martedì, maggio 20, 2008
Lo so che non sono sola, anche quando sono sola
Ai tempi delle medie e del ginnasio, quando ancora non avevo il permesso di uscire la sera, c'erano le discoteche di pomeriggio. Che, devo ammettere, rimpiango un po'. C'era un'innocenza e un'adrenalina che mi fa tenerezza ricordare. I locali quando ero piccola li adoravo. Mi facevano sentire libera di scoprire con i miei occhi l'umanità. Di Viverla. Soprattutto xchè ero una che veniva dalle scuole private femminili. X cui mi sembrava di vivere fuori dal mondo. E un po' era vero. Nei locali incontravo il resto della città che era preclusa alla mia scuola.
X me il sabato c'era l'Acropolis. Domenica invece o era Piper o era il Veleno, una discoteca che in quegli anni era avantissimo. Lì al Veleno a quei tempi ci suonavano come dj dei tizi che già emergevano parecchio (in effetti non ricordo nemmeno uno dei dj dell'Acropolis, mentre del Veleno sì). Erano già delle star nel loro piccolo. Questi ragazzi erano gente tipo Giorgio e Andrea Prezioso. E Lorenzo Cherubini.
I Prezioso sono a tutt'oggi i dj di punta di RadioDeejay e quelli che, insieme ad Albertino, vendono + dischi dance. L'altro è cresciuto, è passato x le mani di Cecchetto, è diventato un fenomeno teen alla Ambra e poi si è evoluto. E' diventato Jovanotti. Mi piace il percorso che ha fatto. Sembra quello di una vita. Si è goduto tutto senza restare scemo. Non si è accontentato. Non si è fermato. Si è messo in discussione. Si è messo a nudo. Ha trovato se stesso. E' cambiato. E' diventato uomo, padre, marito (anche tradito), fratello e anche un buon artista. E' migliorato nei testi, ha portato con sé i collaboratori di sempre. E' onesto e non ipocrita. Si è impegnato in varie battaglie civili e sociali. E' diventato Lorenzo. Con i suoi tormentoni meno scemi di quanto sembri. Con la sua aura da personaggio carismatico nella sua semplicità travolgente. E mi pare che col tempo stia migliorando sempre di più.
E' per questo che l'altra sera noi siamo andate a vederlo in concerto. E devo dire che ne è valsa la pena. Una grande umiltà, una grande umanità, un grande cuore, energia pura. Questo emana Lorenzo. Uno che si collega con un satellite montato sull'Etna e fa vedere al suo pubblico la luna da vicino. E che dice: io farei due ore di spettacolo così, guardando le stelle. Uno che corre e non si risparmia. Che ti fa respirare l'Africa e il sud America. Che ti fa sentire quanto questi paesi lo abbiamo cambiato. Uno che parla con tutti e che se ne frega dei divismi. Uno che mette sul palco la sua esistenza. E te la regala. Uno che parla di sentimenti non in modo banale. Uno che starebbe col naso all'insù a guardare il cielo... come una xsona che conosco e amo... Uno che più lo ascolti attentamente e + ti accorgi che ha qualcosa da dire.
I tuoi grandissimi sogni i miei risvegli lontani
I nostri occhi che diventano mani
La tua pazienza di perla le mie teorie sull’amore
Fatte a pezzi da un profumo buono
Il tuo specchio appannato la mia brutta giornata
La mia parte di letto in questa parte di vita
Il tuo respiro che mi calma se ci appoggi il cuore
La nostra storia che non sa finire
So che è successo già
Che altri già si amarono
Non è una novità
Ma questo nostro amore è
Come musica
Che non potrà finire mai
Che non potrà finire mai
Mai mai
Le nostre false partenze i miei improvvisi stupori
Il tuo “sex & the city” i miei film con gli spari
I nostri segni di aria in questi anni di fuoco
Solo l’amore rimane e tutto il resto è un gioco
I tuoi silenzi che accarezzano le mie distrazioni
Ritrovarti quando ti abbandoni
Il nostro amore immenso che non puoi raccontare
E che da fuori sembrerà normale
Siamo stati sulla luna a mezzogiorno
Andata solo andata senza mai un ritorno
E abbiamo fatto piani per un nuovo mondo
Ci siamo attraversati fino nel profondo
Quant'è vero: Solo l’amore rimane e tutto il resto è un gioco. Immancabile la tua commozione durante Gente della notte. Che ci ricorda i ns esordi e parla tanto di te.
La notte è più bello, si vive meglio,
per chi fino alle 5 non conosce sbadiglio,
e la città riprende fiato e sembra che dorma,
e il buio la trasforma e le cambia forma
e tutto è più tranquillo tutto è vicino
e non esiste traffico e non c'è casino
almeno quello brutto, quello che stressa,
la gente della notte sempre la stessa
ci si conosce tutti come in un paese,
sempre le stesse facce mese dopo mese
e il giorno cambia leggi e cambia governi
e passano le estati e passano gli inverni,
la gente della notte sopravvive sempre
nascosta nei locali confusa tra le ombre.
La gente della notte fa lavori strani,
certi nascono oggi e finiscono domani,
baristi, spacciatori, puttane e giornalai,
poliziotti, travestiti gente in cerca di guai,
padroni di locali, spogliarelliste, camionisti,
metronotte, ladri e giornalisti,
fornai e pasticceri, fotomodelle,
di notte le ragazze sembrano tutte belle,
e a volte becchi una, in discoteca,
la rivedi la mattina e ti sembra una strega,
la notte fa il suo gioco e serve anche a quello
a far sembrare tutto, tutto un po' più bello.
Parlare in una macchina davanti a un portone
ed alle quattro e mezzo fare colazione
con i cornetti caldi e il caffelatte
e quando sorge il sole dire buonanotte!
e leggere il giornale prima di tutti,
sapere in anteprima tutti i fatti belli e brutti,
di notte le parole scorrono più lente
però è molto più facile parlare con la gente,
conoscere le storie, ognuna originale,
sapere che nel mondo nessuno è normale.
Ognuno avrà qualcosa che ti potrà insegnare,
gente molto diversa di ogni colore.
A me piace la notte gli voglio bene
che vedo tante albe e pochissime mattine,
la notte mi ha adottato e mi ha dato un lavoro
che mi piace un sacco anzi io l'adoro.
Mi chiamo JOVANOTTI faccio il deejay,
non vado mai a dormire prima delle sei.
Omaggio a Lorenzo. Dovuto, dopo questa bella serata. Bravo, come sempre, Saturnino. Bello passeggiare con te mano nella mano a fine serata, con gli occhi che brillano, ai bordi del laghetto dell'Eur. Sembrava un po' Central Park...
lunedì, maggio 19, 2008
Mara Carfagna: No patrocinio al Gay Pride (ma chi t'ha chiesto niente)

"Il patrocinio al Gay Pride? Non sono orientata a darlo. Non servono i Gay Pride". E' quanto afferma Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunita' in merito alla parata omosessuale nazionale che si terra' il 28 giugno a Bologna per la quale oggi viene chiesto ufficialmente il patrocinio al ministero, che sara' negato. "Hanno obiettivi che non condivido- sottolinea Carfagna in un'intervista al Corriere della Sera- io sono pronta ad occuparmi di contrasto alle forme di discriminazione e di violenza. Sono pronta a dare patrocini a seminari e convegni che si occupano di questi problemi". Secondo il ministro "l'unico obiettivo dei Gay Pride" e' quello "di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo non posso certo essere d'accordo". Per Carfagna l'omosessualita' "non e' piu' un problema, perlomeno cosi' come ce lo vorrebbero far credere gli organizzatori di queste manifestazioni. Sono sepolti- conclude il ministro- i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente. Oggi l'integrazione nella societa' esiste. Sono pronta a ricredermi. Ma qualcuno me lo deve dimostrare". Inoltre in Occasione della Giornata mondiale contro l'omofobia, la neo ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha espresso "il convincimento mio personale e delle istituzioni governative che in una società evoluta non c'è spazio per ogni tipo di discriminazione; pertanto anche l'omofobia va contrastata con la forza dell'educazione civica e del rispetto". "A questo atteggiamento -aggiunge- deve corrispondere la sobrietà delle manifestazioni della comunità omosessuale che non dovrebbe mai scendere nell'esibizionismo e nel folklore".
No dico, lo dice una che ha fatto i calendari nuda e che fino all'altroieri era una mignotta? Non vera, onesta, da marciapiede, ma di quelle di alto bordo ipocrita!!! Lei parla di sobrietà??? (Potete avere una prova dio ciò che lei intende con sobrietà nel contributo fotografico allegato: nemmeno Vladimir ha mai osato tanto. E stiamo parlando di un transgender). Ma xchè quando sono i gay a fare qualunque cosa sono sempre esagerati e con tutte le schifezze che fanno le varie vallette e soubrettine in tv nessuno je dice niente? Quelle non rovinano l'immagine della donna intelligente?
LA REPLICA DELL'ARCIGAY
L'arcigay chiede di incontrare il ministro delle Pari Opportunità dopo le sue dichiarazioni. "Siccome ci teniamo che il ministro Mara Carfagna possa emanciparsi dal ruolo di matrigna - afferma Aurelio Mancuos, presidente nazionale di Arcigay - le chiediamo ufficialmente di incontrarci affinchè possa distaccarsi dal mondo delle favole e ritornare tra i comuni mortali, che hanno bisogno di risposte concrete, non di consunte e provocatorie esternazioni sui giornali. Per questo sarebbe bene che un principe la baci e la svegli". "Ci chiediamo - dice Mancuso - come faccia a sostenere il ministro che non esistono discriminazioni sui luoghi di lavoro per le persone omosessuali? Saremmo tanto curiosi di sapere quali sono i gay che la Carfagna dice di conoscere e in quale mondo ella vive, perchè ci pare che abbia una percezione della realtà del tutto distorta. Le persone lgbt in carne ed ossa soffrono e lottano molto più delle persone etero per portare avanti il loro amore e a volte sono costrette e nascondere il loro orientamento sessuale, in famiglia, a scuola, al proprio datore di lavoro". "È disumano affermare che non si voglia alcun tipo di riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali: evidentemente la Carfagna non sa quante siano i drammi vissuti in questi anni dalle persone che non possono dare una prospettiva, una dignità ai loro rapporti d'amore. Se a questo assommiamo la fiera negazione del patrocinio al Pride nazionale di Bologna del 28 giugno, la Carfagna invece che un ministro della Repubblica, sembra aver assunto il ruolo della matrigna di Cenerentola. Un ministro non si occupa dei singoli casi di discriminazione, per questo ci sono gli avvocati e gli ottimi sportelli della Cgil che da anni collaborano con Arcigay e le altre associazioni lgbt". "A lei chiediamo di assumersi il compito e la responsabilità di scrivere una legge perchè tutte le discriminazioni, quindi anche quelle contro le donne, siano evitate. Quando il ministro avrà tempo potrà, in questo senso, leggersi gli atti parlamentari della scorsa legislatura ed apprendere che proposte del genere erano state avanzate dal precedente governo ed erano in discussione nelle competenti commissioni. "Ristabiliamo, infine, la verità: sono 14 gli omicidi di persone lgbt e in due anni sono 50 sono gli atti gravi di violenza denunciati. Migliaia inoltre - conclude Mancuso - sono gli episodi di discriminazione subiti dalle persone lgbt, che non emergono perchè milioni di gay e lesbiche sono costretti alla clandestinità sociale, in assenza di quelle leggi di tutela e di riconoscimento ormai in vigore in tutta Europa".
LA REPLICA DEL MIELI
Dopo la minestra riscaldata dell’ostentazione e della sobrietà che ricorda molto le assurdità sulla violenza sessuale alle donne da condannare ma che “se si sono messe la minigonna, allora se la sono cercata”, la Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna torna a parlare del Pride dimostrando approssimazione e poca sensibilità. Preme innanzitutto chiarire che il patrocinio ai Pride non viene certo richiesto per la manifestazione ma per le iniziative culturali che lo accompagnano, in piena linea con quanto la Ministro si direbbe pronta a fare. Mentre le richieste politiche e legislative non possono essere certo ridotte al riconoscimento delle coppie omosessuali, pur centrale, ma vanno da normative antidiscriminazione in linea con gli altri Paesi europei a norme contro la violenza omofoba e transofoba, a norme che rendano meno traumatico e più agevole il cambio di identità anagrafica per le persone trans, al diritto di asilo per le persone perseguitate in altri paesi, al ricongiungimento anche delle coppie dello stesso sesso come previsto dalla normativa comunitaria, al contrasto a ogni forma di discriminazione, razzismo, sessismo, violenza contro le donne. Tutte richieste che un Ministro delle pari opportunità dovrebbe valutare e studiare con attenzione e impegno prima di bollarle dicendosi frettolosamente in disaccordo.Con tutto il rispetto per la fortunata cerchia di amicizie gay della Carfagna, gli strumenti di cui si avvale un Ministro per valutare la presenza o meno di violenze o discriminazioni per le persone glbt dovrebbero essere un po’ diverse dalle chiacchiere in libertà con qualche conoscenza personale, e basarsi piuttosto su ricerche, studi e, non da ultimo, proprio sull’esperienza delle associazioni che si confrontano quotidianamente con questi problemi sul territorio.Del resto negli ultimi anni si è registrato un incredibile e preoccupante aumento delle violenze psicologiche, verbali ,fisiche e politiche di cui solo una piccola parte viene in realtà denunciata e ancora meno diffusa dai media. Solo qualche settimana fa un gruppo di oltre dieci giovani ha attaccato la nostra sede al grido di Froci Raus, e invocando fascismo e campi di concentramento. La Ministro è smentita persino da numerosi esponenti politici del suo stesso schieramento, che non si sono risparmiati dichiarazioni o comportamenti pesantemente e violentemente discriminatori (es: Calderoli, Prosperini, Ciarrapico, Gentilini, Fini, Alemanno, Giovanardi).
Di fronte a questo quadro fosco la cosa ancora più preoccupante è il pressapochismo di chi dovrebbe occuparsi seriamente di questi problemi, evitando offensivi ideologismi e inutili paralleli tra categorie di persone colpite da discriminazioni come se si potesse istituire una graduatoria o una guerra tra vittime e discriminati. Discriminare tra discriminati non è decisamente una buona partenza per il neo ministro della Pari Opportunità!
A numero chiuso
Tanto impegno e tanto lavoro devono pur portare ad una ricompensa, almeno nella prox vita. Ma pare che abbia meritato un anticipo. E' arrivato l'invito. Non sto nella pelle (e nelle scarpe, come è evidente).
Monologando
A Glitter è piaciuto molto fare la giurata alla rassegna teatrale del Teatro dei Contrari. In primis xchè andare a teatro è sempre bello. E poi xchè gustarsi 10 brillanti monologhi ha lasciato delle ottime tracce di riflessione. Soprattutto un osservatorio attento sui vari stili di scrittura. Glitter ha trovato carino e simpatico il giurato di sabato, meno la giuria di venerdì, troppo in punta di forchetta. Xchè costa così tanto sorridere alla gente di questi tempi? La via del buon cuore è sempre quella meno battuta. Invece poi le xsone axte verso gli altri si riconoscono subito. E infatti si sorridono spalancando gli occhi. Glitter abbassa la paletta e torna a correre, registrando il fatto che il suo voto valeva 3 volte quello del pubblico. Calcolando che questa settimana a lavoro fungo x 4 (xsone), diventa una questione di numeri, oltre che di parole. Ciò nonostante non c'è di che invidiarmi.
domenica, maggio 18, 2008
Meno undici

Lo so, è una malattia. Ma è così. Mancano 11 gg all'uscita del film.
Save the date
giovedì, maggio 15, 2008
Sex and the City The Movie, locandina e trailer
Sex and The City The Movie ormai ci sta abituando bene con materiale inedito praticamente a cadenza quotidiana. Ecco la locandina glitterata (E SOTTOLINEO GLITTERATA!!!!) e a dir poco fashion, del film che sta cominciando a far salire la febbre. E poi l’attesissimo trailer in italiano del film! Grazie a Cineblog. Goduria.
Prima mondiale a Londra per Sex and the city
LONDRA (13 maggio) - A Londra e non a New York la prima mondiale di “Sex and the City, the Movie”: per il lancio dell'atteso film, ispirato ad uno dei più popolari serial televisivi degli ultimi anni, i produttori della compagnia New Line hanno preferito a sorpresa la capitale britannica malgrado l'azione - con al centro quattro amiche osessionate dagli uomini e dalla moda - si svolga nel glamour della Grande Mela. La decisione di organizzare la prima mondiale a Londra - per l'esattezza al cinema Odeon di Leicester Square - è stata ufficialmente presa per «massimizzare il richiamo globale» della pellicola. Ma c'è chi sospetta che la scelta sia stata dettata dalla volontà di saggiare le acque in un contesto più tranquillo prima dell'impegnativo, cruciale debutto a New York il 27 maggio.
Una serata mite ha facilitato centinaia di fan che si sono accalcati a Leicester Square. Sarah Jessica Parker, prima ad arrivare, indossava un abito verde chiaro di Alexander McQueen, con un eccentrico cappellino in tinta. Quando le è stato chiesto il perché della prima a Londra e non a New York, ha risposto: «Abbiamo deciso di farla qui, e siamo contentissime di essere qui». Kim Cattrall (Samantha), la sola inglese del quartetto newyorchese, portava invece un abito con le spalle scoperte di Vivenne Weswood. «Da quando è finita la serie ho passato molto
tempo con amici e familiari in Gran Bretagna. Ho persino una tessera della metropolitana di Londra». Cynthia Nixon (Miranda) indossava un scollatissimo Calvin Klein nero, e ha parlato solo con i fan che chiedevano autografi, evitando i giornalisti.
Kristin Davis (Charlotte) portava un vestito vintage rosso ciliegia. Anche lei è stata diplomatica quando le hanno chiesto della scelta di Londra per la prima: «Perchè no? Mi piace la Gran Bretagna».
Dal “trailer” del film, uscito qualche settimana fa, si sa già molto della trama: Carrie, l'eroina principale, interpretata da Sarah Jessica Parker, viene mollata dal promesso sposo sull'altare prima del fatidico sì. L'avvocatessa Miranda (l'attrice Cynthia Nixon) è tradita dal marito mentre Charlotte (interpretata da Kristin Davis) adotta un bambino cinese.
Fonte e Gallery: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=24085&sez=HOME_CINEMA&npl=N
venerdì, maggio 09, 2008
Tutta ns la città

Certe situazioni di emergenza e di sconforto, come l'avere un sindaco a Roma che ancora ritiene i gay pride solo una carnevalata e non ne riconosce l'indubbio valore civile, hanno il pregio però di risvegliare quegli animi che in altre situazioni "migliori" (alias una giunta di sinistra, o considerata tale) possono venire sopiti. E' questo il caso dell'interesse dimostrato da personaggi e giornali sulla faccenda del gay pride di Roma che quest'anno potrebbe aver una rilevanza ancora maggiore, oltre che un richiamo allargato non solo al movimento ma a tutti coloro che credono in una società migliore, più equa, tollerante e più giusta. Già ottimo lavoro è stato fatto per ottenere percorso e inno ufficiale. Dopo Daniele Silvestri lo scorso anno, quest'anno è la volta dello stilosissimo Giuliano Palma.
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli ha presentato formale richiesta alla Questura di Roma per il percorso del RomaPride 2008 che si terrà sabato 7 giugno, che ha dato il suo assenso al seguente itinerario: Piazza della Repubblica – Viale Luigi Einaudi – Piazza dei Cinquecento – Via Cavour - Largo Corrado Ricci - Via dei Fori Imperiali - Piazza del Colosseo – Via Labicana – Viale Manzoni – via Emanuele Filiberto – Piazza di Porta San Giovanni.
“Tutta mia la città”, storico pezzo dell’Equipe 84, riportato al successo da Giuliano Palma & the Bluebeaters, sarà l’inno ufficiale del RomaPride2008.
Giuliano Palma & the Bluebeaters e la Universal Music si sono resi disponibili a concedere il brano come inno della manifestazione.
Sabato 7 giugno la città sarà tutta nostra: la “invaderemo” per mostrare ai romani e a tutti coloro che vedranno il colorato, pacifico, gioioso ed orgoglioso serpentone di persone e carri, che non siamo lì per offendere nessuno ma per ribadire che nel nostro paese c’è bisogno di parita’, dignita’ e laicita’.
Ringraziamo Giuliano Palma & the Bluebeaters e la Universal Music per il grande regalo che hanno fatto al RomaPride e a tutti i suoi partecipanti.
Intanto Glitter contribuisce con piacere e passione alla realizzazione della parte visual e grafica dell'immagine del pride, e si dà da fare per la mitica madrina (siamo già a un buon punto). Tutti vogliono esserci. Da Fiorello in poi. Testardamente.
E' online il sito del pride... dove già è evidente il mio zampino. Frutto di una riunione estemporanea... Ma niente sarebbe stato così bello senza Enjoy. Bravissimi tutti. Da vedere: www.romapride.it
Fiorello-Alemanno, duetto sul Gay pride
Ieri Fiorello a VivaRadio2 - Come la mettiamo con il Gay pride? «Devo capire meglio come funziona, devo parlarci...»: così Gianni Alemanno è tornato sull'argomento, in un intervento telefonico con «Viva Radio2», all'indomani dell'uscita musicale di Fiorello e Marco Baldini che hanno indirizzato al sindaco di Roma una versione divertente e irriverente di Ymca dei Village People per sensibilizzarlo alla causa degli omosessuali e invitarlo a scendere in piazza con loro.
IL TORMENTONE - «Come ci si sente ad essere il sindaco di Roma?», ha esordito Fiorello. «È un po' strano - ha risposto Alemanno - quando mi chiamano sindaco a volte neanche mi giro...». «Il presidente della provincia Zingaretti è d'accordo sul piano di sicurezza da lei proposto», ha continuato Fiorello. «È vero - lo ha incalzato il sindaco - ha detto tre o quattro volte di essere d'accordo». «È un bel passo per la politica», ha commentato Fiorello, prima di ricantare, insieme a Marco Baldini e al pubblico, il tormentone sul Gay pride ideato l'altro giorno: «Alemanno tu dimmi perché/ Non possiamo sfilare io te/ Forza dai scendi giù/ Con la Giacca e il tutù/ Ed il tricolore. Non lo vedi che maschio che sei/ Tu non sai quanto piaci a noi gay/Se festeggi con noi/ Stai sicuro che poi/ Dopo ti rifai le tette». Il sindaco, divertito, ha accettato di buon grado l'invito di Fiorello a sdrammatizzare sulla vicenda.
Fonte: Corriere della Sera 08 maggio 2008
mercoledì, maggio 07, 2008
Annamo proprio bene...
Apprendiamo da un’intervista rilasciata oggi dal neo sindaco di Roma Giovanni Alemanno cosa egli pensa del Gay Pride. Egli afferma infatti di ritenerlo una forma aggressiva di manifestare il proprio modo di essere ed è quindi contrario ad un evento di questo tipo che, secondo lui, è una forma di esibizionismo sessuale tout court.
Il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli, organizzatore del RomaPride dal 1994, aiuta il Sindaco a conoscere una realtà che egli evidentemente non conosce affatto. Da sempre il Gay Pride non è mai stato e non sarà mai una mera “ostentazione sessuale”. Si tratta invece di un momento di richiesta di diritti negati alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender, di un corteo pacifico, gioioso, colorato e allegro e di rivendicazione politica al quale partecipano, ogni anno di più, centinaia di migliaia di persone, quindi esattamente tutto il contrario dei concetti di aggressione e ostentazione.
Anche quest’anno, il 7 giugno, il RomaPride sarà un corteo di civile partecipazione che darà valore e risalto ai temi della libertà, della laicità e della pari dignità per tutti i cittadini.
Inoltre di un Gay Pride non si discute in Consiglio comunale, in quanto esiste la libertà di manifestare. Tutt’al più se ne possono discutere delle modalità tecniche ed il patrocinio, che normalmente è oggetto dell’attività del Sindaco e/o degli Assessori. Con le sua parole, probabilmente il sindaco Alemanno dimostra che è in attesa di tale richiesta, che gli sarà prontamente formulata.
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Rossana Praitano – Presidente
www.mariomieli.org/spip.php?article741
7 GIUGNO 2008: ROMA PRIDE: TESTARDAMENTE PARITA’, DIGNITA’, LAICITA’.
Ne è già nato un dibattito fervido e controverso qui: www.queerblog.it/post/3330/roma-pride-2008-polemiche-e-indignazione
QUESTO BLOG DIFENDE IL DIRITTO ANCHE ALLE CARNEVALATE, XCHè OGNUNO DEVE ESSERE LIBERO DI MANIFESTARE E CHIEDERE I PROPRI DIRITTI NELLA FORMA CHE MEGLIO CREDE. NON SI PUO' ESSERE CREDIBILI SOLO IN GIACCA E CRAVATTA. SE QUALCUNO NON HA DIRITTI è GIUSTO CHE LI PRETENDA. SOPRATTUTTO QUANDO CONTRIBUISCE CON LA PROPRIA VITA AL BENESSERE E AL PROGRESSO DELLA SOCIETA'. DIFENDO LE TRANS, GLI AMICI LEATHER, LE CHECCHE, LE LESBICHE BUTCH, TUTTI COLORO CHE COMBATTONO IL PREGIUDIZIO, ANCHE DANDO FASTIDIO. E TROVANDO IL CORAGGIO DI AFFRONTARE ANCHE CHI LI VORREBBE CHIUSI IN CASA, BUONI E MANSUETI. NOI ESISTIAMO E ABBIAMO DIRITTO DI AVERE DIRITTI. PRODUCIAMO E CONTRIBUIAMO. DATE A NOI IL VS CONTRIBUTO X VIVERE COME CITTADINI RICONOSCIUTI COME TUTTI GLI ALTRI. XCHè COME TUTTI GLI ALTRI VIVIAMO (anche se siamo innegabilmente una punta + favolosi)!
Uno sguardo alla stampa estera
Ecco cosa dicono in giro di noi su Alemanno sindaco a Roma.
International Herald Tribune (Stati Uniti):
"Il candidato di Berlusconi ha vinto a Roma. Roma avrà il suo primo sindaco di destra dalla fine della II Guerra Mondiale".
Le Monde (Francia), quotidiano progressista:
"La sinistra italiana perde il comune di Roma"
Liberation (Francia), quotidiano di sinistra
"Roma passa a destra. Il neofascista, Gianni Alemanno, è sette punti avanti al suo rivale, il candidato del centro-sinistra Francesco Rutelli"
El Pais (Spagna), quotidiano democratico:
"La destra si riprende Roma"
Die Zeit (Germania), settimanale di centrosinistra:
"La destra di Berlusconi conquista Roma"
De Volkskrant (Paesi Bassi), quotidiano progressista
"Per la prima volta dalla fine della seconda guerra mondiale, Roma ha un sindaco di destra"
Cotidianul (Romania):
"Alemanno ha conquistato Roma sulle spalle dei delinquenti romeni"
New York Times (Usa), quotidiano progressista
Roma elegge il primo sindaco di destra da decenni
Yediot Ahronot (Israele)
"Un fascista in testa"
Maariv (Israele)
"I fascisti tornano a conquistare Roma".
martedì, maggio 06, 2008
E(o)rrori del passato
Per colpa di un Dibi Center del 12 maggio 1998, da me con amore regalato e da lei mai utilizzato, laPipa può pure dire addio al suo regalo di compleanno. Così te impari. Tanto non te serve niente, no?
L'altra metà di me

Mi sembra xfetto. Quando sto x crollare io, mi sostieni tu. Ieri mentre mi cadevano le braccia, tu eri salda e serena. Me le hai raccolte e me le hai riavvitate. Così ti ho abbracciato forte.
La burocrazia di questo paese è + vergognosa del sistema clientelare e delle caste.
lunedì, maggio 05, 2008
La vetrinetta

Le ns nonne ci mettevano le bomboniere, le ceramiche e i cristalli. Le ns mamme gli Swarosky. La mia in particolare gli animaletti d'argento e d'avorio dell'Africa. Il papà dello Gnomo ne ha una con le conchiglie pescate ed esportate dai viaggi in giro per il mondo. E dentro ce ne saranno circa un migliaio (lui sì che è un giramondo). C'è chi addirittura ci mette le bambole e i centrini. Chi le armi d'epoca o gli Swatch da collezione (laPipa anni '80). Oggi c'è chi pensa che sia il posto ideale x godersi la vista di certe opere d'arte, come solo alcune scarpe sanno essere. Peccato x la capienza ridotta. Qualcuna resterà chiusa nella scatola.

