giovedì, settembre 29, 2005
A nonna
Tu sei: la forza. Tu sei la gioia. La commozione. LA sensibilità. L'intelligenza. L'ironia. Le risate. Il fascismo. E quanto si stava bene quando c'era Mussolini. Te possino nonna con tutti i morti che ha fatto. Naaaa, mica lui, quello era Hitler. Benito ha fatto solo bene. E faccetta nera. E le borse di Fendi. E via della Vite, via della Vite, via della VIte. 1000 volte via dellea Vite. Il cappottino cucito addosso che ora ho io. LA scatola del cucito. L'armadio che nasconde ma non ruba. Tu che parlavi da sola in cucina e io che ti sentivo dalla mia stanza mentre studiavo. Quanto me facevi incazzà. Io e te al Circeo 3 mesi. Tu sul lettino a prendere il sole come una lucertola (poi dice da chi ho preso). Tu con i tuoi cappelli e la borsa di paglia. Tu, i sofficini, le patatine fritte, l'hamburger di McDonald's. Tu che non sei mai stata una nonna come tutte le altre, nemmeno x le cose da mangiare. I supplì buoni come li fai tu con gli avanzi del riso del giorno prima. Il signorNO ancora si lecca i baffi. E poi la salita al Circeo con 11% di pendenza. Io e Cri non je la facevamo a farla e prendevamo il motorino. Tu l'hai fatta fino a 80 anni. Tu quando ti addormentavi davanti al MAurizio Costanzo show sulla poltrona. POi io ti svegliavo rientrando a casa e ti dicevo di andare a letto. Tu che la mattina mi portavi la colazione prima di andare a scuola. Tu che hai capito prima di tutti che con Kikki non eravamo solo amiche. Tu che hai amato laPipa infinitamente e hai saputo condividere con noi la nostra gioia, la nostra casa, i nostri amici, la nostra coppia, la nostra famiglia. Tu che di me avresti accettato qualsiasi cosa. Perchè tutto quello che faccio io è fatto bene (poi dice xchè so così convinta di me...). Tu che mi venivi a spegnere la tv in camera quando mi ci addormentavo (e poi abitudine che non mi sono mai tolta, ma ora me la spengo da sola). Tu che mi venivi a guardare in cameretta mentre stavo china sulla scrivania fino alle 2 di notte sul mio diario e mi ripetevi "Ma quanto scrivi e soprattutto ma che c'avrai da raccontà?". Ho da sempre tanto da raccontare. Xchè tanto è quello che mi avete dato tu e mamma. L'amore che ho dentro è solo 1\3 di quello che mi avete trasmesso voi. Il tuo cuore non smette di battere xchè pregno, stracolmo, ricco. E forte. Come solo tu sai essere e mi hai insegnato ad essere. Grazie di essere da sempre il mio esempio. X te piango nel vederti soffrire.
