martedì, novembre 06, 2007


Visual


C'è una puntata di Sex&thecity in cui Charlotte dice commossa: gli scarti di una possono essere il tesoro di un'altra. Ed è così. Ora, lei era concentrata su una situazione specifica ma ampliandola ad alcuni fatti mi è venuta questa riflessione. E' sempre una questione di punti di vista. Di prospettive, come l'esercizio che Robin Williams faceva fare ai suoi studenti salendo sulla cattedra ne L'ATTIMO FUGGENTE. Imparare a non guardare un fatto sempre dallo stesso punto di vista, perché cambiandolo potremmo scoprire qualcosa di diverso, nuovo, prezioso. E così credo che non si debba mai giudicare in base a ciò che per noi è. Xchè quello che x noi è normalità può essere follia per un altro e via dicendo. All'infinito. Così come, con esempi attuali e quotidiani: quello che qualcuno è rimanticismo per un altro può essere terrore. Quello che x qualcuno è ridicolo per un altro può essere lasciarsi andare totalmente. Quello che x alcuni è palloso x altri può essere stimolante. Stringo il cerchio: 1) un taccuino che racconta un amore: x uno rappresenta la massima espressione del romanticismo, x qualcuno uno squilibrio, x altri una cosa tenera, x altri ancora qualcosa da cui scappare, x taluni uno specchio i cui riflessi non ci piacciono; 2) un film di 6 ore, chi lo adora, chi lo snobba, chi lo evita, chi ci dome su, chi lo bolla subito senza nemmeno averlo visto; 3) gli appuntamenti mondani: chi li considera frivoli, sciocchi, inutili, chi li brama e non se ne perde uno, chi li vede come qualcosa di irraggiungibile, come una meta, chi non ne può più, chi ne ha presenziati troppi, chi li centellina, chi li giudica; 4) un blog a qualcuno può sembrare infantile, ad un altro può far riflettere, x qualcun altro rappresenta la parte + pulita di sè; 5) i riti di una coppia: c'è chi li guarda con ammirazione, chi li disprezza, chi li sbeffeggia, chi li aborra, chi ne resta disgustato e chi ne resta estasiato, c'è chi non li capisce e chi li vede come unico fluire libero senza inibizioni di un modo di amare semplice e genuino; 6) la moda, superficialità per molti, una passione e un gioco per altri, questioni di gusto e di amore per l'eccellenza, o semplice idiozia, chissà; 7) una check list: mania, follia o tentativo di moderare un proprio eccesso? 8) dire di no: c'è chi lo vede un semplice rifiuto quando dietro c'è un mondo... di sconfitte e vittorie, di paure e coraggio, di crescita e voglia di essere capiti da chi si ama.
 
Si potrebbe proseguire x ore, ma il punto è che la vita è un cerchio e si torna al punto di partenza. Ciò che può essere immondizia per qualcuno può essere un gioiello per un altro. Ciò che sembra avere quel senso ne ha uno molto diverso. E dovremmo ricordarcelo sempre quando guardiamo le cose degli altri. E' bello ogni tanto indossare gli occhiali di qualcun altro e vedere il mondo con altri colori. Facevo un puzzle mentale di input di questi giorni ed ecco cosa ne è uscito fuori. Ma chissà che volevo dire, mi sa che è meglio andare a lavorare invece che stare a casa a pensare...

Appendice... 9) c'è poi chi pensa con convinzione che Prada sia per coatti. E allora Richmond, Cavalli, Gucci x chi sono? Ci sono cose che non sono opinioni, ma falsità inaccetabili! Non si può, ripeto non si può, in nessun caso entrare da Prada con la faccia schifata. E inoltre sì, c'è chi ritiene che 80 euro siano una cifra accettabile x un paio di calzini che se necessario vado a prendere fino a Milano! Punto e basta (ma dimmi tu che mi tocca difendere pure quell'antipatica della sora Miuccia). E questo punto è l'unica eccezione agli altri punti.