoi che ti venga a prendere alla stazione?". "No amoremio non ti preoccupare. Mi faccio venire a prendere da mamma. E' + importante che tu resti a casa a guardare I CESARONI così almeno qualcuno mi racconta la puntata".

Dico io, ma a che punto di rincoglionimento siamo arrivate? Mi sembra che con questo abbia detto tutto.

*questa frase appare per gentile concessione di Massimiliano Palmese

giovedì, marzo 13, 2008

L'angolo che si fa cerchio (quanto può far riflettere una sola canzone)

Non ho mai davvero capito xchè. E magari x una che cerca sempre le risposte a tutto (forse anche troppo xchè non sempre ce n'è una) è strano. Ma fin da piccola sono sempre stata portata verso le xsone nell'angolo. Se le mie compagne a scuola sbavavano TUTTE x Raoul Bova che stava all'ultimo anno della mia sezione e i ragazzi impazzivano per Cristina Quaranta, che io in effetti guardavo ammirata mentre giocava a pallavolo ma nulla di + (anche xchè era meglio guardarla senza sentirla parlare), io (naturalmente) con chi mi sono fissata? Col ragazzo punk, bassista che stava sempre insieme ai ragazzi non vedenti, in disparte, che durante la lezione di ginnastica faceva volontariato. Un ragazzo silenzioso, cupo ma con uno sguardo dolce, intelligente, profondo. Un atteggiamento insolito e unico che ai miei occhi spiccava su tutto e tutti. In una scuola intera, tra l'altro frequentata da diversi personaggi che già iniziavano a farsi notare nel mondo dello spettacolo o alcuni ragazzetti politicizzati che giravano col Manifesto infilato nella tasca dei jeans e animavano le occupazioni (dei piccoli Scamarcio alla MIO FRATELLO E' FIGLIO UNICO), io non vedevo che lui. Il tipo strano. Il Tim Burton del liceo. Con i suoi jeans neri e stretti infilati negli anfibi alti con i lucchetti, la camicia bianca in tinta con la carnagione trasparente, i capelli arruffati, lo sguardo di chi ha pensieri cosmici da affrontare.

Una contraddizione in termini (lo sono sempre stata e forse continuo ad esserlo) x una che sembrava apparentemente interessata a tutt'altro. Pariolina total look disperatamente fiera e sfacciata, compresa scoppola, scooter blu, Tod's e secchiello Vuitton (cerchietti e cartelle Naj Oleari appena dismessi), avevo già idee di sinistra grazie alle quali mi ero parecchio allontanata da alcuni del gruppo di Piazza Fiume e dei Parioli. Via Nazareno, San Gabriele e San Leone Magno, mentre cresceva l'interesse x ciò che gravitava intorno al Tasso e al Giulio Cesare. In questo frangente ben si inserisce questo tipo che proviene x me da un altro pianeta. E in effetti mi pone di fronte prospettive a me totalmente sconosciute ma che mi hanno segnata e formata così tanto da essere parte del mio bagaglio ancora oggi.

E quindi eccola qui forse la risposta. La voglia di conoscere qualcosa di diverso da me, nel senso di cultura e interessi. La mia solita sete di esperienze nuove. E quindi l'attrazione x ciò che è altro da me, se non quasi opposto. La voglia di completarsi e fondersi con il polo nord. E fare cerchio. La caratteristica che sarebbe rimasta radicata in me anche dopo. Conoscere un mondo diverso dal mio, prenderne e acquisirne degli elementi, senza lasciarmi cambiare nella mia indole, ma riempiendomi. E' successo lo stesso anche con l'ambiente gay. Mi ha migliorato, formato, accresciuto, senza inglobarmi tanto da restare incagliata in alcuni stereotipi. A tutt'oggi non faccio che sentire dire: non sembri lesbica. Credo sia x questo. Sono una lesbica atipica. O cmq così molti mi vedono (ma quando vedo J.Lo divento 100% lesbica col camion).

Tornando alla mia calamita verso i "diversi". Dopo il ragazzo punk, c'è stata la devozione al Signor No. Il mio unico Signore. In vari sensi. Il mio uomo, il mio compagno, il mio tante cose diverse. E anche lui era un tipo Burtoniano. Musicista, anticonformista, chiuso nel suo mondo, sprezzante dell'esterno (troppo sprezzante a dire il vero). Unico. Con tutti i suoi tremendi difetti e particolari pregi. L'ho trovato all'angolo anche lui. Mi ricordo come fosse adesso il suo sguardo che mi scrutava dall'angolo del marciapiede. All'angolo della mia casetta al Circeo. All'angolo dell'uscita del Tasso, dove io aspettavo il fratello. All'angolo della mia crescita.

E poi ancora, mai sazia del nuovo e del diverso, il mio colpo di fulmine. Complice ancora una volta la scuola. Fra centinaia di uomini e donne adolescenti, tutti sovraeccitati per la prossima maturità, io a un certo punto vedo solo Lei. Con la sua moto, il suo aspetto così diverso da TUTTI, il suo sguardo pieno di dolore e carico di rabbia, i suoi occhi azzurro cenere, il suo atteggiamento da "fanculo a tutti, io sono io e se non vi piaccio voltatevi". La sua dignità nel suo disagio. C'è bastato poco. E x me a un certo punto esisteva solo lei. Che, come + volte ho già detto, è stato l'inizio di tutto ciò che x me è stato importante nella vita. Ancora una volta l'attrazione per l'anima nell'angolo, l'unicità di un'esistenza ha catturato la mia attenzione e il mio cuore. E ne sono rimasta folgorata.

Questo mio sguardo affascinato verso questo tipo di umanità si continua a manifestare in tanti modi. Anche la mia grande, improvvisa, profonda, totale, inizialmente ingiustificata, convinzione che loGnomo sarebbe stata quella "giusta" si nutre di questo elemento. Un altro vissuto, così diverso dal mio. Un atteggiamento sofferto verso la vita, in netto contrasto col mio vedere tutto rosa, o quasi. L'indecisione contro l'instintività. La timidezza contro la sfrontatezza. La dolcezza contro una radicata aggressività che non aspettava altro che essere sommersa. La voglia di sfuggire a qualunque dolore contro un istinto nel viverlo anche quando non ce n'è motivo. Il giorno e la notte. Forse solo questa unione mi fa sentire completa? Non so. Ma comunque continuo ad essere affascinata da personaggi, vissuti, immagini, racconti, musica e parole che sottolineino questa diversità di orizzonti.

Fra i tanti modi in cui questa affinità elettiva si manifesta c'è un certo tipo di cinema e la musica. In questa occasione parlo del testo, dallo sguardo e dalla disarmante limpidezza. Forse un altro colpo di fulmine? Con questa canzone sicuramente. Un testo che mi commuove. E mi fa anche tanto pensare al mio amore. Riconosco in quelle parole tanto del suo vissuto. Ancora una volta rapita da tanta sensibilità. Forse xchè io ne sono sprovvista? Di sicuro xò una canzone può far riflettere, com'è successo anche stavolta, x me. Tutto grazie a un artista con lo sguardo di un neonato spaesato che cerca di capire dove si trova. Uno che dice quello che pensa come lo pensa. E che spesso, non raccogliendo spunti gratuiti, sta zitto. Sottolineando la stupidità dei discorsi dei salotti. La canzone è questa qui. E il mio nuovo oggetto di osservazione è Tricarico. L'uomo con le cicatrici visibili.

Ho sempre pensato
Quando avrò questo sarò saziato
Ma poi avevo questo…ed era lo stesso
Ho sempre pensato
Troverò il mare e sarò bagnato
Il mare ho trovato… ma nulla è cambiato… nulla
Che cos'è… che io aspetto…
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando sono nato
Che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando sono nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd'è sconfinata
Io dovrei… non dovrei
Ho sempre pensato
Quando avrò il cielo sarò stellato
Divenni una stella… ma ero lo stesso
Sempre lo stesso
Ho sempre pensato
Troverò lei e sarò rinato
Lei ho trovato… qualcosa è cambiato
Qualcosa è cambiato
L'ultima illusione non è svanita
Io libero per sempre
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato che sono spericolato
Io… voglio una vita serena
Perché è da quando son nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd'è sconfinata
Io dovrei… non dovrei
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato che sono spericolato
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd'è sconfinata
Io dovrei… no non dovrei...

L'erba del vicino è solo verde

Mi domandavo, così sovrappensiero, ma come deve essere vivere in base all'esistenza degli altri? Basarsi sulle esxienze altrui, calcolando i propri obiettivi su quelli raggiunti da altri? Non ascoltare la voce che è dentro di noi, che ci fa seguire i ns + intimi desideri e inclinazioni, ma seguire un tracciato battuto da altri, solo x emulazione o ammirazione? Non credo sia bello, anche xchè si finisce x seguire delle guide che non ci appartengono davvero e di restare/sentirsi sempre inadeguati.

Smettere di guardare l'erba del vicino è una grande segno di libertà, oltre che di intelligenza. Il ns giardino è il ns. E non c'è niente che dà + soddisfazione e appagamento renderlo unico, inimitabile, xsonale. Se l'erba del vicino è + verde, io la voglio rosa, pensa un po' che me frega del verde. O cmq sarà il MIO verde. Io la penso così. Questo insegnerò ai miei figli: cercate la vs strada.

Aria nei polmoni

In questi gg così intensi, la musica è una compagna insostituibile. A volte sorprese, a volte conferme. Noioso ripetersi, ma il packaging del nuovo cd di Max è meraviglioso, curato, intenso. Scritto di suo pugno, con le note private. Ironiche, come sempre. Un dono. Così vanno confezionate le opere d'arte. Certezze... Ma poi è anche bello ogni tanto mettere in discussione le proprie convinzioni. Come il mio astio innato nei confronti di Gianna Nannini. Un'immagine e un'energia che mi respingono dalla parte opposta. Sarà la raucedine, l'aggressività, la velata e paracula trasgressione entro certi limiti (quella che all'opposto, ma con lo stesso fine, c'è Susanna Tamaro), ma a me lei non è mai piaciuta. Va detto però che gli ultimi lavori sono di un'intensità e una passione che fanno solo pensare ad un innamoramento che l'ha illuminata. Anche molto + dolce, quando non decisamente carnale. E così resto vittima di questo testo e di questa splendida melodia che in questi gg vanno a braccetto con la mia anima.

Grazie al signore degli gnomi e delle fate che sparge la sua essenza magica x il mondo. E cmq è bello che tutto sia dinamico, mobile, mutevole. Soprattutto le idee e le energie. Come anche le xsone che si evolvono.

Sai
nascono così
fiabe che vorrei
dentro tutti i sogni miei
e le racconterò
per volare in paradisi che non ho
e non è facile restare senza piu' fate da rapire
e non è facile giocare se tu manchi
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
Non mi dire addio ma solleva il mondo

portami con te
tra misteri di angeli
e sorrisi demoni
e li trasformerò
in coriandoli di luce tenera
e riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire
e riuscirò a sentire ancora quella musica
aria come è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria respirami il silenzio
non mi dire addio ma solleva il mondo
aria abbracciami
volerò
aria ritornerò nell'aria
che mi porta via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria
aria com'è dolce nell'aria
scivolare via dalla vita mia
aria mi lascerò nell'aria.

lunedì, marzo 10, 2008

L'eco di un mondo migliore

In Spagna il mio adorato Zapatero non solo ha vinto, ma ha stravinto ancora una volta le elezioni. Nelle elezioni precedute dall'omicidio dell'esponente socialista Isaias Carrasco nei Paesi Baschi, gli spagnoli hanno confermato senza ombra di dubbio la fiducia al primo ministro. Zapa ha dichiarato: "Governerò per tutti, ma soprattutto per coloro che non hanno tutto". Che mi pare una prima cosa bella da dire, anziché cose tipo: abbiamo schiacciato gli avversari e bla bla.

In Francia larga e prevista vittoria per il sindaco uscente di Parigi, il socialista Bertrand Delanoe (gay dichiarato), ai danni della sfidante dell'Ump, Francoise De Panafieu: secondo l'istituto Sofres, Delanoe si aggiudica al primo turno il 40,4% delle preferenze, contro il 28,6% dell'avversaria e l'8,9% della centrista (MoDem) Marielle de Sarnez, che al ballottaggio di domenica prossima potrebbe avere un ruolo importante.

Anche se in Italia il clima pre-elettorale si gioca su tutt'altri toni, ma ormai c'è poco da aspettarsi, almeno l'Europa ci fa credere se non in un domani, almeno in un posto migliore.

Queste notizie dall'Europa mi fanno ben sperare e mi fanno capire che ci sono popoli che sanno guidare la politica dove vogliono. Vedi i francesi che hanno lanciato il primo avvertimento a Sarkozy tramite il voto, il modo + civile e l'unico che ci resta per scegliere i ns rappresentanti o far loro capire cosa devono fare x guadagnarsi la ns fiducia. Se solo lo capissero in Italia!

Mi sembra che la settimana sia iniziata bene, nonostante la pioggia invadente e il weekend inesorabilmente finito. Grazie al signore dell'esistenza per l'arcobaleno (forse solo lui ci può salvare), i pici, il vino di Pitigliano, la marmellata di zucca lardaiola (o lardosa non mi ricordo), il sonno fino a mezzogiorno, i giornali di moda, le bruschette, la doccia calda, il cielo stellato che illumina l'anima e commuove il cuore, i fari spenti in mezzo alle colline per goderselo meglio, i biscottini fatti dalla Pipa e dall'amoremio, le cucine che ci piacciono, i sogni che prendono forma, il metro che sa prendere le misure e i pizzichi durante la giornata.

Grazie al signore dei luoghi per aver inventato, e preservato nel suo spirito e nella sua genuina interezza, la Toscana.

Centomila

Questo blog ha, durante il weekend e in questi suoi 5 anni di attività, raggiunto i 100mila contatti. Niente male x un blog che è nato x essere un racconto privato, senza l'ambizione del networking. Auguri e bravo tu che sei meno selettivo di me.

giovedì, marzo 06, 2008


Pink eyed peas


Ha ragione il mio amore. Se la vita è una favola, io sono la Principessa sulla Pisella. In quanto tale pretendo il letto a baldacchino.

Legàmi

Certe emozioni, certe casualità hanno del magico e il potere di farci riaffiorare in un secondo quanto si è vissuto tanto o poco tempo fa. Una volta un amico mi disse che secondo lui l'amicizia vera è quella che si vive nel quotidiano. Non può essere considerata amicizia quella di due persone che si vedono o sentono magari ogni 3 mesi. Io non ero d'accordo allora e non lo sono adesso. La vera amicizia è quella che anche se non ti senti tutti i giorni, "ti senti" lo stesso. E quando poi accade davvero è come se non fosse passato nemmeno un minuto. Friendship never ends (lo dicono anche le Spice). Oggi è successo qualcosa di incredibile. Dopo un tempo infinito ho risentito, anche solo via msn, due vecchi amici. MaxDelirio e Buongianni. Il cammino che abbiamo fatto è lunghissimo. E gli aggiornamenti sono stati in tutti i casi strabilianti. In alcuni casi commoventi. Il mitico MaxDelirio. La carriera. Vicini di casa senza saperlo. Gli amici con i figli. Com'è che ci siamo xsi? Non si sa... Il caro vecchio Buongianni... la sua calorosa accoglienza, il suo modo di farmi sentire quanto gli sono mancata, i ricordi, quanti ricordi. Le sue parole. Dolci. Valerio. La malinconia. La sensazione che non ci siamo mai allontanati. La voglia di rivedersi. Il fanclub. Il mio passaggio sul forum. L'affetto. Forte. E a chiosa finale, le chiacchiere con l'amicogenio: da attivisti del movimento glbt a palazzinari. Quand'è che siamo diventati così borghesi?

Tanto x dirne una: ieri sera, dopo una giornatina di lavoro mica da ridere, volevo sbrigarmi a tornare a casa x farmi uno di quei fantastici riposini prima di cena. E invece: preparata pappa a Giada. Fatti progetti e conti sul divano con loGnomo. Preparata cena. Fatta lavastoviglie. Pulita casa post peli. Messo a posto. Preparata lavatrice. Cambiate lenzuola. Chiacchiere con mamma che s'è venuta a riprendere Giada. Una giornata infinita. E stamattina: palestra, senologo, ciano Aut, lavoro. E poi ancora: riunione di Aut x il numero 100 e cena da amiche di Gnomo e Strillona. Ma x fortuna domani è venerdì. Sarò diventata borghese, ma Ho il cervello a mille.

Come sottofondo: le belle parole di Buongianni e le note del nuovo album di Gazzè (ma quanto è beela la canzone di Sanremo, versione con Turci e Rei). Siamo come siamo. Ci sono cose che, anche se cambiamo noi, non cambieranno mai.

martedì, marzo 04, 2008

Io colla lambretta

Andare a vedere con BimboBimbo lo spettacolo dei Gormiti. La sua prima volta a teatro. La sua bocca aperta e il suo dito puntato mentre sottovoce ti spiega i personaggi dei signori della foresta. La sua mano che prende quella della madre in macchina, xchè vuole sentirsi al sicuro. La delicatezza di un gesto che significa tutto. E che ha tirato fuori di forza, ma anche con tanta spontaneità, la dolcezza di mia sorella. Il suo pretendere amore e attenzione. Come se lui fosse l'unico bambino del mondo. E in effetti, almeno x noi, lo è. La sua ragionevolezza e la sua solidità. Incredibile notare queste cose in un bimbo di appena 4 anni.

Il pollo con le zucchine (che io ricordavo all'ananas xchè te l'ho preparata nel pomeriggio), frutto delle tue invenzioni. I limoni che rinascono sul ns balcone. Tu che vai con la Pipa a fare le foto a Gretina. Noi e i bambini, e tutti i ns amici incinti. Le placche che ti sei fatta attaccare da tuo nipote. La febbre e la giornata dello shopping da Pretty woman di Betty che ci siamo xse. Stando a casa sotto il plaid. The e biscotti e schiacciolini. Tu e il bagno: una cosa sola. Ogni ora senza te è sprecata. Ma necessaria xchè senza lavoro non saremmo come siamo e non potremmo fare quello che vogliamo.

Svegliarsi la mattina alle 7 e passeggiare, vestita da attrice grunge, con Giada nel giardino sotto casa. Mamma e la sua partenza misteriosa che mi auguro sia solo qualcosa di buono. E nuovo. Soprattutto x lei. Giada e i suoi bidet in piena notte. La tua voce mentre parli con lei. Andare a lavoro in motorino, passando e sorridendo alla campagna.

E' arrivata la primavera. (Orche: mai + senza di me a fare shoppingday)

Abbiamo fatto 13

Ieri erano 13 anni del Pipa World. Peccato non essere riuscite nemmeno a pranzare in santa pace insieme. Manco il regaaaalo! Magari oggi? O aspettiamo il weekend? Tredici anni di amore. Auguri PipaMia. Grazie di continuare ad essere la mia Pì.